mercoledì 26 ottobre 2011

sabato 22 ottobre 2011

I dipendenti di Agile protestano

"Giù la maschera, fateci lavorare"

Questa mattina i lavoratori faranno un presidio davanti allo Smau di Milano, il salone dedicato all’informatica e alle nuove tecnologie

Pregnana Milanese, 21 ottobre 2011 - Nei mesi scorsi hanno protestato con il volto nascosto da una maschera bianca. Questa mattina la toglieranno. E mostreranno cartelli e volantini con la scritta «A.A.A. lavoro cercasi. Abbiamo professionalità e competenze. Chiediamo di poter continuare a lavorare». Si metteranno in vetrina. Sono i lavoratori e le lavoratrici Agile-Eutelia di Pregnana Milanese. Quelli dell’ex Olivetti, dell’ex Bull, aziende che hanno fatto la storia dell’informatica del nostro Paese, rimasti senza lavoro dopo il fallimento della società per bancarotta fraudolenta. Questa mattina faranno un presidio davanti allo Smau di Milano, il salone dedicato all’informatica e alle nuove tecnologie, per chiedere alle imprese e ai clienti che partecipano all’evento fieristico di dare loro la possibilità di un lavoro qualificato.

«È imbarazzante — spiega Angelo Pagaria, lavoratore Agile e delegato sindacale della Fiom Cgil — ma noi abbiamo bisogno di lavorare. Diremo alle aziende presenti allo Smau che ci siamo ancora. Che vogliamo continuare a lavorare. Che abbiamo bisogno di commesse aziendali per rientrare nel mercato del lavoro individualmente. Stiamo partecipando a progetti finanziati di reimpiego e di riqualificazione professionale. Abbiamo competenze tecniche informatiche, amministrative, logistiche, manageriali, gestionali». Quattro anni fa sono stati venduti al Gruppo Eutelia, società della famiglia Landi: in pochi mesi i manager hanno distrutto l’azienda e ceduto il ramo informatico ad Agile. Poi il fallimento, l’arresto dei manager e l’amministrazione straordinaria. Ma nella sede pregnanese di via Ai Laboratori Olivetti ci sono ancora 350 dipendenti, di cui 200 in cassa integrazione. In tutta Italia 1.400 esperti in informatica che chiedono lavoro.

«Quei manager hanno rubato soldi e futuro, ma noi abbiamo ancora la nostra dignità e questa mattina chiederemo alle aziende del settore di darci un’ooportunità per ricominciare», aggiunge Pagaria. Loro, in questi due anni, non sono stati ad aspettare, hanno attivato una vera e propria scuola all’interno dell’azienda, con corsi e istruttori qualificati per dare l’opportunità a tutti di prendere le certificazioni Microsoft e Cisco. Nel loro curriculum, oltre all’esperienza maturata negli anni scorsi ci sono anche le competenze apprese in questi mesi.
Intanto, nella sede pregnanese si attende di conoscere il nome della società che acquisterà Agile e Eutelia. Sicuramente nessun Gruppo potrà assumere tutti i lavoratori. Per queste ragioni organizzazioni sindacali, Regione, ministero dello Sviluppo Economico e ministero del Lavoro hanno creato una task force con l’obiettivo di trovare soluzioni occupazionali per quei lavoratori che non verranno assunti dalla nuova proprietà.
di Roberta Rampini

giovedì 13 ottobre 2011

Verbale Incontro al MiSE del 4 ottobre



Documento Verbale di riunione
Azienda Agile
Settore IT- consulenza informatica
Numero dipendenti 1.357
Data 6/10/2011

In data 4 ottobre 2011 si è tenuto presso il MSE un incontro riguardante la situazione della Agile in procedura di A.S.. Alla riunione, presieduta dal Dr. Castano, erano presenti la Dr.ssa Gatta e la
dr.ssa Brunetti del MSE, i Rappresentanti delle Regioni Lombardia (Dr. Bianchessi), della Regione
Piemonte (Dr. Romano), della Regione Veneto (dr.ssa Fusetti), della Regione Toscana (Dr. Beudò),
della Regione Lazio (Ing. Anglisani), della Regione Campania (Dr. Acocella), della Regione Puglia
(Dr. Lella), le OOSS nazionali e territoriali CGIL, CISL, UIL, UGL, e FILCTEM- CGIL, FEMCACISL, UILTA – UIL, Federmanager .


Il Dr. Castano in apertura riunione ha comunicato che l’obiettivo della riunione odierna è quello di
informare i presenti sulla volontà del Ministero dello Sviluppo e di concerto con il Ministero del
Lavoro, con cui vi è un aggiornamento costante ed una condivisione del progetto, di creare una
“task force” finalizzata ad identificare, con le Regioni coinvolte nella procedura, soluzioni
condivise per quei lavoratori che non passeranno con l’Azienda acquirente, presumibilmente ed in
questa fase è solo un ipotesi, questo passaggio coinvolgerà i lavoratori che attualmente sono
presenti in Agile (o meno).

Per quanto riguarda il lavoro della procedura commissariale, che al tavolo odierno non è presente in
quanto in questa fase non può ancora rendere pubblici gli elementi emersi dalla chiusura del bando,
il 23 settembre infatti si è chiuso il bando che riguardava le due società di un’unica azienda
(Eutelia). Poiché vi erano elementi per ritenere collegamenti economici e funzionali si è deciso di
fare un bando di gara chiuso. Nel bando è stato previsto un “premio” per quelle offerte che
riguardassero le due aziende. Per Agile sono pervenute due offerte. In questa fase i Commissari
hanno aperto le buste alla presenza del notaio, prepareranno una relazione che verrà sottoposta al
comitato di sorveglianza (che rappresenta i creditori) ed il cui parere, non vincolate, sarà sottoposto
al MSE per esprimere la propria decisione. La procedura commissariale, che non è presente al
tavolo in quanto in questa fase non può comunicare gli esiti del bando fino alla redazione della
relazione, che dovrebbe avvenire la prossima settimana, sarà convocata per relazionare sugli esiti
non appena avrà la possibilità di farlo. Per quanto riguarda i lavoratori che non saranno trasferiti
alla nuova azienda, essi rimarranno in carico alla procedura fino a che i commissari non riterranno
di comunicare la cessazione dell’attività. Dal momento del decreto di cessazione di attività così
come comunicato dal Tribunale, i commissari passano alla liquidazione della medesima, con la
possibilità di chiedere per il periodo di liquidazione un altro anno di cassa piu sei mesi (tot. 18
mesi).

Il Dr. Castano ha espresso soddisfazione per la presenza al tavolo delle Regioni che rappresentano
la maggioranza dei lavoratori coinvolti sul territorio italiano, ferma restando la disponibilità ad
allargare il discorso ad altri interlocutori regionali, e di identificare insieme delle soluzioni per quei
lavoratori che inevitabilmente non passeranno con il nuovo acquirente.
Il Dr. Castano ha sottolineato che questo costituisce uno strumento innovativo, un esperimento che
viene messo in campo per la prima volta e su cui non si garantiscono necessariamente risultati
positivi ma che costituisce un tentativo di verificare insieme alle Regioni coinvolte, alle OOSS ed al
Ministero del Lavoro, delle soluzioni per i lavoratori che non verranno trasferiti con l’azienda
acquirente ma che rimarranno a carico della procedura e a cui lo stesso MSE attribuisce due risorse
costantemente dedicate la Dr.ssa Gatta e la Dr.ssa Brunetti, che consentiranno azione di raccordo e
di supporto alle regioni.

Con riferimento alla strumentazione che potrebbe essere esaminata, il Dr. Castano ha chiesto alle di
Regioni di evidenziare:
1. le politiche sociali della Regioni, quindi interventi finalizzati alla tutela dei lavoratori (tutela dei
lavoratori, riqualificazione del personale, attività di avviamento);
2. la strumentazione a favore del lavoratore che va vista insieme al Ministero del lavoro sia come
normativa nazionale che a livello di Comunità Europea.
3. l’azione che può essere svolta verso le imprese del settore (anche quelle in house ovviamente) al
fine di sensibilizzarle verso l’utilizzo di forza lavoro esperta e qualificata nel settore dell’I.T.

La riunione di oggi è solo iniziale e serve unicamente ad acquisire la disponibilità delle Regioni ad
iniziare questo dialogo, ogni Regioni utilizzerà i propri strumenti, ma dal confronto potranno
emergere elementi che sarà utile mettere in comune anche per quanto riguarda le opportunità che
ciascun territorio potrà offrire.
Le OOSS hanno sottolineato che si tratta di una vicenda complicata e bisogna essere impegnati a
verificare soluzioni per tutti i lavoratori, anche quelli che non troveranno impiego, ben venga
quindi questa iniziativa, inoltre si tratta di lavoratori che hanno tutti le competenze e conoscenze per
essere ricollocati. Le OOSS chiedono anche di poter verificare tutti gli elementi che siano finalizzati
a prolungare per quanto possibile l’utilizzo degli ammortizzatori (quali ad esempio l’affitto di
Azienda) - a questo proposito il Dr. Castano ha chiarito che verranno fatti degli incontri con la
procedura sugli aspetti tecnici. Le OOSS hanno giudicato anche positivamente il fatto che attraverso
queste riunioni possano emergere elementi o iniziative legate ai vari territori che potrebbero essere
valutate come possibile soluzione per i lavoratori. Le OOSS hanno infine sollecitato a non pensare
unicamente a strumentazione di riqualificazione del personale ma che il tavolo serva come
strumento finalizzato alle soluzioni di reimpiego dei lavoratori.
I Rappresentanti di Federmanager hanno comunicato di essere impegnati da tempo come
federazione a seguire più persone che si mettono insieme per costituire aziende, ci sono le idee ma
manca il management e quindi poter pensare a strumenti che aiutino che voglia andare sul mercato.
Da poco più di un anno infatti, si registra una forte spinta all’autoimprenditorialità che deve essere
supportata dalla necessaria formazione, ben venga la proposta della task force. Anche in questo caso
c’è la massima collaborazione all’interno del progetto.
I Rappresentanti delle Regioni hanno generalmente considerato positivamente l’idea della “task
force” fatta salva la verifica al loro interno.
In particolare, la Regione Piemonte ha comunicato, che già dalla prossima settimana sarà attivato in
incontro in Sede Locale, anche con le altre Istituzioni locali e riferirà gli esiti dell’incontro per
capire cosa possa essere messo in piedi nella specifica situazione; la Regione Lombardia ha accolto
positivamente l’idea che appare innovativa, ha inoltre sottolineato che la Regione Lombardia sta già
applicando strumentazione, che non sia solo finalizzata alla riqualificazione del personale ma anche,
alla verifica di aiuto alla rioccupazione, ora stanno verificando incentivi per aziende che assumono,
ha inoltre suggerito un costante raccordo con il Ministero del Lavoro, cosa che il dr. Castano ha
assicurato come già prevista dal tavolo.
Il Rappresentante della Regione Lazio ha confermato l’adesione al comitato organizzato dal
MSE, che dovrà studiare le possibili soluzioni atte a facilitare il reimpiego delle maestranze della
società Agile. Nel contempo ha informato che , in attesa di conoscere l'imprenditore con il quale
confrontarsi per comprendere le azioni da intraprendere, stanno per attivare sia incontri con
importanti imprese di telecomunicazioni del territorio sia stanno favorendo la possibilità di offrire ai
dipendenti in cassa integrazione il servizio di “outplacement” finanziato dalla Regione Lazio. Al momento in cui sarà possibile incontrare l'imprenditore interessato a rilevare la società ed il
personale e sulla base del progetto industriale che sarà presentato proporranno, nell'ambito delle
politiche attive per il lavoro, gli strumenti di sostegno alle imprese più adatti alle esigenze che si
verranno a manifestare. Comunque è intenzione della Regione attivare tutte le risorse necessarie per
affrontare questa crisi e creare le condizioni per il reimpiego del personale.

Il Rappresentante della Regione Campania, con la Direzione del Settore Lavoro, ha comunicato che
vi sono strumenti che potrebbero essere rilanciati con lo sforzo coordinato del MSE e del Ministero
del Lavoro, ritiene che coordinare questi strumenti sia una soluzione anche alla presenza delle
informazioni definitive che riguarderanno le persone da coinvolgere nel progetto, per ciascuna
Regione; il Rappresentante della Regione Toscana ha dato ampia disponibilità a partecipare a
questa proposta; il Rappresentante della Regione Puglia chiede, prima di esprimersi, un quadro
chiaro degli esiti della procedura di Amministrazione Straordinaria.
In conclusione, il dr Castano ha indicato un percorso operativo che è stato condiviso dai presenti:
a) un incontro che si terrà entro le prossime due settimane, tra le Regioni ed i Ministeri,
finalizzato ad approfondire gli aspetti tecnici,
b) nel frattempo, quando i dettagli della procedura verranno resi noti, gli esiti dell’incontro
potranno essere anche utili per il prossimo tavolo tra OOSS e procedura che si potrebbe
tenere entro la fine del mese di ottobre

mercoledì 5 ottobre 2011

Rabbia Eutelia Ancora mistero sulle aziende in gara

Lavoratori sul piede di guerra
A dieci giorni dalla prersentazione delle domande non si conoscono i pretendenti

Arezzo, 4 ottobre 2011 - Un giallo, un thriller senza assassino, ma con un moribondo sul lettino dell’ospedale. Lo sfortunato ha un nome e un cognome, si chiama gruppo Eutelia. A dieci giorni dalla presentazione delle cinque domande per l’acquisto della società di via Calamandrei e di Agile, non sono stati diramati ufficialmente i nomi dei pretendenti, una procedura che fa a cozzi contro le aspettative delle maestranze, che da oltre un anno sono precipitati nel limbo e non sanno quale sarà la loro sorte. Sul tavolo del notaio Nicola Atlante sono state depositate cinque richieste, questa è l’unica cosa certa, tre delle quali hanno manifestato il loro interesse in direzione di Eutelia e due, invece, che hanno garantito la loro disponibilità verso Agile.


Cloud Italia e Elsynet, questi i nomi delle società emerse da tempo, entrambe si sono dichiarate pronte a frugarsi in tasca e si sono impegnate all’acquisto del gruppo tlc. Il resto è silenzio. Parla di situazione anomala, il segretario provinciale della Cgil, Giorgio Cartocci, che porta alla ribalta una volta di più il malessere dei 350 dipendenti, interessati, è ovvio, a conoscere i nomi degli imprenditori e dei gruppi, che hanno depositato le buste «A», «B» e «C» attraverso le quali hanno formalizzato le loro proposte.
Il bando per la procedura di vendita dei rami aziendali stabilisce che i tre commissari e l’advisor Deloitte, con l’eventuale assistenza dei consulenti legali e alla presenza del notaio, «potranno invitare, a mezzo opportuna comunicazione scritta, l’offerente a regolarizzare le comunicazioni e/o fornire i chiarimenti opportuni...se si riscontreranno ancora irregolarità sostanziali, i commissari straordinari avranno la facoltà di procedere all’esclusione dell’offerente dalle procedure di vendita». Così si legge al punto 4 del documento. E’ possibile che questa sia la causa del ritardo per ufficializzare l’elenco dei pretendenti e che il lungo lasso di tempo necessario per fornire l’indicazione sia da collegare all’inoltro di lettere e dei successivi chiarimenti. La vicenda, nonostante il tentativo di trovare una spiegazione plausibile, resta ancora avvolta dalle nebbie. Tutto questo mentre i dipendenti restano appesi ad un filo e non hanno modo neppure di «valutare» quanto accade attorno alla loro azienda.
Una volta espletata questa fase, si giungerà alla scelta delle offerte sulla base di un punteggio, che terrà conto di elementi ponderati: sostenibilità degli investimenti, validità del piano industriale, congruità del prezzo, conservazione dell’integrità aziendale e mantenimento dell’occupazione. I «voti» assegnati sono più alti per il prezzo garantito, ma decrescono appena si parla di tutti gli altri parametri, che tuttavia hanno un innegabile peso della graduatoria per individuare il vincitore.
La selezione sarà fatta sulla base di accurate formule matematiche, che non lasceranno, a quanto pare, spazio al caso e alla discrezionalità. C’è solo da augurarsi che Pitagora non deluda le attese della comunità economica e sindacale del territorio, che assieme agli enti locali, hanno invocato la ripresa di un cammino di crescita per l’azienda di via Calamandrei. Non sono in gioco solo posti di lavoro, ma anche le prospettive di una città, che ha visto precipitare nell’incertezza le sue imprese più importanti