venerdì 9 novembre 2018

Agile ex Eutelia, confermate condanne in Cassazione. Fiom: «Estradare Landi»

08 novembre 2018 ore 13.35
Stabilito per la prima volta, con una sentenza della Suprema Corte, il principio che i lavoratori vengono riconosciuti come soggetti danneggiati nei processi per bancarotta e dunque costituirsi come parte civile
La Corte di Cassazione ha confermato le condanne a 8 anni e a 6 anni e 6 mesi inflitte dalla Corte di Appello di Roma a Antonangelo Liori e Claudio Marcello Massa. Si conclude così una fase del processo per la bancarotta di Agile srl. "Queste condanne – che si vanno ad aggiungere a quelle già emesse, a seguito di patteggiamento, a carico di Fenu, Cammalleri, Piccinni, Pizzicchi e Raimondo Landi -  ormai definitive e irrevocabili, porteranno i responsabili del crack dietro le sbarre –si legge in una nota della Fiom– . Purtroppo l'ex amministratore delegato dell'azienda, Samuele Landi, risulta ancora latitante – a Dubai – seppur già condannato in secondo grado. È necessario che si proceda alla sua estradizione affinché tutti i responsabili paghino effettivamente per gli illeciti commessi".
Per la Fiom Cgil oltre al fatto che finalmente è giunto a conclusione il processo con la condanna di tutti i protagonisti, "è fondamentale aver stabilito per la prima volta, con una sentenza della Suprema Corte, il principio che i lavoratori vengono riconosciuti come soggetti danneggiati nei processi per bancarotta e possono avanzare un diritto autonomo di costituirsi parte civile nel processo penale per la tutela dei loro diritti, sia di natura patrimoniale (tutte voci di danno diverse ed ulteriori da quelle che può far valere il curatore o il commissario giudiziale), sia di natura morale inteso come le sofferenze psico-fisiche derivanti dall’illecita delle condotte poste in essere dagli imprenditori e/o amministratori o comunque soggetti che, a vario titolo, contribuiscono al dissesto di un'azienda con ripercussioni sul lavoro e sulla dignità dei dipendenti".
"Avendo sancito questo principio e riconoscendo ai lavoratori questo diritto, abbiamo fatto un passo in avanti sulle tutele che possono far valere in un giudizio penale i lavoratori. Ovviamente questa decisione, che riconosce la responsabilità degli imputati, apre la strada ai futuri risarcimenti civili", continua la nota.
"Il risultato è stato raggiunto grazie alla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori che sono partiti con l’occupazione dell’azienda per difendere il lavoro e impedirne lo svuotamento delle attività. Come Fiom continueremo a lottare al loro fianco per trovare soluzioni al danno più importante subìto, la perdita del posto di lavoro e del reddito. Un ringraziamento particolare va, da parte della Fiom e dei lavoratori, al collegio dei legali che ci ha assistito fin dal primo momento, e in particolare all’avvocato Marika Ballardin del foro di Roma", termina il comunicato.

venerdì 23 febbraio 2018

Crac Eutelia, processo d’Appello a Firenze: otto imputati e oltre 50 parti civili. Attesa per le richieste del pm

Oggi a Firenze il nuovo capitolo giudiziario presso la Terza Sezione della Corte d’Appello, ma la sentenza probabilmente slitterà. A prendere la parola, oltre al Pm per la sua requisitoria, ci saranno anche i legali ch che rappresentano le parti civili (circa 50 persone assistite da una decina di avvocati) e poi i difensori degli imputati.

Caso Eutelia, riprende oggi la vicenda giudiziaria. Dopo la falsa partenza dello scorso luglio – quando per una mancata notifica ad un difensore di Samuele Landi il procedimento fu rinviato –  entra nel vivo il processo d’Appello presso il Tribunale di Firenze per il crac dell’azienda aretina.
Otto gli imputati che hanno impugnato le condanne emesse in primo grado ad Arezzo, ovvero: 9 anni per Samuele Landi, latitante a Dubai, 5 anni per Isacco Landi,  4 anni e 8 mesi per Valter Giacomini,  4 anni per Giuseppe Maranghi, Roberto Rondoni e Maurizio Bartolomei Corsi,  2 anni e 8 mesi per Andrea Iorio. Lo scorso novembre è scomparso un altro dei condannati in primo grado, Angiolo Landi. Una sentenza, quella del tribunale di Arezzo, che fu definita una vera e propria “stangata”.
Oggi a Firenze il nuovo capitolo giudiziario presso la Terza Sezione della Corte d’Appello. I capi di imputazione sono vari, tra questi il reato di bancarotta: di fatto gli imputati sono accusati di aver distratto somme che hanno portato al crac aziendale.
Ma la sentenza probabilmente non arriverà in questa giornata. A prendere la parola, oltre al pubblico ministero per la sua requisitoria, ci saranno anche i legali che rappresentano le parti civili (circa 50 persone assistite da una decina di avvocati) e poi i difensori degli imputati. Il collegio fiorentino non ha in programma altri processi, ma risulta comunque difficile che tutte le parti in causa riescano a prendere la parola.
C’è attesa per sapere se il pm chiederà la conferma delle condanne avute in primo grado o se, caso raro ma possibile, possa addirittura ribaltare l’intero scenario.

lunedì 4 dicembre 2017

Pregnana: Agile-Eutelia, 100 ancora a spasso. "La vertenza non è affatto finita"

Pregnana Milanese (Milano), 2 dicembre 2017 - In via  Laboratori Olivetti lo stabilimento che una volta ospitava il colosso dell’informatica Agile-Eutelia oggi è un’area dismessa e degradata. Il fallimento dell’azienda per bancarotta fraudolenta ha lasciato in mezzo alla strada 2mila lavoratori in tutta Italia, di cui 450 del sito pregnanese. Molti di loro hanno trovato soluzioni alternative, ma non tutti.
Ci sono ancora 100 dipendenti che il prossimo 31 dicembre alla scadenza della mobilità resteranno senza alcun reddito con la possibilità di accedere alla pensione che si allontana, alla faccia degli impegni sottoscritti con il ministero dello Sviluppo economico. Per denunciare quello che sta accadendo e alla vigilia di un importante incontro al Ministero fissato per martedì oggi gli informatici di Agile-Eutelia scenderanno in piazza a Milano.
«La vertenza Agile non è ancora finita – dichiara Angelo Pagaria, delegato sindacale della Fiom Cgil – Ci sono ancora centinaia di lavoratori alla ricerca di una soluzione concreta alla fine di un lungo periodo di ammortizzatori sociali, durante il quale hanno sempre lottato per una ricollocazione nel mondo del lavoro». Dopo quasi due anni riprende il confronto istituzionale sulle problematiche ancora aperte.
All'incontro di martedì sono invitati il ministero di Grazia e Giustizia, il sottosegretario Giacomelli per il tema della Banda larga, l’Enea e il ministero del Lavoro. «Su quel tavolo, oltre alle proposte di reinserimento occupazionale che avanziamo da anni, chiederemo il sostegno di tutti i soggetti per una proroga degli ammortizzatori sociali», aggiungono i sindacati. Intanto un gruppo di lavoratori di Pregnana è impegnato nei lavori socialmente utili presso il Tribunale di Milano e per loro i sindacati hanno già chiesto la stabilizzazione mentre continua l’attività del Jobcenter per favorire l’incontro tra domanda e offerte di lavoro nel settore informatico.

Agile-Eutelia: il 5 dicembre dalle ore 10.00 alle ore 14.00 presidio al Mise

Durante il presidio del 22 novembre u.s., una delegazione di lavoratori è stata ricevuta a Montecitorio per incontrare alcuni rappresentanti della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati.
Con loro si è discusso della difficile situazione in cui si trovano i lavoratori che a fine dicembre termineranno gli ammortizzatori sociali e si è provato a ragionare su tutte le possibili proposte da portare al tavolo del 5 dicembre.
All'incontro del 5 dicembre al MiSE alle ore 11.00, sono stati invitati infatti come da richiesta dei lavoratori il Ministero di Grazia e Giustizia, il Sottosegretario Giacomelli per il tema della Banda Larga, l'ENEA e il Ministero del Lavoro.
Su quel tavolo, oltre alle proposte di reinserimento occupazionale che avanziamo da anni, chiederemo il sostegno di tutti i soggetti per una proroga degli ammortizzatori sociali. La vertenza Agile ex Eutelia prosegue e dopo l'incontro del 5 dicembre, sulla base dell'esito dello stesso, valuteremo insieme alle lavoratrici e ai lavoratori tutte le eventuali iniziative da intraprendere.
Dopo quasi 2 anni riprende finalmente il confronto istituzionale sulle problematiche ancora presenti della vertenza, sarà un’occasione importante da cogliere e per questo invitiamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori alla massima mobilitazione.

Fim, Fiom, Uilm nazionali

giovedì 30 novembre 2017

Ex Alstom-Ge-Agile ex Eutelia, da gennaio 300 lavoratori senza reddito

Fiom: "Un motivo in più per manifestare sabato 2 dicembre"
"In Via ai Laboratori Olivetti, a Pregnana, il grande sito dove lavoravano 500 donne e uomini è un’area dismessa. Nello stabilimento ex Alstom power/General electric di Via Edison a Sesto San Giovanni non vola una mosca. E, alla faccia degli impegni sottoscritti, a partire dal 1° gennaio prossimo, circa 300 lavoratrici e lavoratori resteranno senza alcuna forma di reddito, mentre la possibilità di accedere alla pensione si allontana". Così la Fiom in un comunicato.
“Quello che accomuna le storie della ex Alstom power, General electric e dell’Agile- ex Eutelia – dichiara Roberta Turi, segretaria generale Fiom Milano – è l’ingiustizia della chiusura dei siti e  la lunga e determinata lotta dei lavoratori per tornare in attività. È grazie a loro, infatti, se sono ancora aperti tavoli di trattativa presso il ministero dello Sviluppo economico e le istituzioni locali. Il proseguimento del confronto - per quanto riguarda Alstom power/Ge, nella ricerca di soggetti imprenditoriali disponibili a rimettere in funzione il sito, mentre per quanto riguarda Agile-ex Eutelia, per la stabilizzazione di lavoratori che da anni svolgono attività di tirocinio presso il tribunale, per l’applicazione di salvaguardie a chi è più vicino alla pensione e comunque per la ricollocazione -  impatta brutalmente con la fine degli ammortizzatori sociali".
"Sarebbe scandaloso – prosegue la dirigente sindacale – se la possibilità di rimettere in attività la grande fabbrica di Sesto, venisse vanificata dalla dispersione di competenze e professionalità dei lavoratori della ex Alstom power, tanto quanto è indecente che non sia possibile stabilizzare chi, da oltre 7 anni, lavora per 400 euro al mese in tribunale. A proposito di Alstom power/Ge, nell’incontro che si è tenuto ieri in Regione Lombardia, alla presenza dell’assessore Parolini, abbiamo sottolineato che la questione degli ammortizzatori sociali e del sostegno al reddito è fondamentale, fino a quando l’interessamento di nuovi soggetti industriali si tradurrà in trattativa concreta per la reindustrializzazione del sito. Abbiamo avanzato la stessa richiesta, pur con sfumature diverse, nell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi all'assessorato al lavoro del Comune di Milano, per quanto riguarda i lavoratori di Agile/ex Eutelia".
"E non è un caso – conclude la leader delle tute blu Cgil – se uno degli obiettivi della manifestazione del 2 dicembre sarà proprio il rilancio delle politiche industriali e la questione degli ammortizzatori sociali. La scelta del governo di distruggere il sistema, che dava un minimo di garanzia a chi è ingiustamente licenziato, è stata devastante. E allora, delle due l’una: o la politica e le istituzioni sono in grado d'impedire la chiusura di aziende che possono funzionare e i licenziamenti per 'fare cassa', oppure si preoccupino almeno di creare e incentivare vere possibilità di ricollocazione e di consentire a chi ha perso il lavoro di vivere dignitosamente”.