giovedì 16 febbraio 2012

Sulle riforme si teme la piazza alla Syntagma

Non passa settimana senza la conta dei nuovi disoccupati nell'industria. Non si vuole certo fare torto all'attuale governo nel dire che, la media nazionale è ormai intorno ai tremila licenziamenti settimanali. Nel solo Lazio, regione dove insiste la Capitale, negli ultimi giorni sono andati in cassa integrazione ben 345 lavoratori della Hydro Slim di Latina (multinazionale svedese del tubo d'alluminio).
Tra chiusure e casse integrazioni nell'ultima settimana sono evaporati 1000 posti di lavoro nel Lazio. Situazione tragica, specie se si considera che entro giugno 2012 la disoccupazione dovrebbe sfiorare il 20%, con punte del 50% per la fascia compresa tra i 20 ed i 30 anni. Le fasce con reddito basso ora non comprendono più i sacrifici propinati dal Governo, soprattutto si chiedono quando i sindacati battezzeranno una lunga e dura stagione di lotte.
La scintilla, per innestare anche in Italia una resa dei conti alla greca, potrebbe essere la modifica all'articolo 18: voluta fortemente da Mario Monti, bandiera del ministro Fornero, ma fortemente avversata da sinistre radicali, Cobas e Fiom. Il leader della Fiom, Maurizio Landini, ha proposto lo sciopero generale dei metalmeccanici per il 9 marzo, e con grande manifestazione a Roma.
Landini si augura la sua protesta, contro la riforma del lavoro e i tentativi di modifica all'articolo 18, non rimanga isolata. Tra lavoratori e sindacati regna la certezza che, dopo le modifiche al 18, nessun nuovo assunto potrà più considerarsi con contratto a tempo indeterminato. Il timore d'una forte espansione del precariato sarebbe comoda per l'impresa, ma non per chi vive di salario.
Ma per molti industriali solo una maggiore flessibilità potrebbe garantire più occupazione. E marzo potrebbe davvero scatenare sul governo Monti una “tempesta perfetta”. Infatti tra il 9 ed il 15 marzo potrebbero inscenare manifestazioni anche i leghisti, non disponibili ad accettare il versamento delle tesorerie comunali nelle casse dello stato centrale.
“Chiunque deve ribellarsi. E' un principio scritto nella Costituzione materiale del nostro paese”, afferma Roberto Maroni commentando l'art. 35 del decreto liberalizzazioni, che prescrive l'accentramento delle Tesorerie Comunali. “E' una lesione dei principi del federalismo, da contrastare - continua Maroni - anche con la disobbedienza civile, che va bene perché sono soldi che il Governo si prende con una legge.
La prossima volta sarà un prelievo forzoso sui conti correnti dei cittadini”. E se leghisti, Fiom, disobbedienti, Cobas, No-Tav, disoccupati e precari s'avventassero tutti insieme su Roma? Questo timore starebbe spingendo il ministro Cancellieri a blindare tutti i palazzi del governo, soprattutto quelli del Welfare.
“Gli esodati restano i dimenticati dal governo e il ministro del Welfare fa finta che non esistano - esclama Giuliana Carlino (capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro del Senato) -. Ma le persone sono reali, in carne e ossa, sono circa 70 mila donne e uomini che restano senza lavoro e senza pensione, quindi senza alcun reddito a causa della recente riforma Fornero”.
Il documento elaborato dalla senatrice Carlino dimostra che entro primavera rimarranno per strada 70 mila operai tra Agile ex Eutelia, Fiat Irisbus, Termini Imerese, Alitalia, Fincantieri e Poste Italiane. Poi c'è il dubbio sul pacchetto Fiat: l'Ad di Fiat (Marchionne) ha promesso al presidente Usa (Obama) il trasferimento di testa e corpo del colosso torinese a Detroit.
Le promesse di Marchione a Obama certamente saranno state sottolineate durante la recente visita di Monti negli Usa: tanto enfatizzata dai giornali e priva d'alcun risultato pratico. Davvero una “tempesta perfetta”, che potrebbe salutare oltre 100 mila disoccupati in più. “Lo sciopero generale - spiega Landini - si è reso necessario, si tratta di una decisione discussa con la Cgil e che ha il consenso della Confederazione.
Situazione economica, Fiat e art.18 sono tra i punti chiave della protesta”. Il leader della Fiom punta il dito contro le politiche del governo Monti convinto che “dal governo c'è la volontà precisa di una stretta applicazione della lettera della Bce e inoltre siamo in presenza di voler mettere mano ai diritti per una licenziabilità”.
Di fatto Monti ha fatto ritorno dagli Usa senza alcuna apertura di credito, solo tanta enfasi sui giornali. E ora i poteri forti europei (amici di grandi imprese e banche) chiedono sacrifici ai lavoratori dell'industria, quindi tagli, licenziamenti. Del resto Monti non taglierebbe mai i posti pubblici, e per scongiurare l'ira dei partiti.
In questo clima s'innesta la “tempesta perfetta”, il dilagare in Italia della guerriglia alla greca

10 commenti :

Anonimo ha detto...

Magari Potetti ci può spiegare, visto che è stato dell'avviso di firmare la cessione del ramo d'azienda It-Eutelia verso Agile(l'intelligentone) come faremo noi poveri cristi ad avere il passivo che ci spetta.
Ci spiega anche il perchè non siamo rientrati in Eutelia SPA, insomma ci spiega la sua strategia per capire quale fosse il suo obiettivo, perchè non è molto chiaro.

In attesa di una risposta...

Anonimo ha detto...

Potetti ti sei macchiato di un disastro sociale.
Vai condannato per quello che hai fatto!
Tu e Seccia sieti gli amici di imprenditori disonesti più volte condannati.
Dovete finire in galera e pagare con la reclusione il disastro sociale!

Anonimo ha detto...

Eutelia, conclusa vertenza sindacale, no licenziamenti
giovedì 16 febbraio 2012 11:17


ROMA (Reuters) - Si è conclusa con l'impegno alla riassunzione di tutti i dipendenti la vertenza di Eutelia, la società di telecomunicazioni acquisita da Cloud Italia dopo esser stata in amministrazione straordinaria da giugno 2010. Lo annuncia oggi in un comunicato la Uil.

L'accordo, firmato con Uilcom- Uil, Slc Cgil e Fistel Cisl - che dovrà essere sottoposto alle assemblee dei lavoratori del ramo tlc - prevede l'assunzione immediata di 240 dipendenti nelle sedi di Milano, Roma, Napoli e Arezzo, dice la nota.

Gli altri 119 lavoratori verranno assunti a scaglioni entro il luglio 2014, dopo un periodo di cassa integrazione e corsi di riqualificazione.

Anonimo ha detto...

Eutelia, conclusa vertenza sindacale, no licenziamenti etc.. etc..
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E' il caso di dire che la lotta paga....solo agli altri!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

E' quello che si doveva "forzare" anche per AGILE .
Per un'azienda di servizi informatici come TBS non doveva essere impossibile riassumerci tutti a scaglioni nel tempo come EUTELIA attraverso gare pubbliche di fornitura HW e SW .
Davvero incomprensibile.

Anonimo ha detto...

...visto che è stato dell'avviso di firmare la cessione del ramo d'azienda It-Eutelia verso Agile(l'intelligentone) come faremo noi poveri cristi ad avere il passivo che ci spetta.



Decisamente tu invece non sei l'intelligentone che credi, altrimenti avresti compreso ormai, che il ricorso per l'articolo 28 e' stato presentato proprio per comportamento antiSindacale, dovuto alla non espletazione della trattativa prevista per cessione art. 47, Potetti non puo' avere apposto quella firma, come tu asserisci, perche' non ne ha avuto mai l'occasione. E comunque non l'avrebbe fatto!

Anonimo ha detto...

E' quello che si doveva "forzare" anche per AGILE .
Per un'azienda di servizi informatici come TBS non doveva essere impossibile riassumerci tutti a scaglioni nel tempo come EUTELIA attraverso gare pubbliche di fornitura HW e SW .
Davvero incomprensibile.


Prova a confrontare le proporzione e tutto diventa comprensibilissimo, purtroppo:

Eutelia 350 dipendenti: 2/3 dentro, 1/3 in CIGS

Agile 1300 dipendenti: 1/6 dentro, 5/6 in CIGS

Anonimo ha detto...

FALSO!
Potetti non puo' avere apposto quella firma, come tu asserisci, perche' non ne ha avuto mai l'occasione. E comunque non l'avrebbe fatto!

Anonimo ha detto...

Io non potetti aver pace,in riva al mar di fasano, e vidi la saitta colpir con tiri mancini chiari,ma alcuni ruttini,e capii di non essere nel dimundo , benchè ancor vidal.Ma se rinaudo, non per landi e della rocca cloud la mia vita.

Anonimo ha detto...

Io non potetti aver pace,in riva al mar di fasano, e vidi la saitta colpir con tiri mancini chiari,ma alcuni ruttini,e capii di non essere nel dimundo , benchè ancor vidal.Ma se rinaudo, non per landi e della rocca cloud la mia vita.

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bellissima !! complimenti.