domenica 16 agosto 2009

Omnia: l’Odissea continua

Sembrava che la vicenda Omnia fosse ormai chiusa, e invece è ancora aperta e rischia di finire nel peggiore dei modi.Dopo gli attacchi subiti dall’amministrazione provinciale durante l'assemblea di febbraio la situazione aveva continuato ad essere incerta fino alla fine di maggio, quando, a meno di due settimane dalle elezioni provinciali, le istituzioni locali (Regione Piemonte, Provincia e Comune di Ivrea) avevano annunciato che la proprietà aveva espresso la volontà di mantenere la propria presenza sia nella sede di Torino che in quella di Ivrea.Non solo. Omnia Network S.p.A aveva anche prospettato che, una volta perfezionata l’operazione di ricapitalizzazione finanziaria e presentato il nuovo piano industriale, sarebbero state definite nuove iniziative finalizzate ad accrescere la propria quota di mercato.Ora a due mesi dalle elezioni e in pieno periodo di ferie, quando l’attenzione dei media scema un po’, arriva il fulmine a ciel sereno: « Il CDA di Omnia Network del 31 luglio 2009 – si legge in un comunicato stampa del Comune di Ivrea -, secondo quanto emerge nel comunicato emesso dalla stessa Società, ha infatti paventato il possibile ricorso a procedure straordinarie, concorsuali e/o liquidatorie, dinanzi al mancato versamento previsto da parte del socio di riferimento e nel caso non si dovessero trovare a breve soluzioni alternative, industriali o finanziarie».Non solo, quindi, nessun rilancio, ma, anzi, la possibilità di una chiusura. Inoltre, leggendo i comunicati stampa dell’azienda, si scopre che il 5 agosto si è dimesso dalla carica di Vice presidente e membro del Consiglio d’Amministrazione Sebastiano Liori, ovvero la persona che aveva rappresentato Omnia all’incontro “risolutore” di maggio con Regione, Provincia e Comune.L’odissea Omnia, che ormai si trascina (con diversi cambiamenti di definizione) da 10 anni, quando cioè la ex-OPC (diventata OP Computer) finisce in amministrazione controllata, sembra ben lontana dal vedere una fine.Per intanto l'assessore eporediese allo Sviluppo e al Lavoro, Enrico Capirone, di concerto con il collega provinciale Carlo Chiama, «Sta monitorando – come si legge sulla nota dell’Amministrazione cittadina - con estrema attenzione l'evolversi della situazione ed è in contatto con le Organizzazioni Sindacali territorialmente competenti». In particolare, l'Assessore si sarebbe reso subito disponibile per tentare di stabilire un contatto diretto con i vertici aziendali di Omnia, in modo da conoscere direttamente i reali termini della questione e valutare le possibili ripercussioni per i lavoratori.
Negli ultimi mesi – continua il comunicato giunto dal Palazzo Comunale - Amministrazione Comunale di Ivrea, Provincia e organizzazioni sindacali. sono stati a più riprese impegnate sul fronte della vicenda Omnia, fino al raggiungimento dell'accordo per il mantenimento della sede di Ivrea.Purtroppo gli eventi degli ultimi giorni hanno riproposto il problema della crisi finanziaria della Società, che rischia, ancora una volta, di avere pesanti conseguenze sull'ambito produttivo dell'eporediese.Proprio in tale senso L'Amministrazione Comunale metterà in campo tutti gli strumenti a propria disposizione nel tentativo di trovare una soluzione in grado di salvaguardare il tessuto occupazionale del territorio.

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