sabato 24 ottobre 2009

Ancora solidarietà

Milano, 23 ott. - (Adnkronos) - Il Prc esprime "solidarieta' ai quasi 1.200 lavoratori e lavoratrici destinatari della procedura di mobilita', cioe' dell'avviso di licenziamento, da parte della societa' Agile srl", per la quale dovrebbe intervenire il Governo ricorrendo "all'amministrazione straordinaria". Lo afferma Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale lombardo del Prc. In particolare, "esprimiamo il nostro pieno sostegno ai lavoratori di Pregnana Milanese, una delle sedi piu' colpite (237 esuberi su un totale di 430 dipendenti), che gia' stamattina hanno manifestato di fronte alla Prefettura di Milano".
''Con l'avvio della procedura di mobilita' - continua Muhlbauer - comunicata nella giornata di ieri a 1.192 dipendenti su un totale di 1.880, il management di Agile Srl conferma definitivamente di essere un interlocutore totalmente inaffidabile, protagonista di un'operazione truffaldina che in nessun caso puo' e deve essere ulteriormente avallata dalle istituzioni".
''Pertanto - continua Muhlbauer - riteniamo sia giunto il momento che il Governo nazionale si assuma la responsabilita' di un intervento diretto e forte, compreso il ricorso all'amministrazione straordinaria, con il fine di trovare una soluzione imprenditoriale alternativa. Per muoversi in questa direzione, anche il governo regionale lombardo ha il dovere di uscire dal suo immobilismo e farsi carico di concorrere, insieme al governo nazionale, a una soluzione che garantisca continuita' produttiva ed occupazionale".
Per Muhlbauer ''continuare sulla strada finora perseguita porterebbe soltanto alla perdita insostenibile di un grande numero di posti di lavoro, nonche' di un patrimonio professionale prezioso. Agile srl non e' mai stata una societa' interessata a lavorare, nonostante disponga tuttora di numerosi appalti da parte della pubblica amministrazione. Anzi, e' stata sin dall'inizio soltanto una 'bad company', formata con lo scopo di acquisire e smantellare le attivita' It di Eutelia".
"Infatti - continua Muhlbauer - Agile srl e' una finzione, poiche' e' controllata al 100% dalla stessa Eutelia Spa, cioe' dalla solita famiglia Landi, gia' inquisita per associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale e falso in bilancio per una cifra che secondo gli inquirenti e' di circa 41 milioni di euro".
''Non a caso - prosegue Muhlbauer - il primo atto di Agile srl, una volta diventata la 'nuova' proprietaria, era stato quello di sospendere l'erogazione degli stipendi ai lavoratori. E ieri era proprio il giorno in cui doveva pagare finalmente gli stipendi fermi a luglio. Invece sono arrivate le lettere di licenziamento. Ci pare che questi fatti - conclude - spieghino meglio di ogni discorso perche' occorre cambiare decisamente registro nei confronti di certi signori, che evidentemente pensano di poter agire in assoluta impunita'".


LAVORO: DI PIETRO, GIUSTA MANIFESTAZIONE CGIL 14 NOVEMBRE
(AGI) - Roma, 23 ott. - Per Antonio Di Pietro, “la mobilitazione dei lavoratori del gruppo Agile-ex Eutelia, colpiti da 1.200 lettere di licenziamento inviate dall’azienda, dimostra quanto sia importante la reazione del mondo del lavoro contro un Governo che non e’ capace di difendere i settori di eccellenza industriale del Paese”. La mobilitazione, ha insistito il leader dell’Idv in una nota, “conferma quanto sia giusta e motivata l’adesione alla manifestazione del 14 novembre, indetta dalla Cgil con l’obiettivo di spingere questo Governo imbelle ad un atto di responsabilita’ fino a oggi mancato: mettere in campo misure serie di contrasto alla crisi”.
L’Italia dei Valori, ha ricordato, “ha avanzato le sue proposte partendo dagli emendamenti alla Finanziaria 2010 che saranno presentati al Senato e che prevedono: il riconoscimento su base universalistica dei trattamenti di disoccupazione e l’estensione della cassa integrazione ordinaria, la detassazione della tredicesima e la detassazione degli incrementi salariali dovuti al rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro. Ora spetta al governo dare delle risposte adeguate e concrete invece di vendere i soliti spot propagandistici”. (AGI)

EX EUTELIA, FIOM: CONSIGLIO MINISTRI CONVOCHI RAPIDAMENTE TAVOLO
by Omnimilano
"Ieri pomeriggio, invece degli stipendi arretrati (non vengono pagati da luglio, ossia da quando sono stati "ceduti" da Eutelia ad una nuova, "invisibile" società), le lavoratrici e i lavoratori di Agile (gruppo Omega) hanno ricevuto un procedura di mobilità che, per quanto riguarda il sito di Pregnana (430 dipendenti), interessa 237 persone. Dal gioco delle scatole cinesi, sono usciti oltre mille licenziamenti". E' quanto si legge in un comunicato della Fiom milanese. Questa mattina, dopo un'assemblea che si è tenuta davanti ai cancelli dell'azienda, i lavoratori hanno deciso di recarsi in Prefettura chiedendo si essere ricevuti. La richiesta avanzata ai rappresentanti del governo è stata quella di "attivarsi perché il Consiglio dei Ministri, al più presto, convochi un tavolo per trovare una soluzione positiva a una vicenda che ieri ha subito una rischiosa accelerazione. I tempi per rimettere in attività l'impresa, in questo caso, non possono infatti essere quelli "concessi" dalla procedura di mobilità (75 giorni), dal momento che Agile lavora su commesse (molte delle quali pubbliche) che rischiano di venire meno". "La storia di Eutelia - dichiara Maria Sciancati, segretario generale della Fiom - è l'ennesimo esempio di come imprenditori interessati a tutto tranne che allo sviluppo delle aziende possono, nel giro di poco tempo, distruggere una realtà importante in un settore strategico".


Licenziati in tronco
23/10/2009 - Licenziati in tronco, senza cassa integrazione, ne' contratto di solidarieta'. Una lettera arrivata ieri da Roma ha dato il benservito ai 20 lavoratori dello stabilimento di Calenzano.Gli esuberi in tutta Italia sono 1192 a fronte di una forza lavoro di 1880 persone a cui si aggiungono 26 colaboratotri e 31 dirigenti. Nella sede di Firenze, invece, si parla di 36 licenzamenti su 69 dipendenti mentre nello stabilimneto aretino sono 7 su 9 a dover andarsene. A questo si aggiunge il fatto che gli stipendi non vengono pagati da due mesi. Per questo i lavoratori di Eutelia oggi hanno procalmato 8 ore di sciopero con un presidio davanti alla sede di Calenzano, che ha l'unico magazzino di tutta Italia. I dipendenti promettono battaglia e hanno gia' deciso altre due giornate di sciopero per lunedi' e martedi' sempre con presidio davanti allo stabilimento di Calenzano. Prevista anche una grande manifestazione a Firenze da realizzarsi la prossima settimana. Infine verra' attivitata l'unita' di crisi e programmati incontri con le istituzioni

10 commenti :

Anonimo ha detto...

" FINO ALLO SFINIMENTO! "

Ormai non abbiamo piu nulla da perdere.Secondo me adesso quello che ci rimane da fare è quantomeno lo "sputtanamento" di queste persone,perchè non possano più nuocere al sistema industriale e produttivo del Paese. Ricordiamoci che i nostri figli saranno questo!
Con le buone maniere ,incontri sindacali,Tavoli Ministeriali,Tavoli Regionali,manifestazioni locali e in quel della capitale non hanno portato a niente.
abbiamo bisogno di visibilità !
dobbiamo far sapere a tutti che "gente" c'è in giro !
Propongo che TUTTI ma proprio TUTTI ogni giorno si ivii per posta elettronica materiale come, il Dossier Agile Eutelia,la comunicazione di licenziamento,gli esiti degli incontri ministeriali e quant'altro , SISTEMATICAMENTE, TUTTI INSIEME , OGNI GIORNO ,alle redazione dei giornali di tiratura nazionale,alle redazioni giornalistiche della Rai,della La7,alle segreterie di partito,alSenato Della Repubblica alla Presidenza el Consiglio,al Presidente della Repubblica e altro ancora FINO ALLO SFINIMENTO.
Bisogna far scaturire un'inchiesta giornalistica che possa far setire il fetore che esce dal questa botola nella quale ci hanno costretto a stare.
Vogliamo provare così?

se lo ritenete valido diamoci un'organizzata!
..e PARTIAMO!

Un Saluto
"Marzio"

Anonimo ha detto...

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http://www.annozero.rai.it/AZ2/AZ2_scrivici/1,1068356,,00.html

dario@partitodemocratico.it

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http://www.report.rai.it/RE_segnalazioni/0,1067380,,00.html

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presa.diretta@rai.it

Anonimo ha detto...

Sabato 24 ottobre 2009 pagina 7 – IL FATTO

CONTINUA LO SCANDALO EUTELIA
1200 PERSONE LICENZIATE
Confermati i sospetti sulle motivazioni della cessione
del ramo di azienda: ora arriva la mobilità
di Beatrice Borromeo
Licenziati. 1192 lavoratori
della società Omega
hanno ricevuto due
giorni fa la lettera che
annuncia l’avvio delle procedure
di mobilità. La scorsa
settimana il “Fatto Quotidiano”
aveva denunciato il rischio
che più di duemila persone
subissero un licenziamento
mascherato dopo la
cessione del ramo d’azienda
da cui dipendevano. Ora è
successo: la società ha avviato
la procedura di mobilità
c o l l e t t i va .
Ricapitoliamo: i lavoratori
erano stati “ceduti” dalla società
di telecomunicazioni
Eutelia alla Agile, contemporaneamente
acquisita da un
terzo soggetto, la Omega.
Quest'ultima non paga i dipendenti
dallo scorso luglio,
non si mette in regola per
partecipare alle gare, tiene
fermi i suoi lavoratori privi
anche dell’accesso a Internet.
Questi sostengono che
la Omega lo faccia di proposito
per arrivare al fallimento
e che questo fosse il suo
compito sin dall'inizio
dell’operazione: liberarsi dei
dipendenti evitando a Eutelia
(società quotata, seconda
peggiore a Piazza Affari quest’anno)
di pagare 54 milioni
di euro di tfr. “La Omega
spiega di essere costretta alla
messa in mobilità di 1200
persone - spiegano dal sindacato
- tenuto conto dell'andamento
dell'ultimo triennio.

Anonimo ha detto...

segue da "Il Fatto":

Ma l'acquisizione di Agile,
coi suoi 2200 dipendenti,
risale a soli tre mesi fa. Se
andava male da anni, perchè
avrebbe dovuto farsi carico
di tante persone? La verità é
che non sarebbero mai stati
in grado di pagarli. Omega è
un'azienda killer che ha l'ordine
di disfarsi di un intero
ramo aziendale.”
La preoccupazione è forte e
la situazione sempre più confusa.
Il 7 ottobre un comunicato ha annunciato che Agile e Omega si fonderanno
con la società Libeccio, con
sede in Inghilterra. Gianni
S****a, segretario Fiom-Cgil
di Roma, sostiene che: “Così
la proprietà di Agile si svincola
dal diritto italiano e si
appella a quello inglese, che
non prevede ammortizzatori
sociali per licenziare i dipendenti”.
Eutelia continua a negare
le proprie responsabilità,
sostenendo che il rapporto
con Agile si è limitato alla
cessione del ramo aziendale
IT (Information Technology)
e che nulla sa del trattamento
salariale del personale.
Nel frattempo, però, i fratelli
L***i, vicepresidente e amministratore
delegato di Eutelia,
restano indagati dalla
procura di Arezzo per frode
fiscale, falso in bilancio e appropriazione
indebita. A Eutelia,
che sostiene di aver ceduto
insieme ai dipendenti
anche crediti esigibili, commesse,
e un sostanzioso portafoglio
ordini, risponde un
avvocato che segue molti dipendenti
in questa vicenda:
“Omega continua a perdere
gare, grosse commesse e tanti
appalti. Sappiamo che molti
committenti stanno revocando
gli ordini, perchè si
stanno preparando sul mercato
altre società legate a Eutelia
che li rileveranno. Omega
lo fa di proposito per fallire
e non pagare i tfr”. L'avvocato
aggiunge la sua lettura
della recente procedura di
mobilità annunciata da Omega:
“Questo comportamento
aziendale è nevrotico, sclerotico.
La lettera che è stata inviata non è scritta su carta
intestata, è anomala. Sembra
un'iniziativa autonoma dell'amministratore
unico.
Quella dei dipendenti Agile-
Omega è una morte annunciata.
Ma non credo arriverà
tramite la mobilità. Ritengo
invece che sia una tecnica
per disorientare perchè,
a mio parere, la società
sta per dichiarare il fallimento,
così da non pagare proprio
nulla ai dipendenti. Ha
appena acquisito un'altra società,
altri 400 dipendenti
che non paga da tre mesi.
Omega è un buco nero dove
viene mandata la gente per
licenziarla senza creare problemi
ai veri datori di lavoro
”. Sta arrivando qualche
reazione politica, come il sostegno
dell'Italia dei Valori ai
lavoratori in (forse) mobilità
da parte dell’ex sindacalista
Maurizio Zipponi. Ma questo
ai dipendenti non basta,
chiedono risposte (e uno stipendio),
vogliono subito un
tavolo col ministero del Lavoro.
“Sono incazzata nera -
Racconta una dipendente noi non sapevamo nulla, e
nemmeno i sindacati erano
informati. Che ci hanno
comprati a fare? Solo per licenziarci?
Niente stipendio
da tre mesi, niente contributi
da un anno. Questa società
è stata svenduta da Eutelia a
Omega per 96mila euro e da
quel momento abbiamo capito
che volevano farci fuori.
Ho 36 anni, un bambino di 4,
e sono disperata. Mi sbattono
in mezzo alla strada. Ho
provato a guardarmi intorno:
ho spedito il curriculum
al governatorato del Vaticano,
perchè stanno mettendo
in piedi un centro elettronico.
Sapete cosa mi hanno risposto?
Che sono troppo
vecchia! Ho 36 anni e mi sento
inutile”.
I licenziamenti di Omega
stanno arrivando in tutt'Italia.
A Torino ci sono 110 lavoratori
in mobilità, a Ivrea
109, a Milano 237. E, conclude
un delegato Fiom : “La lettera
di licenziamento chiede
al ministero del Lavoro di
non utilizzare gli ammortizzatori
sociali”.

Anonimo ha detto...

basta con tutta questa solidarieta' ho le tasche piene di soldi

Anonimo ha detto...

Mi verrebbe da chiedere........
se Berlusconi dovrà pagare 750 milioni di euro a De Benedetti per il fatto MONDADORI.... a noi ex dipendenti OLIVETTI... che come conseguenza di quel raggiro stiamo perdendo il lavoro e la dignità nostra e delle nostre famiglie... chi ci ripaga?

Anonimo ha detto...

http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/articolo-10366.htm

Anonimo ha detto...

dal sito IDV:
Venerdì 30 Ottobre 2009 - ore 12:30
Antonio Di Pietro in Piemonte

BEINASCO Ore 12.30
Incontro con le maestranze Mahle di fronte cancelli della multinazionale

TORINO Ore 15.30
Incontro con i lavoratori Eutelia/Agile dello stabilimento di Torino presso il "Centro Pier Della Francesca" di Corso Svizzera,185

ALESSANDRIA Ore 17.30
Antonio Di Pietro parteciperà al convegno "La crisi in Piemonte. Le proposte dell'Italia dei Valori"

Anonimo ha detto...

Sede di Roma occupata ad oltranza da questa mattina.

Anonimo ha detto...

Agile (ex Eutelia), Regione Toscana attiverà task force
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La Toscana si muove per difendere il presidio occupazionale rappresentato da Agile (ex Eutelia). Lo fa attraverso una mozione approvata all'unanimità dal consiglio regionale che impegna la Regione ad attivare una task force regionale su crisi e occupazione all'Agile di Arezzo e coordinare una riunione con tutte le regioni dove hanno sede i diversi stabilimenti del gruppo.

Il documento è stato presentato in aula da Aldo Manetti (Prc) che ha ricordato come "a rischio non c'è solo la perdita di quasi 1200 posti di lavoro ma la perdita di professionalità e competenze importanti in un settore strategico dell'economia". Mauro Ricci (Pd), invitando la Giunta a intervenire prontamente, ha spiegato come "non risulta per
niente chiaro l'atteggiamento dell'azienda".