domenica 22 giugno 2014

Ex Eutelia, 780 lavoratori senza cig da dicembre. Ora verso licenziamento

Sono in cassa integrazione in deroga. Ma da sette mesi i dipendenti di Agile, azienda informatica in amministrazione straordinaria dal 2009, non vedono un euro. Perché mancano i decreti necessari a sbloccare i fondi. Ora chiedono al governo di rispettare gli impegni prorogando l'ammortizzatore fino a fine anno. Il 25 giugno manifestazione davanti a ministero del Lavoro

Ex Eutelia, 780 lavoratori senza cig da dicembre. Ora verso licenziamento
Un’odissea lunga cinque anni, quella dei lavoratori di Agile ex Eutelia, azienda informatica in amministrazione straordinaria dal 2009. Un’odissea di cui ancora non si vede la fine. L’ultima tappa del calvario dei 780 dipendenti si chiama cassa integrazione in deroga: l’ammortizzatore sociale, previsto da un accordo dello scorso dicembre, non è mai stato erogato, ma è già in scadenza il 30 giugno. Oltre il danno, la beffa: dopo sette mesi senza reddito, i lavoratori rischiano di essere licenziati. Eppure, gli impegni presi dal governo lasciavano immaginare uno scenario diverso. Il 6 dicembre 2013 era scaduta la cassa integrazione straordinaria per i dipendenti Agile: per evitare che si aprisse il baratro della mobilità, è stato necessario ricorrere all’ammortizzatore deroga. Soluzione messa nera su bianco con due accordi firmati da azienda, sindacati e ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico: il periodo coperto dal sussidio doveva andare dal 7 dicembre 2013 al 30 giugno 2014. Da allora, tuttavia, i lavoratori non hanno visto un euro.
“Per sbloccare la cassa integrazione servono due decreti del ministero dell’Economia, che non ci risulta siano stati firmati – spiega Fabrizio Potetti, coordinatore nazionale della Fiom Cgil per Agile -. Abbiamo sollecitato più volte il dicastero, ma non abbiamo mai ottenuto risposta formale”. I documenti, secondo fonti sindacali, potrebbero essere stati firmati in questi giorni, ma finora non c’è nulla di ufficiale. Di certo restano le lettere di licenziamento inviate ai dipendenti a partire dal 24 febbraio. “Il giorno 30 giugno verrà a scadere il periodo di sei mesi di cig in deroga e, allo stato, non sussistono prospettive per ottenere un’ulteriore proroga – si legge nella missiva – Conseguentemente, le comunichiamo che si rende inevitabile procedere al suo licenziamento per riduzione del personale, con efficacia dal 1 luglio 2014″. Per scongiurare questa eventualità, i lavoratori si battono per la proroga della cassa integrazione. “In un accordo firmato nel 2012, i ministeri competenti avevano garantito la copertura dell’ammortizzatore sociale per tutto il 2014 – aggiunge Potetti – Il governo rispetti gli impegni”. Le sigle sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil manifesteranno il prossimo 25 giugno davanti al ministero del Lavoro proprio per chiedere la proroga della cassa integrazione. In caso contrario, per i 780 dipendenti scatterà il licenziamento.
La perdita del lavoro sarebbe l’epilogo di una lunga vicenda dove il dramma occupazionale incrocia più volte le aule di tribunale. Nel 2009 in Agile, piccola società del gruppo Eutelia, sono stati trasferiti duemila lavoratori in forza all’azienda madre. Buona parte di questi provenivano dalle fila della ex Olivetti. Poco dopo, la società è stata ceduta a un nuovo soggetto imprenditoriale,Omega, che ha smesso presto di pagare gli stipendi per poi avviare una procedura di licenziamenti collettivi. Agile è stata messa prima sotto custodia giudiziaria e poi in amministrazione straordinaria, mentre sono scattati diversi processi che hanno coinvolto la famiglia Landi, alla guida di Eutelia, e gli altri manager del gruppo: tra le accuse, rientrano la bancarotta fraudolenta, l’associazione a delinquere e l’aggiotaggio. Tra le carte del procedimento contro Samuele e Isacco Landi, dirigenti dell’azienda, e in particolare nell’ordinanza del gip, si legge che i manager “concorrevano a cagionare il dissesto della società con una pluralità di azioni dolose, tra loro coordinate e orientate alla spoliazione di Agile”. E, mentre la giustizia faceva il suo corso, nel 2010 è scattata la cassa integrazione straordinaria per i duemila dipendenti. Nel frattempo, questo numero si è ridotto, grazie ai pensionamenti, all’acquisto di un ramo d’azienda da parte della società Tbs e al ricollocamento nel mondo del lavoro di parte degli addetti. Ma il futuro degli altri 780 dipendenti si gioca tutto nelle prossime due settimane.

80 commenti :

Anonimo ha detto...

A Bari dal 1 luglio parte la NewCo
Per il momento una ventina di dipendenti
Commesse dalla regione

Anonimo ha detto...

A Bari dal 1 luglio parte la NewCo
Per il momento una ventina di dipendenti
Commesse dalla regione
================================
Vuoi essere più chiaro?
Cosa vuol dire NewCo? da dove viene questa notizia?
Possibile che le RSU di Bari non dicono niente?
Per cortesia non mettiamo in giro false notizie.Se poi è vera site pregati di essere piu chiari.Grazie

Anonimo ha detto...

Sono già diversi giorni che circola questa notizia
Sembrerebbe che una decina di colleghi siano già stati contattati
Mha..io resto scettico..

Anonimo ha detto...

Sono già diversi giorni che circola questa notizia...
=========================
Se è vera questa notizia come mai tutti noi non sappiamo niete?
Ma le RSU cosa si credono di essere l'ufficio di collocamento?
Come sono state individuate queste 10 persone tra gli amici?
Qui succede casino se è vero tutto questo.
Se qualcuno sa di quest notizie è pregato di diffonderle,perche non più di 2 gg fa le RSU di BAri hanno detto che tutto era come prima ovvero che non si sapeva un cazzo di niente.Ora come mai queste notizie?

Anonimo ha detto...

Ma la volete smettere di scrivere cazzate voi baresi?
Tanto se è vero si sistemeranno i vostri colleghi RSU (che da quello che mi risulta non hanno mai fatto un ca..o in azienda) e i loro leccaculo.

Anonimo ha detto...

-7

Anonimo ha detto...

Potetti, il più marcio di tutti non hai nulla da dire sui compagni Massa e Liori? Perché voi sindacati avete avallato la cessione a questi loschi figuri specializzati in fallimenti? Era tutto già scritto, vero?

Anonimo ha detto...

Si è vero, solo che non sono solo 10, ma 780, tutti assunti in regione a non fare nulla ........ Ahahahahahahahahahah.
Quando la smetterete di raccontare e scrivere cazzate sarà un giorno da festeggiare.

Anonimo ha detto...

I decreti quando li firmano?

Anonimo ha detto...

Quanno te va tutto storto...
Nun devi di' verranno giorni migliori...
Devi di' me so rotto li cojoni! Questo devi di'!


Gianfranco Funari

Anonimo ha detto...

Tutto tace! che schifo!
Dal 1 luglio tutti alla caritas!

Anonimo ha detto...

Come tutto tace!!!! Il 25 tutti al min del lavoro per la firma della cassa in deroga fino a dic. 2014 ed avere risposte certe circa il pagamento degli "arretrati". Poi la lotta dovrà continuare x le soluzioni mirate a non lasciare NESSUNO senza un futuro decoroso dal 2015

Anonimo ha detto...

Mortacci Tua dopo 5 anni pensate alla cig in deroga che non viene pagata dal 2013...
la lotta deve continuare ...A Bastardi!

Pezzi di merda per 250 persone devo fa la fame????

Anonimo ha detto...

Portaci quella zoccola di tua madre il 25!

A PEZZENTI FALLITI

Anonimo ha detto...

andate a leggere i commenti dell'articolo del fatto quotidiano...
pensionati a 50 anni.....
merdacce!

Anonimo ha detto...

Le soluzioni mirate????
Siamo fermi a windows vista e cerchi le soluzioni mirate???
Ma do cazzo vivi dentro una baracca?

ANDATE TUTTI AFFANCULO INSIEME A RENZI

Anonimo ha detto...

5 anni non bastano?

7 mesi senza 1€ non bastano?


Da sgozzarvi come MAIALI

Anonimo ha detto...

E se ve becco per strada ve acciacco come merde!

Anonimo ha detto...

merde e la più grossa di tutti e' potetti, sei un venduto solo raccontando la vera storia che c'e' dietro la cessione di agile ti ripulirai la coscienza.

Anonimo ha detto...

Giulio, visto che domani sarai ancora ospite della trasmissione "La gabbia" abbi almeno l'onestà intellettuale nel riconoscere di non essere stato delegato da nessuno ed in nessun modo a rappresentare i lavoratori Agile ex Eutelia. Lo sai che su 780 colleghi in cassa, saranno più o meno una ottantina quelli che sono d'accordo sui tempi e i metodi che stai usando per portare al pubblico la nostra vertenza.
Gli altri 700 colleghi non vedono in te l'espressione del loro pensiero. Oltre a questo il tuo modo di intervenire ha portato più danni che benefici, non sei tu l'interlocutore che abbiamo al tavolo con i ministeri e per fortuna che domani non sarai a Roma, una grana in meno da gestire.
Siamo tutti d'accordo che la situazione non è stata gestita al meglio ma non è con le tue urla e con i tuoi vaffa che si va avanti.
Per cui se sei un vero uomo, prima di intervenire in trasmissione, dichiara che stai parlando a nome tuo e di quei pochi colleghi che ti stanno attorno e che non sei il nostro rappresentante.

Anonimo ha detto...

Pure i grillini come te che sono al governo hanno capito che per contare qualcosa non basta apparire sui blog o nelle trasmissioni ma bisogna fare accordi con chi governa altrimenti resti isolato, non conti nulla e non vai da nessuna parte.

Anonimo ha detto...

E poi Giulio ma se sei cosi bravo e capace, se la verità sta tutta dalla tua parte, hai contatti con migliaia di persone e conoscenze nelle istituzioni visto che ne hai anche fatto parte, come mai non sei ancora riuscito a trovarti una nuova occupazione, di qualsiasi tipo, da dipendente o da piccolo imprenditore, persone molto meno in vista di te si sono ricollocati perchè avevano competenze, mi sa che tu sei solo chiacchiere e distintivo come quando eri dipendente Agile.

Anonimo ha detto...

Ma basta a offenderci a vicenda.ma lo vogliamo capire che dobbbiamo fare qualsiasi cosa per cercare di riprenderci la dignità e il lavoro?
Ognuno fa quello che crede possa darci attenzione ai media.Per cui basta con le offese e cerchiamo domani di essere in tati alla manifestazione.

Anonimo ha detto...

Comunque complimenti per essere riuscito con i soldi del tuo misero stipendio ad essere proprietario di un villino con valore catastale di 1800 euri con box dal valore catastale di 200 euri. Mi sa che il controllo che i tuoi amici grillini vogliono fare sui redditi dei parlamentari, lo dovrebbero fare pure a te.....

Anonimo ha detto...

No perchè il signore sembra che sia stato folgorato sulla via di Damasco mentre quando era in azienda "Getronics" era parte integrante della cricca, come la chiama lui ed ora ce l'ha a morte con quelli che fanno quello che ha fatto lui per anni, poi è arrivata Agile e i bei tempi sono finiti anche per lui, tranquilli che a lui non è mai importato degli altri ha sempre fatto i suoi interessi.

Anonimo ha detto...

Potetti invece di prendertela con Giulio, proprio per onesta' intellettuale come tu dici, spiegaci che fine hanno fatto i soldi dati a TBS (corsi di formazione?) e il ruolo avuto dal sindacato che rappresenti (tu si ufficialmente) nella cessione di Agile a Massa, Liori & C.

Anonimo ha detto...

Cosa gravissima aver lasciato agire Potetti indisturbato tutto questo tempo, in fondo la colpa è di tutti noi.
Ormai è visibile a tutti, i sui interventi, finiti su youtube, sono assurdi...
Non c'è vergogna per lui, è il suo lavoro avere la faccia come il culo e mentire a folle affamate.
Ma dopo 5 anni è arrivato il momento di dire BASTA!

BASTA LA CIG IN DEROGA E' UNA TORTURA SOCIALE AUTORIZZATA!
TRATTATI PEGGIO DEGLI IMMIGRATI CLANDESTINI!
GLI 80 EURO PER I LAVORATORI RENZI LI HA TROVATI, PER NOI 7 MENSILITA' NO!

Anonimo ha detto...

PER 250 PERSONE NON SI PUO' FARE LA FAME PER ALTRI 6 MESI!

O LAVORO O VAFFANCULO

Anonimo ha detto...

SEMPRE IN DIFESA DELLA MINORANZA COME PER TBS?

NO GRAZIE!

Anonimo ha detto...

Non sono Potetti, sono un collega che ha lavorato a stretto contatto con Giulio. Non condivido le scelte del sindacato, anzi sono d'accordo che la questione è stata gestita in modo pessimo, ma nemmeno Giulio l'ha gestita in modo costruttivo.

Anonimo ha detto...

Ma cosa ci guadagnamo se domani sera in trasmissione si manda affanculo il Mise, il min del lavoro e tutto il governo?

Anonimo ha detto...

Allora ragazzi mettiamo in chiaro una cosa, sulla lettera di licenziamento c'è scritto chiaramente che se la cassa in deroga verrà prorogata, il licenziamento non è automaticamente revocato, ma saranno i singoli dipendenti a scegliere se continuare con la cassa oppure iscriversi alle liste di mobilità.
Se non volete altri mesi di cassa in deroga non fate nulla e dal primo luglio andate in mobilità, cazzo sapete leggere una lettera o nemmeno quello?

Anonimo ha detto...

Fermo restante quanto sopra, le confermiamo che qualora entro il 30 giugno pv dovessero sussistere condizioni tali da consentire , senza oneri per la scrivente, l'ulteriore proroga di cig in deroga, siamo disponibili a concordare con le OO.SS, PREVIA REVOCA DEL PRESENTE LICENZIAMENTO ED ACCETTAZIONE DA PARTE SUA DELLA STESSA, il ricorso a tale ammortizzatore sociale per il periodo consentito ed utile alla sua successiva iscrizione nelle liste di mobilità entro il 31 dicembre 2014

Cazzo ma siete tutti analfabeti, è chiarissimo

Anonimo ha detto...

A questo punto credo che chi scrive che non vuole la cassa in deroga e non ha capito che la può rifiutare, sia un perfetto imbecille. Altro che competenze da ricollocare sul mercato.

Anonimo ha detto...

da collega a"collega che ha lavorato a stretto contatto con Giulio" , ma sei fuori di testa?!?!?!? invece di sparare a vanvera, (tra l'altro rischiando una denuncia per violazione della privacy, perché non credo che sia proprio corretto mettere sul blog cose che riguardano la vita privata altrui), dicci secondo te cosa si dovrebbe fare: finirla qui e non avere altra cassa che ci da' tempo e contributi per altri 6 mesi (presto o tardi)? ma per questo puoi non aderire e dal 1/7 puoi chiedere la mobilità, la liquidazione o fare quello che ti pare! rivuoi il lavoro? lo vogliamo tutti, ma Agile è in liquidazione, quindi il lavoro te lo deve dare qualcun'altro e pensi di trovare un altro soggetto in 6 giorni? pensi che le istituzioni possano trovare un soggetto entro 6 giorni? pensi che il governo potrebbe trovare soldi per farci assumere tutti da TBS in 6 giorni? Se hai una soluzione che noi non vediamo, diccela. Per quanto riguarda Giulio, per come la vedo io, se non avessimo riavuto la visibilità in TV, non avremmo gli incontri con i ViceMinistri, ma staremmo ancora a fare cinematografo con Castano che si permette di definirci "aggiustatori" (in senso denigrante) e si permette anche di fare la "prima donna" come se il Mise fosse casa sua e non una Istituzione al servizio dei cittadini lavoratori. Per chiarezza, io ho contestato apertamente la maggior parte delle azioni scelte dal sindacato, ma ora non vedo proprio spazi di manovra, se tu sei più illuminato esponi la tua soluzione. Altro inciso, al tavolo si siedono rappresentanti sindacali mai eletti, cosa dovrei fare? sparargli e sparare a tutti i colleghi amici che non si rendono conto di questo?

Anonimo ha detto...

Di fatto gli imbecilli sono quelli che hanno aperto gli occhi a 6 giorni dalla fine...
E chi risponde appoggia questa politica per altri 6 mesi di contributi...
Per il bene altrui ci ritroviamo con l'acqua alla gola...
Poi il coglione di turno ti dice che puoi anche andare subito in mobilità... quindi sempre e solo per i cazzi vostri!
Potetti vi ha istruito a dovere.
Siete un bel insieme di feccia maleodorante... domani via fornovo puzzerà come una fogna!

Anonimo ha detto...

Andate a leggere i commenti sul fatto... l'Italia intera vi sputa in faccia... avete scelto il sussidio al posto del lavoro, pensate a come andare in pensione a discapito della maggioranza...
Il vostro odore nauseabondo è più forte di quello di TBS.

Perché non recuperate il tfr per pagare i contributi fino alla pensione?

No problem, ci pensa Potetti per voi, magari allungando 30€.

Anonimo ha detto...

Non c'è nessuna violazione della privacy, i dati del catasto sono pubblici sul sito dell'agenzia delle entrate, come del resto il pubblico registro automobilistico, il registro delle imprese, il registro partite iva i proprietari di siti web, il registro dei protestati ecc.

Anonimo ha detto...

Andate a leggere i commenti sul fatto... l'Italia intera vi sputa in faccia... avete scelto il sussidio al posto del lavoro, pensate a come andare in pensione a discapito della maggioranza...
Il vostro odore nauseabondo è più forte di quello di TBS.

Perché non recuperate il tfr per pagare i contributi fino alla pensione?
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Concordo in pieno

Anonimo ha detto...

Rivoluzione cig: «Rendiamola universale»

Nulla è cambiato negli ultimi mesi: sale la cig straordinaria, calano quella ordinaria e in deroga. Siamo a oltre 500 milioni di cassa integrazione a giugno e andiamo verso il miliardo di ore per il 2014, esattamente come l'anno scorso. È quanto emerge dagli ultimi dati diffusi dall'Osservatorio della Cgil. Ma cosa significano questi numeri? "L'incremento della straordinaria - spiega Nicola Marongiu intervenuto ieri alla trasmissione 'Italia Parla' su RadioArticolo1 - vuol dire che nei settori produttivi la crisi ha un carattere strutturale, e questo è un enorme problema". Il leggero calo della cig ordinaria dice che c'è una congiuntura di breve periodo con un certo dinamismo. Allo stesso tempo, però, si conferma il calo della deroga generato da due fattori, spiega Marongiu: "L'incertezza sulle risorse e il fatto che gli accordi sono finanziabili solo in via teorica. Questo fa sì che le imprese abbiano difficoltà ad accedere alla cig col rischio di far aumentare i licenziamenti".

Il nodo più spinoso nell'emergenza resta quello delle risorse mancanti per la cig in deroga. "Abbiamo sempre ritenuto utile superarla - osserva il sindacalista - però bisogna capire in quale direzione e come costruire uno strumento alternativo. Al momento ci troviamo con le risorse stanziate per il 2014 già utilizzate per coprire il 2013. Ne consegue che per quest'anno, secondo il ministro Poletti e anche secondo noi, manca un miliardo. Dunque tutto il 2014 è scoperto. È un enorme problema perché noi rischiamo nell'anno 2014 di avere l'impossibilità di prorogare gli accordi dove non si è riusciti a riavviare l'attività produttiva. È vero che politiche passive sono tossiche, nel senso che 'drogano' in qualche modo il mercato del lavoro, però l'assenza di strumenti alternativi fa passare alla disoccupazione, è una politica passiva anche questa".

Sul fronte del decreto interministeriale (che deve essere ancora pubblicato) ci sono state alcune piccole modifiche. Per esempio si è riusciti a inserire i somministrati all'interno del pacchetto: "Non poteva che essere così", aggiunge Marongiu. "Ma il decreto individua un periodo massimo di concessione che non può essere superiore, nel biennio, agli 8 mesi nell'arco di un anno e ai 12 mesi nell'arco di un biennio mobile. Quindi, siccome interviene dal 1 luglio, se ci sono persone che hanno fruito di 6 mesi di cassa integrazione dal 1 gennaio 2014, nel corso dell'anno loro avranno a disposizione soltanto altre 2 mensilità", mentre lo strumento del fondo di solidarietà pensato nella riforma Fornero non è in grado di reggere la botta.

"Secondo noi - insiste Marongiu - si deve andare verso la generalizzazione della cig: un'aliquota intorno all'1-1,2% per tutti i settori produttivi e tutte le grosse dimensioni di impresa genererebbe una massa finanziaria utile a garantire l'erogazione delle prestazioni". Invece, oggi, "alcuni settori sono coperti, tra l'altro con un'aliquota intorno al 2,2%, altri non lo sono e hanno strumenti di finanziamento non sufficienti, col risultato che continuiamo a avere una grande pressione sull'uso della cassa integrazione in deroga". Ecco allora la proposta della Cgil: "Si utilizzi - conclude il sindacalista - una quota parte delle risorse della deroga per garantire l'avvio di un sistema a carattere universale per coprire la contribuzione figurativa e progressivamente si estenda il sistema della cassa, anche con aliquote modulate per settori, a tutte le imprese". (mm)

Anonimo ha detto...

Siete un bel insieme di feccia maleodorante... domani via fornovo puzzerà come una fogna!
..............
Cog....ne pensa alla tua di puzza.
Sei morto dentro, puzzi di cadavere, non te ne sei accorto e ancora offendi gli altri che hanno voglia di lottare?
Bravo Giulio che ci ha ridato visibilita' mediatica e il Sig. Po...ti solo grazie a cio' deve stare in campana a non fare CAZZATE come in passato vedi vicenda TBS o la mancata richiesta di reintegro in Eutelia poiche' finirebbe sulla bocca di tutti compreso il Sindacato.
Non credo che gli convenga per la sua futura brillante carriera.

Anonimo ha detto...

Vuoi la pensione?
Pagala con il tuo tfr bastardo pezzo di merda...

Non vogliamo essere torturati per mandare in pensione tu e la tua famiglia!

Hai un'età avanzata?
Togliti dai coglioni e va in pensione pagando di tasca tua... non con quelli degli italiani!

Vogliamo il lavoro non la cig in deroga che ci verrà pagata nel 2015!

Sei vecchio e rincoglionito?
Vuoi che altri si immolino per te?
500 dipendenti sacrificati per 250 pensionati?

Prima Tbs...
Poi i pensionati...
Domani in via fornovo la feccia d'Italia!


Anonimo ha detto...

Con le tasse dobbiamo pagare la tua pensione?
Ma sei sicuro che sono io che puzzo?
Per caso tua madre si chiama Fogna e tua moglie Chiavica?
Però, bella famiglia di merda...
Alla tua età insegni questo ai tuoi figli?
Ovviamente siete disposti a spalleggiare il Potetti che vi manda in prepensione, quindi anche disponibili a pagare tessere-avvocati-cancelleria al sindacato...
Ovviamente puzzano gli altri, ossia tutti coloro che ostacolano la vostra PENSIONE!


MERDE!

Anonimo ha detto...

"Vuoi la pensione?
Pagala con il tuo tfr bastardo pezzo di merda..."
NO COMMENT !!
Continua la guerra tra poveri

Anonimo ha detto...

Il povero sarai tu che cerchi la prepensione con i soldi degli italiani....
Questo è NO COMMENT!
7 mesi senza 1€ è NO COMMENT!
TBS è NO COMMENT!
Immolare 500 persone per la pensione è NO COMMENT!
Il sindacato che chiede soldi in continuazione è NO COMMENT!
L'operato di Potetti è NO COMMENT!

Quindi domani sarà solo per voi, e cosa vostra...

Anonimo ha detto...

Ma guarda un po', dobbiamo aderire alla vostra lotta per i vostri interessi...

BASTARDI FIGLI DI TROIA

Anonimo ha detto...

Poi domani vi presentate con il furgone da centro sociale, due canzoni da sinistroide intellettuale... per fare cosa?
Chiedere il pre-pensionamento?
Così dopo 5 anni di sussidio chiedete che il sussidio temporaneo diventi indeterminato?
Dico ma scherziamo?
Altro che Partito Democratico...
Un Partito di figli di mignotta!

Anonimo ha detto...

Dementi che offendete dietro una tastiera ..se avete le palle domani Io sono in Via Fornovo a Roma sul Tardi...vi aspetto a bracce aperte..

Anonimo ha detto...

E sai come ti ci mando all'ospedale?

Tutto rotto!
Capito?

Via fornovo?
Hai paura merdina?
Quindi vuoi l'appoggio della digos....

Diamoci appuntamento in un luogo isolato.... che ti ci lascio!

Anonimo ha detto...

Sei un quasi pensionato....

ma vatti a scegliere una casa di riposo dove puoi minacciare vecchietti come te....

Anonimo ha detto...

Ci aspettano a via fornovo...ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha

A vecio attenzione che stiri gli zoccoli con questo caldo...

Anonimo ha detto...

Lazio: «Dalla crisi si esce con il lavoro»

“Noi siamo l'ultima regione del centro-nord e la prima regione del centro-sud, e con il perdurare della crisi questo stato del Lazio si è oggettivamente consolidato ed è peggiorato. Perché nel corso di questi anni sono cresciuti i disoccupati, i lavoratori in cassa integrazione, i lavoratori precari, mentre è aumentata la disoccupazione giovanile. Fondamentalmente non c'è alcun settore che può essere escluso da questo coinvolgimento della crisi, quindi il Lazio è nel suo complesso è una regione in cui con il passare del tempo la crisi è diventata più profonda”. E' questa la fotografia scattata sulla regione Lazio da Claudio Di Berardino, segretario generale Cgil Roma e Lazio, ai microfoni di “Italia Parla”, su RadioArticolo1.

Una delle emergenze si chiama ammortizzatori in deroga. Il 13 giugno la Cgil è scesa in piazza insieme a Cisl e Uil per rivendicare il rifinanziamento sia per l'ultima parte del 2013 che per il 2014. “Ancora prima di questa data, insieme a Cisl e Uil, ci siamo mossi per richiamare la giusta attenzione ai temi del lavoro – afferma Di Berardino
 -, perché dalla crisi si esce se si riproduce lavoro. Da questo punto di vista l'interlocuzione e l'accordo che abbiamo sottoscritto con la regione Lazio sullo sviluppo e l'occupazione, se viene tradotto in pratica, può essere davvero un'occasione importante”.

“La cassa integrazione – continua il sindacalista - è un ponte, deve essere concepito come un ponte di transizione, perché il tema vero deve essere quello del lavoro. Oggi abbiamo la necessità che queste risorse vengano definite e vengano erogate perché ci sono lavoratori che sono da 8 mesi in attesa di retribuzione e in più c'è il tema della certezza delle risorse. Il finanziamento è quindi decisivo, anche per mantenere un minimo di rapporto con i luoghi di lavoro e nel rideterminare una condizione di crescita di politica industriale”. su cui bisogna operare sul fronte nazionale sicuramente ma anche con l'apporto importante del territorio e delle istituzioni locali.

Infine c'è il nodo della riforma della pubblica amministrazione, perché il Lazio è una delle regioni italiane con il numero più alto di dipendenti pubblici. E la riforma potrebbe portare ad un ridimensionamento pesante dei servizi, oltre che dell'occupazionale dei dipendenti pubblici. “Io non credo – afferma Di Berardino - che con la riforma che è stata annunciata ci sia una quantità e una qualità di servizi migliore rispetto a quella che conosciamo.Quindi se i testi rimangono questi, temo che siamo di fronte ad un effetto annuncio, ma non si inciderà radicalmente sul funzionamento della macchina”.

“Quindi – conclude il segretario - una vera riforma dovrebbe eliminare gli sprechi, dare certezza di risposta ai cittadini, velocizzare le pratiche, e rendere efficienti i servizi. In questo caso, il sindacato è pronto a fare la propria parte per riorganizzare il lavoro, rivedere gli inquadramenti, riorganizzare gli uffici e quindi le competenze e le professionalità che ci sono. Ma il tutto non può essere giocato contro il lavoro e contro i lavoratori, perché dobbiamo utilizzare l'esperienza e le professionalità dei lavoratori per metterle al servizio di un'idea della macchina pubblica”.

Anonimo ha detto...

Lazio: «Dalla crisi si esce con il lavoro»

Si, solo che per la FIOM si esce dalla crisi con la pensione...

Giampiero Scorrano ha detto...

Ciao a tutti, stasera gioca l'Italia così potremo sfogare le nostre "energie" per una causa comune, visto che non ne siamo capaci per quella che riguarda(va) il nostro lavoro (ammesso che rappresenti un valore condiviso).
Confesso di essermi sempre comportato onestamente, evidentemente sono un cretino.
Non comprendo l'odio da stadio (ma chi ha detto che c'è bisogno di odio negli stadi ?), certo l'immagine più appropriata è "riunione di volpi, strage di galline".
Io ho compiuto i 52 anni, godo di sana e robusta costituzione, aspetto giovanile e sono convinto da tempi non sospetti che dovrò (vorrei almeno) lavorare fino ai 70 anni (la Fornero era una inguaribile ottimista !!) per poter campare. Non ho quindi paracadute cui attaccarmi, credo di far parte di una specie da proteggere : i lavoratori.
Non ho possibilità di pensione a breve, e nemmeno a lungo termine. Ho solo maledettamente bisogno di LAVORARE, nonostante i vari ANONIMI che pontificano sul blog (ma avete paura a firmarvi?).
Se avete soluzioni sono con voi, se dobbiamo prenderci a cazzotti pure, ma a viso aperto.
Per i presunti "ggiovani" (tutto è relativo, vero?) chiedo umilmente se riescono a farmi riavere i 25 anni di contributi versati (tanto la pensione non la vedrò MAI), che ci compro un'apecar per vendere frutta e verdura. Un abbraccio a tutti.

Anonimo ha detto...

Caro Gianpiero,
in un certo senso ti invidio, io non riesco a tifare l'Italia, un paese che ti lascia senza soldi per 7 mesi.
Proprio non riesco.
In bocca al lupo per la partita.

Anonimo ha detto...

ops Giampiero

Giampiero Scorrano ha detto...

Caro Anonimo, la partita era un'immagine retorica, francamente di vedere un Balotelli "immobile" me ne cala il giusto !! Ciao e grazie per l'affetto

Anonimo ha detto...

Inutile rispondere ad una persona stupida, non capisce , d'altra parte se è stupida non è colpa sua, è nato così, è solo da compatire.

Anonimo ha detto...

Inutile rispondere ad una persona stupida, non capisce , d'altra parte se è stupida non è colpa sua, è nato così, è solo da compatire.

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Inutile dire che sei stato partorito dall'orifizio anale...
meglio stupidi che STRONZI!
La puzza d'altronde è quella che è...

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto...

E sai come ti ci mando all'ospedale?

Tutto rotto!
Capito?

Via fornovo?
Hai paura merdina?
Quindi vuoi l'appoggio della digos....

Diamoci appuntamento in un luogo isolato.... che ti ci lascio!

24 giugno 2014 16:06
Anonimo Anonimo ha detto...

Sei un quasi pensionato....

ma vatti a scegliere una casa di riposo dove puoi minacciare vecchietti come te....

24 giugno 2014 16:13
Anonimo Anonimo ha detto...

Ci aspettano a via fornovo...ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha

A vecio attenzione che stiri gli zoccoli con questo caldo...

24 giugno 2014 16:15


Confermo via fornovo ore 11.30 venghino signori venghino.....
le vie adiacenti ci sono.....
A Braccia Aperte...
il Vecchietto ....

Anonimo ha detto...

Dalle merde nascono anche i fiori, ma dagli stupidi ....

Anonimo ha detto...

Si fiori di fogna...

Le vie adiacenti, ma dammi un appuntamento serio che vedi come ti faccio conoscere il reparto di ortopedia.

Ma visto che sei una merda...

Anonimo ha detto...

Potetti ma non ti vergogni? Con i tuoi proclami ci hai ingannato per cinque anni, ci hai svenduto per due soldi e poi questi soldi chi li ha presi? Dovresti esserci anche tu dietro le sbarre insieme a Massa e Liori.

Anonimo ha detto...

L'acqua ringraziando Dio non manca...
Portato un po' di sapone?

Anonimo ha detto...

Mobilità e cassa integrazione in deroga: in arrivo la stretta. Ecco le novità per il 2014

Cassa integrazione e mobilità in deroga: due termini ormai tristemente famosi, viste e considerate le attuali statistiche sulla mortalità delle aziende italiane. Eppure, questi ammortizzatori sociali sembrano destinati a subire limiti sempre più stringenti, nell’attesa che si porti a termine la tanto sospirata riforma sull’argomento, introdotta in qualche modo dall’ex ministro Elsa Fornero e poi annunciata a chiare lettere dal Governo Renzi – fin dai tempi del suo insediamento.

Il decreto interministeriale è in arrivo
Per la riscrittura dei criteri per la concessione della cassa integrazione e della mobilità in deroga, siamo ancora in attesa dell’ apposito decreto interministeriale, da parte del Ministero del Lavoro e di quello dell’Economia e delle Finanze. I soliti beninformati giurano: è questione di poco tempo, ma le anticipazioni che stanno circolando in questi giorni sembrano preoccupare – e non poco – i sindacati. Infatti, sulle norme che avrebbe dovuto contenere questo testo si erano già espresse le commissioni parlamentari e le Regioni, tuttavia, a quanto si apprende, non molte di queste osserva zio avrebbero trovato spazio all’interno del decreto.

Nuovi limiti temporali e requisiti
Ma quali sono le novità che ci dobbiamo attendere?

Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga:

Nel 2014 non potrà durare più di 8 mesi, limite massimo che si calcola a partire fin dallo scorso primo gennaio, e che scenderà a 6 mesi nel 2015 (o 12 mesi nel biennio fino al 2016);
La platea dei beneficiari sarà allargata anche ad apprendisti e lavoratori somministrati;
Per accedervi non basterà più un’anzianità aziendale di appena 90 giorni: saranno necessari almeno 12 mesi (scesi a 8 per il solo 2014);
Non sarà più possibile goderne in caso di cessazione (anche solo in parte) dell’attività d’impresa.
Per quanto riguarda la mobilità in deroga:

Nel 2014 si potrà goderne per 5 o 7 mesi, a seconda di quanto se ne sia beneficiato in precedenza (tre anni o meno);
Per coloro che ne hanno usufruito per meno di 3 anni, tra il 2015 e il 2016 si potrà concedere per un periodo massimo di sei mesi.
Insomma, una serie di criteri decisamente stringenti destinati a far discutere: una volta scaduti gli 8 mesi di cig in deroga, cosa succederà ai lavoratori? Il timore, infatti, è che la norma sia pronta per entrare in vigore nei prossimi giorni, addirittura già a partire dal primo luglio. Si riscontrano malumori anche per tutte le istanze non recepite, in primis l’allargamento della platea in favore degli studi professionali e dei dipendenti dei partiti politici. L’impressione, infatti, è che le consultazioni portate avanti in questi mesi con le Regioni e i parlamentari siano state del tutto inutili, e che il Governo abbia deciso di portare avanti il provvedimento senza tener conto delle numerose criticità riscontrate.

Anonimo ha detto...

Emilia, ok del Senato a legge alluvionati-terremotati: 210 milioni euro per vittime
L'Aula ha approvato quasi all'unanimità il dl: vengono stanziate risorse per le popolazioni colpite dal sisma del maggio 2012 e dalle alluvioni di gennaio 2014. Prorogato di un anno il pagamento della prima rata di restituzione del finanziamento alle imprese

di Redazione Il Fatto Quotidiano | 25 giugno 2014

L’Aula del Senato ha approvato quasi all’unanimità, ovvero con 216 sì e un solo astenuto, il dl Alluvionati-terremotati Emilia. Ora il testo, già approvato dalla Camera, diventa legge. Il decreto, in particolare, stanzia 210 milioni di euro nel biennio 2014-2015 per le popolazioni dell’Emilia colpite dal terremoto di maggio 2012 e dalle alluvioni di gennaio 2014: queste risorse potranno essere utilizzate anche per la ricostruzione dei Comuni colpiti dalle trombe d’aria del 2013 e del 2014. Viene prorogato di un anno il pagamento della prima rata di restituzione del finanziamento alle imprese che hanno avuto tasse e contributi sospesi per i danni subiti nel terremoto in Emilia e viene assicurata l’operatività del Fondo per le emergenze nazionali.

A Errani 210 milioni per ricostruzione territori. Il commissario delegato, ovvero il presidente della Regione Emilia-Romagna, viene autorizzato a intervenire per la ricostruzione, l’assistenza alle popolazioni e la ripresa economica nei comuni indicati per l’intera durata dello stato di emergenza. Potrà per questo ‘destinare complessivamente 210 milioni di euro, di cui 160milioni nel 2014 e 50 milioni nel 2015, per contributi per danni subiti da soggetti privatì. Potrà avvalersi, per l’attività di ricostruzione, oltre che dell’amministrazione della regione Emilia Romagna e di quelle locali (sindaci dei Comuni interessati dagli eventi alluvionali del 17-19 gennaio 2014, presidente della provincia di Modena), anche del personale assunto attraverso contratti di lavoro flessibile. Per parere contrario della Bilancio è saltato un emendamento, approvato dalla commissione Ambiente, che permetteva a Errani di prorogare questi contratti oltre la scadenza del 31 dicembre 2014.

Risorse residue di Palazzo Chigi a fondo emergenze. Per l’anno 2014, viene disposto, per assicurare l’operatività del Fondo per le emergenze nazionali, confluiscono nel Fondo le risorse iscritte nel bilancio della presidenza del Consiglio dei ministri che risultano ancora disponibili. Dalla data di entrata in vigore del decreto, si stabilisce, non sono più attivabili i mutui concessi in virtù di specifiche disposizioni normative adottate fino al 31 dicembre 2011 per far fronte a interventi di spesa a seguito di calamità naturali, salvo quelli per i quali la procedura di attualizzazione sia già stata avviata alla predetta data di entrata in vigore.

Anonimo ha detto...

Notizie...........Grazie........

Anonimo ha detto...

Boh! Tutto rimandato al 30/06

Anonimo ha detto...

o ci prendono per i capelli o anneghiamo......:(

Anonimo ha detto...

A buffoni!
Uomini senza palle...

Anonimo ha detto...

D'altra parte é una legge di natura: i massi affondano, mentre gli stronzi galleggiano!

Anonimo ha detto...

Roma Capoccia.......
Aspettiamo il 30 giugno per risolvere la nostra vertenza..
1 Luglio kaput....Vergogna

Anonimo ha detto...

-4 merde

Anonimo ha detto...

MERDE

Anonimo ha detto...

Vergognatevi!

Potetti sparisci dalla nostra vista!

Dimettiti!

Sei un essere FALSO!

Il tuo stipendio è un'offesa per noi!




Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=TLGReA3eLYg

Casa di Riposo Via Fornovo

Anonimo ha detto...

Pare che il decreto propedeutico al pagamento delle nostre casse in deroga sia rallentato perché siamo antipatici a qualche funzionario che in passato è stato pressato per accelerare le firme delle nostre CIGS. Qualcuno dovrebbe ricordare a questa/e persona che questi comportamenti sono "abuso d'ufficio" e/o "rifiuto d'atti d'ufficio" e se non fanno il loro dovere immediatamente, una denuncia non gliela toglie nessuno. Roba da matti , ma che bisogna sganciare le mazzette pure per avere la cassa integrazione!?!?

Anonimo ha detto...

Pare che il decreto propedeutico al pagamento delle nostre casse in deroga sia rallentato perché siamo antipatici a qualche funzionario che in passato è stato pressato per accelerare le firme delle nostre CIGS. Qualcuno dovrebbe ricordare a questa/e persona che questi comportamenti sono "abuso d'ufficio" e/o "rifiuto d'atti d'ufficio" e se non fanno il loro dovere immediatamente, una denuncia non gliela toglie nessuno. Roba da matti , ma che bisogna sganciare le mazzette pure per avere la cassa integrazione!?!?

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Sono pienamente d'accordo con te, comunque sappiamo tutti, perchè nn siamo sprovveduti, che se ti impunti o offendi in modo grave qualsiasi persona che deve svolgere una pratica per te, queste sono le conseguenze.
Anche in azienda, se rompi il cazzo al tuo responsabile, poi non ti puoi aspettare che quello faccia finta di niente, farà di tutto per renderti la vita un po' dura, e lo puo fare nel limite del possibile, tipo trasferte punitive, mansioni del cavolo, ferie concesse quando vuole lui ecc.
Per questo credo che le telecamere nascoste siano solo un male per noi che dobbiamo aspettare i tempi della burocrazia, e non sono mai certi e indennizzabili.

Anonimo ha detto...

Sono pienamente d'accordo con te, comunque sappiamo tutti, perchè nn siamo sprovveduti, che se ti impunti o offendi in modo grave qualsiasi persona che deve svolgere una pratica per te, queste sono le conseguenze.
Anche in azienda, se rompi il cazzo al tuo responsabile, poi non ti puoi aspettare che quello faccia finta di niente, farà di tutto per renderti la vita un po' dura, e lo puo fare nel limite del possibile, tipo trasferte punitive, mansioni del cavolo, ferie concesse quando vuole lui ecc.
Per questo credo che le telecamere nascoste siano solo un male per noi che dobbiamo aspettare i tempi della burocrazia, e non sono mai certi e indennizzabili.
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Proprio così, in aggiunta quando queste cose sono promosse da quelli che in azienda facevano i ruffiani e ... non vado oltre l'arrabbiatura aumenta.

Anonimo ha detto...

Continuate a genuflettervi, è chiaro a tutti che è la strategia vincente. Ma che schifo!