mercoledì 18 ottobre 2017

Crac di Phonemedia: l’imputato può partecipare alle udienze, parte il processo

Alla sbarra in cinque

NOVARA, L’imputato può deambulare e anche spostarsi con qualsiasi mezzo e anche viaggiare con mezzo aereo. Potendo, quindi, presenziare alle udienze. Questo l’esito della perizia medico-legale proveniente dal Tribunale di Nuoro, che questa mattina, martedì 17 ottobre, in Tribunale a Novara, ha accertato l’insussistenza dell’impedimento a comparire di uno degli imputati al processo relativo al crac di Phonemedia. Vicenda che ha interessato da vicino anche Novara.
Le prime udienze del processo, dopo la chiusura della preliminare, che aveva visto il patteggiamento a 3 anni di Fabrizio Cazzago, novarese fondatore del gruppo specializzato come call center, erano sempre state rinviate per questo presupposto impedimento di Claudio Massa, uno dei cinque alla sbarra. Stamani la lettura della perizia. Ora alla sbarra ci sono Antonangelo Liori, ex direttore dell’Unione Sarda e gestore di call center, 52 anni, Claudio Marcello Massa, commercialista cagliaritano, uno dei responsabili del gruppo Omega, società che aveva acquistato da Raf la gestione di Phonemedia, 68 anni, Giuseppe Belletti (47 anni), Alessandro Delle Cese, di 54 e Patrizio Pollini di 49, sindaci della società fallita. 20 le parti civili costituite e seguite dall’avvocato Antonio Costa Barbè.
Il processo si è così aperto. Il pm Silvia Baglivo ha chiesto l’esame degli imputati e dei propri testi, la parte civile il controesame e l’esame dei testi di parte civile, i difensori l’interrogatorio degli imputati (con facoltà di rinunciarvi) e il controesame dei testi. Prossima udienza il 21 novembr

Agile-Ex Eutelia, si apre il confronto

Dopo il presidio parte il tavolo istituzionale, con l'obiettivo di sbloccare la vertenza. La viceministra Bellanova convoca le parti per il 22 novembre. Fiom: "Sono rimasti 400 lavoratori per i quali è necessario trovare una soluzione"


Con il presidio tenuto oggi (17 ottobre) sotto la sede del ministero dello Sviluppo economico e, nell'ultima fase anche dentro la sala Commissioni, le lavoratrici e i lavoratori hanno finalmente ottenuto l'apertura del tavolo di confronto a livello istituzionale, per discutere delle possibili soluzioni alla vertenza Agile ex Eutelia. Lo riferisce una nota della Fiom.
La viceministra Bellanova ha infatti convocato il tavolo per il prossimo 22 novembre, dove si arriverà con proposte già condivise in sede istituzionale come il monitoraggio dell'accordo Infracom rispetto al reimpiego di personale nel progetto di estensione della «banda larga»; il progetto relativo al reimpiego nelle imprese sottratte alle mafie e nei progetti con l'Enea, nell'ambito del risparmio energetico; la possibile stabilizzazione dei lavoratori che hanno svolto attività di tirocinio presso i tribunali; l'applicazione di ulteriori salvaguardie ai lavoratori più vicini alla pensione e affinché vengano assicurate forme di reddito a chi ha perso qualsiasi sostegno.
Il sindacato conclude: "Dei circa 2.000 lavoratori e lavoratrici Agile ex Eutelia, rimasti senza lavoro dopo la bancarotta fraudolenta che ha causato la chiusura dell'azienda e che non si sono mai rassegnati al sostegno economico, ma hanno cercato in questi anni molte soluzioni alla loro condizione, ne sono rimasti 400 per i quali è necessario individuare una soluzione lavorativa".

martedì 17 ottobre 2017

Agile-Ex Eutelia, ora intervenga il governo

Presidio a Roma, sotto la sede del ministero allo Sviluppo economico. Potetti (Fiom): "A dicembre scadrà la mobilità a 400 addetti che non sono stati ricollocati. L'esecutivo finora è stato assente. I progetti ci sono, manca la volontà politica"
Una vertenza ormai annosa, iniziata nel 2009, e non ancora giunta al capitolo finale. Ragion per cui oggi (martedì 17 ottobre) a Roma, a partire dalle ore 14, i lavoratori di Agile-ex Eutelia saranno di nuovo in piazza, per un presidio sotto la sede del ministero dello Sviluppo economico, a protestare contro la mancata apertura del tavolo di confronto a livello istituzionale per discutere le possibili soluzioni dei problemi occupazionali inattuati.
“Stiamo parlando della sorte di circa 400 addetti, di età media compresa tra i 45 e i 60 anni – afferma Fabrizio Potettisegretario generale della Fiom di Roma e Lazio – che non hanno trovato una ricollocazione e che a fine dicembre vedranno scadere la mobilità. Ragion per cui, in assenza d’interventi, dal primo gennaio saranno senza reddito. Questo significa che 400 famiglie rischiano di finire in mezzo a una strada”.
Sul banco degli imputati, il governo Gentiloni. “Finora si è contraddistinto per la sua assenza. Al contrario dei precedenti esecutivi, che per fortuna ci avevano sempre dato grande ascolto. A luglio, in occasione della nostra ultima mobilitazione, il viceministro Teresa Bellanova si era impegnata personalmente per la riapertura del negoziato, ma a tutt’oggi, malgrado le tante nostre sollecitazioni, quell’impegno è disatteso”.
L’ultimo confronto tra sindacati e istituzioni risale a quasi due anni fa, quando sottosegretario alla Presidenza del Consiglio era Claudio De Vincenti. “Andato via lui nel 2016 – prosegue il dirigente sindacale – non è successo più nulla e non siamo più stati convocati”. L’operazione che intende fare il sindacato è molteplice e riguarda quattro possibili canali di stabilizzazione del personale. Parliamo in particolare di 250 unità precarie, da tre-quattro anni impegnate nelle cancellerie dei tribunali sotto l’egida del ministero di Giustizia, che dovrebbero essere immesse in organico previo concorso pubblico.
Secondo filone, quello di dare attuazione al protocollo siglato due anni fa al ministero dello Sviluppo economico, riguardante le telecomunicazioni, nello specifico il progetto banda larga. “In tal caso – rileva il sindacalista – è pronta da tempo l’assunzione di personale proveniente da aziende in crisi, inclusi per l’appunto i lavoratori di Agile-ex Eutelia. Si tratterebbe solo di dare il via al progetto, con il placet del governo ovviamente”. Il terzo canale d’immissione di addetti attiene alla certificazione energetica degli edifici pubblici: “In relazione a quanto stabiliscono le norme dell’Unione Europea e utilizzando risorse del bilancio pubblico. Ma anche qui è tutto fermo e non si fa alcuna discussione”.
Quarto e ultimo punto, il tema delle aziende e dei beni confiscati alle mafie. “Da considerare che il Lazio è il terzo territorio per numero di beni sequestrati alla criminalità organizzata, dopo Sicilia e Lombardia. Dunque, è anch’esso un serbatoio capiente per la possibile ricollocazione di molti lavoratori. Quella che manca è solo la volontà politica di dare corso a tutti i progetti sul tappeto”, conclude l’esponente Cgil.

venerdì 6 ottobre 2017

Crac Eutelia, assolto l'avvocato dei Landi dall'accusa di bancarotta fraudolenta

Svolta nel processo Eutelia. E’ stato assolto dal Tribunale di Arezzo l’avvocato elvetico Pier Francesco Campana perché il fatto non sussiste.Il noto legale era stato accusato di concorso in bancarotta e secondo la Procura aretina era l’uomo che gestiva i conti esteri della famiglia Landi.
Dopo 10 anni di menzogne sul mio conto finalmente è stata fatta giustizia – commenta l’avvocato Campana che prosegue – “Questa sentenza dimostra come la Procura aretina si sia accanita in maniera ingiustificata contro me e contro un’azienda che non meritava un trattamento del genere”. 
Dopo la sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto, passata in giudicato, comminata ad Isacco Landi al processo romano Agile-Eutelia adesso arriva un altro tassello che pare rimettere in discussione il castello accusatorio nei confronti dell’ex colosso aretino delle telecomunicazioni.

martedì 3 ottobre 2017

Agile/Eutelia: manifestazione nazionale il 17 ottobre 2017 dalle 10 sotto la sede del Mise

Dopo la manifestazione del 17 luglio u.s. e l’incontro avuto con il Vice-Ministro Bellanova, le lavoratrici e i lavoratori di Agile ex Eutelia tornano di nuovo a manifestare per stimolare il Governo a riaprire il tavolo istituzionale per affrontare le criticità presenti per ancora molti lavoratori e per valutare la possibilità di trovare soluzioni positive alla vicenda.
Ricordiamo che, dopo la bancarotta fraudolenta che ha gettato in strada duemila famiglie, i lavoratori non si sono mai rassegnati al sostegno economico ma hanno cercato in questi anni molte soluzioni alla loro condizione. La collaborazione dei governi che si sono succeduti ed il sostegno di molti parlamentari, hanno prodotto una forte riduzione del numero dei lavoratori con problemi ma la brusca interruzione del tavolo di confronto ha lasciato ancora circa 400 lavoratrici e lavoratori senza soluzione.
Per questo torniamo a richiedere la riapertura del confronto sulla base di proposte già condivise in sede istituzionale come: il monitoraggio dell'accordo Infracom, rispetto al reimpiego di personale nel progetto di estensione della «banda larga»; il progetto relativo al reimpiego nelle imprese sottratte alle mafie e nei progetti con l'Enea, nell'ambito del risparmio energetico; la possibile stabilizzazione dei lavoratori che hanno svolto attività di tirocinio presso i tribunali; l'applicazione di ulteriori salvaguardie ai lavoratori più vicini alla pensione e affinché vengano assicurate forme di reddito a chi ha perso qualsiasi sostegno”.
Poiché ad oggi ancora non è stato riaperto il tavolo di confronto per il giorno 17 ottobre p.v., dalle ore 10,00 in poi è proclamata una manifestazione nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori di Agile ex Eutelia sotto la sede del Ministero dello Sviluppo Economico in via Molise 2 Roma.
Per quanto sopra e in considerazione che a breve le lavoratrici e i lavoratori della società rimarranno senza il sostegno degli ammortizzatori sociali e senza prospettive di lavoro, è proclamato il presidio sotto il ministero.