martedì 21 aprile 2015

Eutelia, condannato a 9 anni l’ex amministatore Samuele Landi

Il tribunale di Arezzo, al termine del processo sulla bancarotta fraudolenta per la vecchia gestione della società Eutelia, all’epoca di proprietà della famiglia Landi, ha condannato a nove anni Samuele Landi, ex amministratore dell’azienda aretina specializzata in telecomunicazioni che attualmente si trova a Dubai. Condannati anche a 5 anni Angiolo ed Isacco Landi, a 3 anni e 4 mesi Sauro Landi, tutti membri della famiglia e con ruoli dirigenziali a vario titoli.
Le altre condanne sono state di 4 anni e 6 mesi per Walter Giacomini, 4 anni per Giuseppe Maranghi, Roberto Rondini, Andrea Iorio, e Maurizio Bartolomei Corsi, assolto invece Leonardo Pizzichi, dirigenti a vario titolo dell’azienda. Il pm Roberto Rossi aveva chiesto pene più lievi, tra cui otto anni per Samuele Landi. Secondo il pm, che ha condotto la lunga inchiesta iniziata quasi dieci anni fa, gli imputati avrebbero distratto capitali aziendali dirottandoli verso la Svizzera su conti privati, provocando così la bancarotta dell’azienda e il relativo crac.
Isacco Landi, ex consigliere con delega alle attività commerciali, condannato a cinque anni, ha commentato: “E’ un po’ triste che pur essendo estraneo a tutti i fatti contestati debba ricorrere in appello per chiarire anche gli ultimi sette capi di imputazione dopo averne già smontati e chiusi dodici. Questo significa che gli avvocati dovranno essere più precisi con le carte ed i giudici ancora più attenti alla realtà processuale e meno a quella ambientale”. L’inchiesta ha portato alla condanna di nove dei dieci imputati tutti ex dirigenti. “Alla fine – ha concluso Isacco Landi – dovrà venire a galla la verità sulla storia di Eutelia anche a beneficio delle centinaia di famiglie che hanno creduto nella società”.

1 commento :

Anonimo ha detto...

9 Arezzo + 6 dal Tribunale di Roma, sono 15, poi c'è anche il tribunale di Milano... A Samue', avrai pure i soldi, ma a casa in Italia non ci poi proprio torna'. Ma la tua famiglia non si vergogna d'avere un pregiudicato latitante e anche un po' vigliacco?