lunedì 4 dicembre 2017

Pregnana: Agile-Eutelia, 100 ancora a spasso. "La vertenza non è affatto finita"

Pregnana Milanese (Milano), 2 dicembre 2017 - In via  Laboratori Olivetti lo stabilimento che una volta ospitava il colosso dell’informatica Agile-Eutelia oggi è un’area dismessa e degradata. Il fallimento dell’azienda per bancarotta fraudolenta ha lasciato in mezzo alla strada 2mila lavoratori in tutta Italia, di cui 450 del sito pregnanese. Molti di loro hanno trovato soluzioni alternative, ma non tutti.
Ci sono ancora 100 dipendenti che il prossimo 31 dicembre alla scadenza della mobilità resteranno senza alcun reddito con la possibilità di accedere alla pensione che si allontana, alla faccia degli impegni sottoscritti con il ministero dello Sviluppo economico. Per denunciare quello che sta accadendo e alla vigilia di un importante incontro al Ministero fissato per martedì oggi gli informatici di Agile-Eutelia scenderanno in piazza a Milano.
«La vertenza Agile non è ancora finita – dichiara Angelo Pagaria, delegato sindacale della Fiom Cgil – Ci sono ancora centinaia di lavoratori alla ricerca di una soluzione concreta alla fine di un lungo periodo di ammortizzatori sociali, durante il quale hanno sempre lottato per una ricollocazione nel mondo del lavoro». Dopo quasi due anni riprende il confronto istituzionale sulle problematiche ancora aperte.
All'incontro di martedì sono invitati il ministero di Grazia e Giustizia, il sottosegretario Giacomelli per il tema della Banda larga, l’Enea e il ministero del Lavoro. «Su quel tavolo, oltre alle proposte di reinserimento occupazionale che avanziamo da anni, chiederemo il sostegno di tutti i soggetti per una proroga degli ammortizzatori sociali», aggiungono i sindacati. Intanto un gruppo di lavoratori di Pregnana è impegnato nei lavori socialmente utili presso il Tribunale di Milano e per loro i sindacati hanno già chiesto la stabilizzazione mentre continua l’attività del Jobcenter per favorire l’incontro tra domanda e offerte di lavoro nel settore informatico.

Agile-Eutelia: il 5 dicembre dalle ore 10.00 alle ore 14.00 presidio al Mise

Durante il presidio del 22 novembre u.s., una delegazione di lavoratori è stata ricevuta a Montecitorio per incontrare alcuni rappresentanti della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati.
Con loro si è discusso della difficile situazione in cui si trovano i lavoratori che a fine dicembre termineranno gli ammortizzatori sociali e si è provato a ragionare su tutte le possibili proposte da portare al tavolo del 5 dicembre.
All'incontro del 5 dicembre al MiSE alle ore 11.00, sono stati invitati infatti come da richiesta dei lavoratori il Ministero di Grazia e Giustizia, il Sottosegretario Giacomelli per il tema della Banda Larga, l'ENEA e il Ministero del Lavoro.
Su quel tavolo, oltre alle proposte di reinserimento occupazionale che avanziamo da anni, chiederemo il sostegno di tutti i soggetti per una proroga degli ammortizzatori sociali. La vertenza Agile ex Eutelia prosegue e dopo l'incontro del 5 dicembre, sulla base dell'esito dello stesso, valuteremo insieme alle lavoratrici e ai lavoratori tutte le eventuali iniziative da intraprendere.
Dopo quasi 2 anni riprende finalmente il confronto istituzionale sulle problematiche ancora presenti della vertenza, sarà un’occasione importante da cogliere e per questo invitiamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori alla massima mobilitazione.

Fim, Fiom, Uilm nazionali

giovedì 30 novembre 2017

Ex Alstom-Ge-Agile ex Eutelia, da gennaio 300 lavoratori senza reddito

Fiom: "Un motivo in più per manifestare sabato 2 dicembre"
"In Via ai Laboratori Olivetti, a Pregnana, il grande sito dove lavoravano 500 donne e uomini è un’area dismessa. Nello stabilimento ex Alstom power/General electric di Via Edison a Sesto San Giovanni non vola una mosca. E, alla faccia degli impegni sottoscritti, a partire dal 1° gennaio prossimo, circa 300 lavoratrici e lavoratori resteranno senza alcuna forma di reddito, mentre la possibilità di accedere alla pensione si allontana". Così la Fiom in un comunicato.
“Quello che accomuna le storie della ex Alstom power, General electric e dell’Agile- ex Eutelia – dichiara Roberta Turi, segretaria generale Fiom Milano – è l’ingiustizia della chiusura dei siti e  la lunga e determinata lotta dei lavoratori per tornare in attività. È grazie a loro, infatti, se sono ancora aperti tavoli di trattativa presso il ministero dello Sviluppo economico e le istituzioni locali. Il proseguimento del confronto - per quanto riguarda Alstom power/Ge, nella ricerca di soggetti imprenditoriali disponibili a rimettere in funzione il sito, mentre per quanto riguarda Agile-ex Eutelia, per la stabilizzazione di lavoratori che da anni svolgono attività di tirocinio presso il tribunale, per l’applicazione di salvaguardie a chi è più vicino alla pensione e comunque per la ricollocazione -  impatta brutalmente con la fine degli ammortizzatori sociali".
"Sarebbe scandaloso – prosegue la dirigente sindacale – se la possibilità di rimettere in attività la grande fabbrica di Sesto, venisse vanificata dalla dispersione di competenze e professionalità dei lavoratori della ex Alstom power, tanto quanto è indecente che non sia possibile stabilizzare chi, da oltre 7 anni, lavora per 400 euro al mese in tribunale. A proposito di Alstom power/Ge, nell’incontro che si è tenuto ieri in Regione Lombardia, alla presenza dell’assessore Parolini, abbiamo sottolineato che la questione degli ammortizzatori sociali e del sostegno al reddito è fondamentale, fino a quando l’interessamento di nuovi soggetti industriali si tradurrà in trattativa concreta per la reindustrializzazione del sito. Abbiamo avanzato la stessa richiesta, pur con sfumature diverse, nell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi all'assessorato al lavoro del Comune di Milano, per quanto riguarda i lavoratori di Agile/ex Eutelia".
"E non è un caso – conclude la leader delle tute blu Cgil – se uno degli obiettivi della manifestazione del 2 dicembre sarà proprio il rilancio delle politiche industriali e la questione degli ammortizzatori sociali. La scelta del governo di distruggere il sistema, che dava un minimo di garanzia a chi è ingiustamente licenziato, è stata devastante. E allora, delle due l’una: o la politica e le istituzioni sono in grado d'impedire la chiusura di aziende che possono funzionare e i licenziamenti per 'fare cassa', oppure si preoccupino almeno di creare e incentivare vere possibilità di ricollocazione e di consentire a chi ha perso il lavoro di vivere dignitosamente”.

giovedì 23 novembre 2017

Crac Phonemedia, gli ex dipendenti in aula

Dopo un anno di rinvii, è partito il processo sul fallimento del call center

NOVARA, Nuova udienza, martedì mattina in Tribunale a Novara, per il crac “Phonemedia”, vicenda che ha interessato molto da vicino anche il capoluogo gaudenziano. In aula, a questa nuova udienza del processo, che riguarda una delle vicende più discusse degli ultimi anni in città, anche cinque ex lavoratori, una parte dei venti che si sono costituiti parte civile, assistiti dall’avvocato Antonio Costa Barbè, per ottenere un risarcimento.
Una degli ex dipendenti è giunta sino dalla zona del Bergamasco, dove è dovuta rientrare dopo il fallimento del call center, non avendo più la possibilità di poter restare in città, a Novara, dove si era stabilita, lavorando a “Phonemedia”. Non avendo più un lavoro e uno stipendio, era impossibile proseguire. Scelse così di lasciare il capoluogo gaudenziano e di fare rientro a Bergamo. Martedì, così come accaduto in occasione dell’udienza preliminare della primavera del 2016, i difensori degli imputati hanno cercato in ogni modo, con una serie di eccezioni, di porre ancora problemi alla costituzione di parte civile di questi 20 lavoratori, cercando di ‘eliminarli’ dal processo. Un tentativo, il loro, andato a vuoto, anche grazie all’opposizione posta dall’avvocato delle parti civili, che ha spiegato come fosse corretta la loro presenza e la loro ammissione come parti offese al processo. I giudici, infatti, dopo un’ora di camera di consiglio, sono rientrati e hanno respinto tutte le eccezioni avanzate dai difensori, ammettendo le 20 parti civili.
A quel punto il processo, si è aperto concretamente, con l’ascolto del primo teste, il custode giudiziario. Ora alla sbarra si trovano Antonangelo Liori, ex direttore dell’Unione Sarda e gestore di call center, 52 anni, Claudio Marcello Massa, commercialista cagliaritano, uno dei responsabili del gruppo Omega, società che aveva acquistato da Raf la gestione di Phonemedia, 68 anni, Giuseppe Belletti (47 anni), Alessandro Delle Cese, di 54 e Patrizio Pollini di 49, sindaci della società fallita. Prossima udienza il 16 gennaio, quando sarà ascoltato il curatore fallimentare.

martedì 21 novembre 2017

Agile-Eutelia: presidio 22 novembre 2017 dalle 13 alle 17 a Piazza S.S. Apostoli - Roma

L'incontro con il Ministero dello Sviluppo Economico previsto per la giornata del 22 novembre p.v. è stato spostato al 5 dicembre p.v. alle ore 11,00. All'incontro sono stati invitati il Ministero di Grazia e Giustizia, il Sottosegretario Giacomelli per il tema della Banda Larga, l'ENEA e il Ministero del Lavoro.
Per il 22 novembre p.v. in sostituzione dell'incontro con il MiSE è stato organizzato un presidio in Piazza SS. Apostoli dalle ore 13,00 alle ore 17,00, durante il presidio, una delegazione di lavoratori si recherà a Montecitorio per incontrare alcuni rappresentanti della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati per discutere della situazione e provare a ragionare su tutte le possibili proposte da portare al tavolo del 5 dicembre.
La vertenza Agile ex Eutelia prosegue, dopo l'incontro del 5 dicembre, sulla base dell'esito dello stesso valuteremo insieme alle lavoratrici e ai lavoratori tutte le eventuali iniziative da intraprendere.

FIM, FIOM,UILM NAZIONALI