mercoledì 19 giugno 2013

Eutelia, il j'accuse dei commissari. Saitta: "debiti di 413 milioni" Il buco degli aerei aziendali

Daniela Saitta ha poi ricostruito le altre massicce distrazioni di denaro che dai conti Eutelia finivano chissà dove. Dalla C3 alla Mobiland, fino al traffico aereo
Il Pm Roberto Rossi
Il Pm Roberto Rossi

Arezzo, 18 giugno 2013 - Udienza decisiva questa mattina per il caso Eutelia. In scena i commissariche rivelarono la gestione dell'azienda dopo la dichiarazione di insolvenza del giugno 2012 e la conseguente fine dell'era Landi.

A salire sul bancone dei testimone stamani Daniela Saitta, uno dei tre commissari che hanno gestito Eutelia dal fatidico anno 2010, quando venne dichiarata l'insolvenza, fino alla vendita, lo scorso anno, a Cloud Italia.

I numeri sciolinati dalla Saitta fanno impressione. Lei, insieme agli altri commissari, hanno verificato dall'interno quello che la Finanza aveva intuito dall'esterno: un mega crack. di cui  il sintomo più significativo è lo stato passivo di Eutelia, cioè i debiti accertanti, che ammonta a 413 milioni di euro, di cui 200 di debito con lo Stato per imposte non pagate. E poi altre massicce distrazioni di denaro che dai conti Eutelia finivano chissà dove.  La Saitta le ha ricostruite tutte minuziosamente. Dalla C3 alla Mobiland.

Fino alle operazioni relative al traffico aereo. Due mezzi che l'azienda vendette ad una società, la Air Wind,  controllata, guarda un pò, dalla famiglia Landi. Come in un gioco di prestigio, in cui il mago si fa passare la monetina da una tasca all'altra, ben 7 milioni di euro sono circolati dalla cassa Eutelia, alla controllata di famiglia, di cui 2,5 milioni relativi ad un minimo di ore volo garantite, ma mai effettuate.

4 commenti :

Anonimo ha detto...

Roma - ore 10:00 - Assemblea lavoratori ROMA

Il progetto FEG è formalmente avviato

Anche nella nostra regione è stato finalmente dato corso ad uno dei punti qualificanti dell'accordo del 23 gennaio 2012 al MiSE.
Piena disponibilità della Regione ad utilizzare il nostro progetto FEG come progetto pilota in un settore ad alta professionalità, quello dell'ITC, centrale nello sviluppo tecnologico dell'intero paese.

Nell'assemblea verrà illustrato il progetto, che prevede un primo passo entro la fine di giugno.

La partecipazione dei lavoratori sarà indice della reale volontà di intervenire nel proprio percorso formativo per tornare a lavorare.

Appuntamento alla Sala FILT - Pzza Vittorio 113 - 3° piano.

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Un collega Barese mi dice che in Puglia tutto tace.
E LA PUGLIA DORME..........
EPPURE HANNO DETTO AL L'ULTIMO INCONTRO AL MiSE che la regione Puglia "è avanti" ripetto alle altre. CHIACCHIERE!!!!!!.
E l'RSU Barese non si muove.... non vuole fare manifestazioni contro un loro amico assessore!!!!

Anonimo ha detto...

Un collega Barese mi dice che in Puglia tutto tace.
E LA PUGLIA DORME..........
EPPURE HANNO DETTO AL L'ULTIMO INCONTRO AL MiSE che la regione Puglia "è avanti" ripetto alle altre. CHIACCHIERE!!!!!!.
E l'RSU Barese non si muove.... non vuole fare manifestazioni contro un loro amico assessore!!!!
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la storia che e' avanti etc etc sono almeno 2 anni che la sentiamo.
vergogna !

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto...
voci dicono che il magazzino tbs di assago verrà spostato a foligno.
il futuro di tbs in lombardia è pari a zero. brutta storia.
19 giugno 2013
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voci dall'incontro di oggi ?
Mercoledì 19 Giugno
Roma - ore 15:00 - Incontro TBS - OO.SS. presso MiSE
All'odg la situazione aziendale TBS Italia in rapporto all'accordo del 23 gennaio 2012.

Anonimo ha detto...

E di cosa devono discutere della nostra ennesima presa per il c..o e loro a succhiare gli ultimi o penultimi visto il recente passato delle risorse disponibili e chi se ne fotte dei lavoratori.
Sanguisughe a scapito di chi lavorava e che e' ancora inbufalito e vuole lavorare.
Ma TBS non vuole ex agile come cloud non ci vuole nessuno ci vuole e queste erano le regole scritte al ministero dello sviluppo un ente al di sopra delle parti.