martedì 29 marzo 2011

Eutelia: Pm Roma Rossi, amarezza e disappunto per condanna lavoratori

"La notizia mi ha provocato due reazioni: amarezza e dissenso sul piano giuridico. I lavoratori non sono estranei rispetto all'azienda nella quale lavorano giacche' possono fare assemblee e utilizzare i locali per fare sindacato e quindi il fatto che in un momento di gravissima crisi aziendale stiano all'interno della fabbrica in una sorta di assemblea permanente dovrebbe escludere di considerarli come invasori della fabbrica stessa". Dopo la notizia della condanna a tre mesi di carcere decisa dal Tribunale di Roma di 12 dipendenti di Eutelia che nel 2009 organizzarono un presidio in azienda come forma di protesta per il mancato percepimento dello stipendio, il Procuratore aggiunto di Roma e capo del pool per i reati economici della capitale, Nello Rossi, decide di prendere posizione. "In questi anni - afferma Rossi, che e' titolare, insieme al Pm Giuseppe Cascini, dell'inchiesta che ha portato al processo per il crac Agile-Omega che vede imputati per bancarotta fraudolenta Samuele Landi, gia' a.d. di Eutelia e presidente del cda di Agile, e il fratello, Isacco Landi - come coordinatore del gruppo criminalita' economica ho visto di tutto. 'Falsi' imprenditori che ottengono indebiti vantaggi rispetto alla concorrenza ed enormi profitti non pagando per anni neppure una lira di imposte e imprenditori imputati di bancarotta applauditi mentre dialogano in tv con la fidanzata da platee televisive del tutto ignare del fatto che sono, tra l'altro, accusati di non aver pagato i contributi previdenziali ai loro dipendenti. La reazione dei miei colleghi e mia e' sempre stata 'zitti e pedalare' lavorando per accertare responsabilita' e fare processi seri e necessari. Ma in questo caso, di fronte a un procedimento che non appartiene al nostro gruppo, mi sento di ritornare cittadino ed esprimo il mio disappunto". Per Rossi "una spiegazione possibile dell'accaduto sta forse nel fatto che il procedimento per decreto di cui parliamo e' stato fatto tutto sulle carte senza nessun contraddittorio davanti al giudice e in effetti il giudizio con un dibattimento e contraddittorio comincera' quando i lavoratori proporranno, come annunciato, opposizione al decreto penale di condanna emesso nei loro confronti. Come magistrato ho piena fiducia proprio in questo, nel contraddittorio e nel giudizio. Di fronte a vicende cosi' sensibili socialmente ritengo, e non credo di essere il solo a pensarlo, che non ci debba essere spazio per una aprioristica difesa corporativa ma dobbiamo guardare con franchezza al nostro operato sapendo fare, all'occorrenza, critica e autocritica".

11 commenti :

Anonimo ha detto...

parole parole parole, parole parole parole, parole parole parole, parole tra noi.

Anonimo ha detto...

bla bla bla

Anonimo ha detto...

Forte coi deboli e debole coi forti: l'inchiesta su Finmeccanica (azienda dello stato) che fine ha fatto?

Anonimo ha detto...

non siete obbligati a scrivere su questo blog,non lo prescrive il medico.....quindi,per favore,astenetevi dal farlo anzichè scrivere frasi inconcludenti,tanto già depressi lo siamo!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

parole parole parole, parole parole parole, parole parole parole, parole tra noi.

Anonimo ha detto...

e ancora parole tra noi......

parole parole

sempre parole....

il lavoro quando arriva????

Anonimo ha detto...

Samuele non c'entra niente in tutto ciò.

Lasciatelo stare in pace!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

E' vero samuele santo subito

Anonimo ha detto...

samuele landi se non c'entra nulla, allora torni in Italia e lo dimostri.
Scappando a Dubai ha dimostrato, invece, esattamente il contrario, oltre al fatto di essere un coniglio

Anonimo ha detto...

Lasceranno a culu ignudo voi lavoratori e noi piccoli azionisti,mentre le dirigenze varie,processo dopo processo,rimarranno liberi e pieni di vaini.
Questa è la giustizia nel nostro paese,quello con i soldi vince sempre...(io sò io,e voi nun siete un ca.zzo)come disse il marchese del grillo.

Anonimo ha detto...

Pensiamo all'immobile di Pregnana, a proposito ma che fine ha fatto?