venerdì 18 febbraio 2011

Fallire... con i fallimenti

Premeditati, scongiurati, invocati: i fallimenti delle imprese costituiscono un costo sia per l’economia nazionale sia per l’amministrazione della giustizia, costretta a mantenere in vita migliaia di procedure utili solo a pagare i compensi ai curatori

Così, la riforma del luglio 2006, nel ridefinire – riducendoli – i confini delle imprese assoggettabili al fallimento, ha determinato un drastico calo delle procedure concorsuali: gioia di alcuni imprenditori in perenne difficoltà, e dolore di altri, che solo attraverso la spada di Damocle dell’istanza di fallimento riuscivano a far pagare i debitori più impenitenti.


Dagli oltre 12 mila del 2005, nel 2007 i fallimenti sono scesi a 5.969, per poi ritornare a salire a 7.238 nel 2008, frutto più che altro della congiuntura economica. Ma l’intento della riforma è risultato comunque chiaro: che le imprese incapaci di sopravvivere siano sbattute fuori dal mercato stesso, senza che vi sia necessità di chiamare in causa lo Stato. Come dire: “Vedetevela da voi”. Si pensi invece che i vicini cugini d’oltralpe aprono ben 49.100 fallimenti all’anno (dato del 2008, sulla base di uno studio Cerved).
Succede poi che, molto spesso, nelle interminabili liste di clienti morosi, le imprese non vengano subito a conoscenza che uno di questi, tra una diffida di pagamento e l’altra, è nel frattempo fallito. E quindi ci si insinua al fallimento con istanze tardive, quando già i giochi sono ormai fatti.

Così, nel periodo in cui non si fa che parlare di e-justice, lo scorso 14 febbraio il ministero della Giustizia ha battezzato la nascita del portale http://procedureconcorsuali.giustizia.it che “consentirà alle parti del processo e ai cittadini interessati, un accesso veloce e sicuro alle informazioni relative alle procedure concorsuali".
Il nuovo servizio, realizzato da tecnici della direzione generale per i Sistemi Informativi Automatizzati e dalla Elsag-Datamat, è stato inizialmente disegnato per divulgare le notizie relative al crack dell’Alitalia. Poi lo si è allargato a tutte le procedure concorsuali, affinché fosse uno strumento di divulgazione dell’evoluzione di qualsiasi procedura fallimentare. In questo modo si intende rendere fruibili on-line informazioni e documenti, altrimenti disponibili solo presso le cancellerie dei tribunali civili. Qualsiasi azienda, allora, attraverso il portale, potrà monitorare quotidianamente lo stato di eventuale decozione dei propri clienti e, quindi, partecipare subito alla distribuzione concorsuale dell’attivo (sempre che ve ne sia...).

Siamo andati a verificare, con estrema curiosità, come funziona il nuovo servizio. Qui subito la delusione. Nell’elenco dei Tribunali “registrati” ad oggi c’è solo quello di Roma. E, all’interno di esso, le procedure indicizzate sono al momento solo tre: si tratta di Amministrazioni straordinarie (Siremar S.p.A., R.G. 4/2010; Tirrenia di Navigazione S.p.A., R.G. 3/2010; Agile S.r.l., R.G. 1/2010). Alla luce di ciò suona un po’ ironica la frase riportata sull’home page, sotto il logo del ministero: “Percorsi chiari e precisi: un tuo diritto”…

Tra le FAQ, la spiegazione di tanta solitudine documentale: “Un Tribunale che vuole usufruire dei servizi del Portale può accreditarsi presso la Direzione Generale per i Sistemi Informativi Automatizzati (DGSIA) secondo le linee guida riportate sul portale interno dell’Area Civile della DGSIA”.

In definitiva, c’è da pensare che il Ministero non faccia null’altro che mettere a disposizione una piattaforma. Saranno invece i singoli Tribunali a decidere se e quando aderire al servizio. E, conoscendo la velocità con cui “naviga” la nostra giustizia, nella migliore delle ipotesi il sito rimarrà in questa condizione ancora per molto.
A cura dell'avv. Angelo Greco


Eutelia non può essere abbandonata a sè stessa.


E lo so. E' già campagna elettorale e si rischia che tutto venga strumentalizzato.


Ma ci sono alcune situazioni che richiedono decisione e compattezza, perchè sono patrimonio di tutti. Su Eutelia, a parte il nostro grande piccolo contributo in Consiglio Comunale, è scesa una cappa di silenzio mediatico particolarmente pesante. Personalmente seguo la vicenda da mesi, e provo a darvi una mia lettura.

Nel nostro territorio abbiamo un'azienda di Telecomunicazioni e servizi di information Technology che è commissariata da un anno. Chiunque lavori in questo settore, sa che è un tempo biblico, perchè si perdono commesse, clienti, appeal commerciale. Ogni giorno che passa diventa più difficile. Ad oggi non c'è una data ufficiale di uscita del bando di gara. Per esperienza diretta, immagino come possa funzionare un'azienda in queste condizioni, quante firme servano per far aggiustare una fotocopiatrice rotta.

Colpa dei commissari? Non credo. Svolgono solo il loro lavoro. I tempi e le modalità si decidono più in alto, al ministero dello sviluppo economico. E ancora una volta, il Ministro Romani mi sembra alquanto inefficace sulla risoluzione del problema.

Le richieste di accesso alla documentazione e quindi manifestazionei di interesse (attenzione, non offerte tecnico economiche valide) ci sono. Ed è chiaro che per molti l'interesse dominante sia il patrimonio chilometrico di fibra ottica che l'azienda detiene.

Immaginate di essere un piccolo medio operatore. Davanti a voi avete la possibilità di cablare tutta Italia a prezzi stracciati. Tiscali, Swisscom etc etc sono chiaramente interessati. Altresì, vedete in Eutelia un 'prolungamento naturale" della propria rete nativa. Da questa considerazione deriva il mio scetticismo: fossi uno di questi operatori manterrei i miei centri operativi e direzionali dove sono, registrerei e prenderei in carico la nuova rete, con buona pace di Arezzo e dei suoi centri direzionali e operativi.


In questo senso preferirei, per Arezzo, cordate che presentano un piano industriale di servizi e non di sola rete. Avrei visto bene servizi per IPTV , avrei visto bene editori di contenuti nella cordata. Non è successo, probabilmente il rischio è ancora elevato, e l'investimento sul concorrente digitale terrestre ancora troppo oneroso.
Di oggi un'intervista sulla nazione della cordata "aretina". Ecco di aretina ha poco secondo me, e non è necessariamente male. Ma ha buone idee (servizi per media e piccola impresa, segmento interessante), e ha buone gambe (dirigenti Cisco e ex Olivetti, fondi di investimento non chiarissimi ma un buon contributo alla stabilità finanziaria). Oggi scopro che della partita sono anche Italtel ( sono un ex, a parte l'affetto che mi lega, garantisco per il suo grande patrimonio professionale) e Francesco Caio, l'uomo il cui piano di rete next generation network 3 anni fa ha dato una scossa importante. Insomma, senza fare il tifo politico per nessuno (verificare i conti è necessario e doveroso), ma da tecnico, un'azienda con questi nomi ha grande potenziale tecnico e commerciale, io ci lavorerei.

Spero di esservi stato di aiuto nella lettura della situazione, e che riusciate a far pervenire il messaggio che Eutelia non può essere abbandonata a sè stessa.

14 commenti :

Anonimo ha detto...

E' csoi' grande l'angoscia che non scriviamo neanche piu': Fallimenti,Falliti,NO!!!! NOI NON FALLIREMO MAI PERCHE ABBIAMO UNA COSCIENZA E UNA DIGNITA' CHE CI FARANNO FINIRE MAGARI MARTIRI O FORSE VINCENTI MA FALLITI MAI!!!
Uniti possiamo ancora farcela! Dai!!!

Anonimo ha detto...

Uniti possiamo ancora farcela! Dai!!!
===

Dal punto di vista morale
NON SIAMO DEI FALLITI.

Anonimo ha detto...

Vi informiamo che i cedolini relativi al mese di gennaio 2011 sono consultabili sul portale.

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Tranquilli non si fallisce.

Anonimo ha detto...

Vi informiamo che i cedolini relativi al mese di gennaio 2011 sono consultabili sul portale.
____________________________
Perchè non hanno pagato l'epifania???

Anonimo ha detto...

Vi informiamo che i cedolini relativi al mese di gennaio 2011 sono consultabili sul portale.
____________________________
Perchè non hanno pagato l'epifania???

18 febbraio 2011 17:24
+++++++++++++++++++++++++++

già, perchè?
non ci sono soldi ,probabilmente,ma in busta paga ci doveva essere !!!!!

Anonimo ha detto...

Non spariamo ca...te!
Le festività si pagano solo se capitano di domenica (almeno secondo il nostro contratto).
L'Epifania, quest'anno, è capitata di giovedì.
Lo so che non essendo più al lavoro avete perso un pò di smalto e di attenzione.
L'aver pubblicato il cedolino di gennaio 2011 e non averne pagato la relativa retribuzione, può portare comunque al fallimento.
Stiamo attenti!
Infatti manca ancora la retibuzione di dicembre 2010 + il 70% della tredicesima.

Anonimo ha detto...

MANCA IL PREMIO PRODUZIONE SULLA BUSTA PAGA DI GENNAIO !!!!

Anonimo ha detto...

Il giorno 24 c'è l'udienza al tribunale per lo stato passivo.Può essere quella l'occasione per il fallimento?

Anonimo ha detto...

CONFERENZA NAZIONALE FIOM
DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI
AGILE EX EUTELIA
“UNA PROPOSTA PER UNA SOLUZIONE POSSIBILE”
Roma ‐ 24 febbraio 2011 ‐ ore 9.30/13.00
“E’ ancora possibile dare prospettive all’azienda e ai lavoratori con professionalità e competenze
molto alte, che, pur in questo momento di grande difficoltà, possono ancora sostenere processi
tecnologici e strategici per il Paese
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MA QUESTI SONO PROPRIO RINCO......

Io proprio non capisco l'azienda è praticamente fallita, e il sindacato che ca..o fa indice una assemblea per parlare di "PROPOSTE PER UNA SOLUZIONE POSSIBILE".
Ma li mortacci vostri siamo praticamente morti e sepolti stiamo ancora a pensare alle proposte ?????
Invece di andare a sentire quelle quattro cazzate e frasi fatte dette a tutte le vertenze di qualsiasi azienda, no si va a protestare davanti al ministero.
Si è vero siamo andati tante volte e tante volte ci hanno preso in giro anche li.
Ma se adesso ci limitiamo a chiacchierare tra di noi di quanto siamo sfortunati, allora si vede che questa fine forse proprio ce la meritiamo.

Anonimo ha detto...

eh si', mi sa proprio di si'.

Anonimo ha detto...

CONFERENZA NAZIONALE FIOM
DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI
AGILE EX EUTELIA
“UNA PROPOSTA PER UNA SOLUZIONE POSSIBILE”
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Sarebbe questo il famoso asso nella manica che il sindacato ha dichiarato avere in mano?

Anonimo ha detto...

ma invece di rompere solo le balle fate proposte concrete in alternativa!!!! E soprattutto partecipate perchè il sindacato solo soletto non può fare nulla!! Non mi sembra che seppur la gente è in cassa integrazione e chi lavora non prende soldi da tre mesi ci sia tutto questo afflato e partecipazione,assemblee deserte e blog solo per sparare minchiate!!!! Non penserete mica che il sindacato sia li per risolvervi i problemi senza che vi sporcate le manine???

Anonimo ha detto...

e gli schiavi del padrone lobbysti,lecchini e vari altri articoli continuino a lavorare aggratisse così farete un'altra inzinuazione al passivo!!!1 Smettetela di dare retta alla casta getroniana illusi!!!!

Anonimo ha detto...

ROMA - I LAVORATORI DI NUOVO IN PIAZZA !

Da oggi i lavoratori di Agile-Ex Eutelia saranno in presidio permanente davanti al Ministero dello Sviluppo Economico.
Il ministro Romani deve dar seguito al suo impegno, preso pubblicamente, per una soluzione positiva della nostra vertenza, ovvero del futuro di 1500 lavoratori.
Il 24 a Roma Tutti presenti ed incaz... per partecipare alla conferenza ore 09.30 - 13.00, Sede dei Lavori CGIL NAZIONALE Corso Italia , n° 25 , ROMA

A seguire presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
E' ora di riprendersi il maltolto con progetti seri non aspettiamo che i commissari ,sindacati o politici pensino a noi ...chiediamo con forza e rabbia per i nostri diritti e la Nostra dignita'...............