lunedì 21 giugno 2010

La carica dei 101


Sergio Palermo ha finalmente finito lo sciiopero della fame passando il testimone a ben 101 tra deputati e senatori del PD che sciopereranno a turno finchè la Presidenza del Consiglio non convoca le parti, cosi come a suo tempo promesso.

Tra le altre iniziative intraprese e da intraprendere, ogni deputato del PD in sciopero della fame manderà un telegramma al governo perchè si decida a prendere una soluzione, cosi come interventi puntuali in Parlamento

39 commenti :

Anonimo ha detto...

Finalmente solidarietà vera

Anonimo ha detto...

EUTELIA: SCIOPERO FAME PARLAMENTARI PD, P. CHIGI RIAPRA


(AGI) - Roma, 21 giu. - Uno sciopero della fame 'a staffetta' di 101 parlamentari del Pd per sostenere la lotta dei lavoratori dell'ex Eutelia e chiedere a palazzo Chigi di riaprire il tavolo sulla vertenza. Questo il senso dell'inziativa che i parlamentari Democratici hanno illustrato oggi a piazza Montecitorio dove da settimane staziona un camper di lavoratori che protestano per la perdita del posto di lavoro. "Chiediamo a palazzo Chigi di riaprire il confronto - ha detto Cesare Damiano, responsabile Lavoro del Pd, che ha ricevuto una bottiglia d'acqua da Sergio Palermo, l'operaio gia' in sciopero della fame da settimane, come simbolo del passaggio di consegne dello sciopero - perche' il tavolo c'era ma la trattativa e' stata sospesa". L'esponente del Pd, che ha invitato altri parlamentari sia di opposizione che di maggioranza ad aderire all'iniziativa, chiede che per salvaguardare l'occupazione "in un settore strategico come quello della information technology", vengano rinnovate all'azienda le commesse che nei mesi sono state via via non rinnovate: dal Parlamento alla Rai, a Poste Italiane. "Con un atto di volonta' politica - ha detto Damiano- tante situazioni potrebbero essere riparate. E inoltre - ha aggiunto - sarebbe anche ilc aso che per gestire situazioni cosi' delicate Berlusconi si decidesse a indicare un nuovo ministro dello Sviluppo". Lo sciopero della fame dei parlamentari del Pd (tra gli altri hanno aderito Dario Franceschini, Walter Veltroni, Rosy Bindi, Sergio D'Antoni, Paola Concia) si accompagnera' ad altre iniziative, ha spiegato Damiano: "Oltre a digiunare manderemo un telegramma al giorno a Berlusconi e Letta e interverremo in Parlamento".

Anonimo ha detto...

Un plauso, bella iniziativa!!!!!!

Anonimo ha detto...

Grande iniziativa.. Grazie !
Volevo dare un abbraccio a Sergio; hai avuto un coraggio da leone
Forse la tua azione, piccolo grande Sergio, ha dato una svolta definitiva.
Grazie

Anonimo ha detto...

Ex Eutelia, 100 parlamentari Pd fanno sciopero della fame. A staffetta
Sit in dei lavoratori dell'azienda per chiedere al governo di riaprire il confronto per salvaguardare l'occupazione


Il sit in dei lavoratori dell'Ex Eutelia (AgfRoma)
ROMA - Sono più di cento i parlamentari del Pd che aderiscono ad uno sciopero della fame «a staffetta» a sostegno, dopo un anno di vertenza, dei lavoratori dell' ex Eutelia «con l'obiettivo di riaprire al più presto il tavolo di confronto a palazzo Chigi». Cesare Damiano e una delegazione del Pd ha incontrato i lavoratori in sciopero di fronte a Montecitorio e annunciato che da oggi, 21 giugno, il partito di Bersani sosterrà la protesta dei dipendenti con uno sciopero della fame a staffetta. Per ora gli aderenti sono 101 tra deputati e senatori: uno o più al giorno digiunerà per chiedere il tempestivo intervento di palazzo Chigi.

DIGIUNO E TELEGRAMMI - «Digiuneremo, manderemo un telegramma al giorno a Berlusconi e uno al sottosegretario Letta- dice Damiano- e interverremo in Aula. Se qualche parlamentare di altri partiti vorrà unirsi a noi ne saremo lieti». L'ex ministro chiede al governo di riaprire il tavolo di confronto che è stato sospeso: «Il tempo passa- osserva- e bisogna dare una soluzione al problema». Il testimone glielo passa Sergio Palermo, lavoratore dell'Eutelia in sciopero della fame da una settimana. Damiano l'ha convinto ad avviare la staffetta e lui accetta: «Sospendo lo sciopero volentieri- dice rivolto al deputato- eccoti l'acqua». Per il Pd, sottolinea più volte Damiano, si tratta di una «vertenza simbolica per tutto il Paese, non solo per Eutelia». I Democratici auspicano l'adesione all'iniziativa di «altri parlamentari, sia di opposizione che di maggioranza», per salvaguardare l'occupazione «in un settore strategico come quello della 'information technology»'. Per l'ex ministro Damiano è necessario, per la salvezza dell'ex Eutelia, rinnovare all'azienda le commesse che nell'ultimo anno mesi non sono state confermate; fra queste, quelle con il Parlamento, la Rai e le Poste Italiane.

LE ADESIONI - In piazza Ludovico Vico e Maria Grazia Gatti, che digiunano insieme all'ex ministro, e altri democratici: Marianna Madia, Oriano Giovanelli, Paola Concia, Andrea Sarubbi, Ileana Argentin. Aderiscono allo sciopero, tra i tanti, anche Rosy Bindi, Dario Franceschini, Walter Veltroni Dario Franceschini, Sergio D'Antoni, Livia Turco, Stefano Fassina, Olga D'Antona, Ignazio Marino. Ha iniziato lo sciopero della fame «per chiedere la convocazione del tavolo di trattative promesso dal sottosegretario Gianni Letta mesi fa» anche il segretario regionale dell'Italia dei valori nel Lazio, Stefano Pedica.


21 giugno 2010

Anonimo ha detto...

Ex Eutelia, 100 parlamentari Pd fanno sciopero della fame. A staffetta
Sit in dei lavoratori dell'azienda per chiedere al governo di riaprire il confronto per salvaguardare l'occupazione



ROMA - Sono più di cento i parlamentari del Pd che aderiscono ad uno sciopero della fame «a staffetta» a sostegno, dopo un anno di vertenza, dei lavoratori dell' ex Eutelia «con l'obiettivo di riaprire al più presto il tavolo di confronto a palazzo Chigi». Cesare Damiano e una delegazione del Pd ha incontrato i lavoratori in sciopero di fronte a Montecitorio e annunciato che da oggi, 21 giugno, il partito di Bersani sosterrà la protesta dei dipendenti con uno sciopero della fame a staffetta. Per ora gli aderenti sono 101 tra deputati e senatori: uno o più al giorno digiunerà per chiedere il tempestivo intervento di palazzo Chigi.

DIGIUNO E TELEGRAMMI - «Digiuneremo, manderemo un telegramma al giorno a Berlusconi e uno al sottosegretario Letta- dice Damiano- e interverremo in Aula. Se qualche parlamentare di altri partiti vorrà unirsi a noi ne saremo lieti». L'ex ministro chiede al governo di riaprire il tavolo di confronto che è stato sospeso: «Il tempo passa- osserva- e bisogna dare una soluzione al problema». Il testimone glielo passa Sergio Palermo, lavoratore dell'Eutelia in sciopero della fame da una settimana. Damiano l'ha convinto ad avviare la staffetta e lui accetta: «Sospendo lo sciopero volentieri- dice rivolto al deputato- eccoti l'acqua». Per il Pd, sottolinea più volte Damiano, si tratta di una «vertenza simbolica per tutto il Paese, non solo per Eutelia». I Democratici auspicano l'adesione all'iniziativa di «altri parlamentari, sia di opposizione che di maggioranza», per salvaguardare l'occupazione «in un settore strategico come quello della 'information technology»'. Per l'ex ministro Damiano è necessario, per la salvezza dell'ex Eutelia, rinnovare all'azienda le commesse che nell'ultimo anno mesi non sono state confermate; fra queste, quelle con il Parlamento, la Rai e le Poste Italiane.

LE ADESIONI - In piazza Ludovico Vico e Maria Grazia Gatti, che digiunano insieme all'ex ministro, e altri democratici: Marianna Madia, Oriano Giovanelli, Paola Concia, Andrea Sarubbi, Ileana Argentin. Aderiscono allo sciopero, tra i tanti, anche Rosy Bindi, Dario Franceschini, Walter Veltroni Dario Franceschini, Sergio D'Antoni, Livia Turco, Stefano Fassina, Olga D'Antona, Ignazio Marino. Ha iniziato lo sciopero della fame «per chiedere la convocazione del tavolo di trattative promesso dal sottosegretario Gianni Letta mesi fa» anche il segretario regionale dell'Italia dei valori nel Lazio, Stefano Pedica.


21 giugno 2010

Anonimo ha detto...

Qualcuno di voi conosce il contenuto della lettera pubblicata su Informarezzo e poi rimossa pubblicata da quel mentecatto di Samy?
Oramai è alla frutta.. vuole denunciare tutti..andate sul suo sito: www.samydemente.it .. fatevi due risate..

Anonimo ha detto...

Eutelia: Marino, "Aderisco allo sciopero della fame. risorse dalle verifiche sulla coerenza patrimoniale dei contribuenti"
"Non dobbiamo lasciare soli i lavoratori dell' ex Eutelia. Aderisco con convinzione allo sciopero della fame promosso dal Partito Democratico come atto di solidarietà concreta nei confronti dei lavoratori dell' ex Eutelia."Così il senatore del Pd Ignazio Marino ha deciso di partecipare alla mobilitazione dei parlamentari Pd in favore dei lavoratori della società di telecomunicazioni . "Le proteste dei lavoratori- continua Marino- devono essere affiancate e sostenute da iniziative istituzionali. Il Governo non può fare più finta di nulla, deve aprire al più presto il tavolo tecnico di trattative già promosso dal sottosegretario Gianni Letta mesi fa, ma poi caduto nell'oblio. La questione Eutelia entri nelle aule per Parlamento come impellente ordine del giorno. Lo sciopero è un'iniziativa simbolica che deve essere il più possibile partecipata, ormai solo attraverso atti estremi si può dialogare con questo Governo che si dimentica delle promesse fatte per lo sviluppo economico del Paese e sembra solo ossessionato dalle riforme sulla giustizia che possano proteggere il Premier".

"Invece di pretendere ulteriori sacrifici agli operai chiediamo- continua Marino- di verificare la coerenza patrimoniale dei contribuenti con le dichiarazione dei redditi degli ultimi venti anni. Venga individuato chi ha grandi patrimoni non conseguenti alla progressione delle tasse pagate negli anni, e gli vengano fatte pagare le tasse arretrate più una patrimoniale straordinaria da utilizzare in investimenti per rilanciare l'economia del Paese".

Anonimo ha detto...

COSTITUITEVI PARTE CIVILE TUTTI QUANTI E PIU' POSSIBILE E' UN SEGNALE FORTE E VISTO COME ALTERNATIVA ALLA CLASS ACTION CHE QUI IN ITALIA NON SI PUO' FARE. MA DOVE CAVOLE SIETE SQUALLIDI INVERTEBRATI SENZA PALLE ??? FATELO IN TANTI NON SI SPENDE NULLA DATEVI UNA MOSSA ED ANDATE TUTTI MARTEDI PROSSIMO DALL'AVVOCATO ANCHE I DIMESSI,QUELLI CHE SONO CON AVVOCATI PRIVATI SVEGLIATEVI !!!!!!

Anonimo ha detto...

ma la cigs di aprile chi l'ha vista???

Anonimo ha detto...

sergio ti voglio bene
grazie

Anonimo ha detto...

E' davvero deludente come un gesto clamoroso come quello del carissimo collega Sergio sia stato trasmesso ieri solo dalla Tv di RaiNews, neanche RaiTre questa volta si è degnata di 1 minuto di considerazione.....

Anonimo ha detto...

Un giorno a Piazza Montecitorio incontriamo due magliette…EUTELIA: DI PIETRO, GOVERNO INTERVENGA PER TROVARE SOLUZIONE

(AGI). – “Il governo ha il dovere di intervenire”. Lo ha affermato il leader dell’IdV, Antonio Di Pietro, che questa mattina ha portato la sua solidarieta’ ai lavoratori dell’ex Eutelia che stanno manifestando in piazza Montecitorio. “I lavoratori stanno aspettando da mesi che il presidente del Consiglio convochi un tavolo per trovare una soluzione alla vertenza”, ha ricordato, “e’ evidente, pero’, che il governo non ha nessuna intenzione di risolvere la questione. Adesso, l’ultima scusa e’ che manca un riferimento normativo. Ma oggi stesso l’IdV presentera’ un emendamento apposito e vedremo se, anche cosi’, il governo continuera’ a guardare invece di fare qualcosa di concreto”.

Camminiamo in Piazza Montecitorio, incontriamo i lavoratori di Eutelia, si prestano a farsi fare due foto per newsfromtshirts che qui vi mostriamo. Anche loro, i lavoratori disperati di Eutelia, cercano di inviare messaggi attraverso le magliette. Ma c’è una foto che non vedrete qui…una foto sfuggita…di fianco al Parlamento, davanti ai propri uffici, un Umberto Bossi in maniche di camicia si ferma a dialogare con i lavoratori in maglietta nera. Li rassicura a suo modo. Si sa che lui è potente, più di Di Pietro che ulula ma in questo caso poco può fare. Un Bossi con fare da sindacalista autorevole che rimarrà negli occhi di chi lo ha visto e non nelle foto…peccato.

Anonimo ha detto...

BLA BLA BLA BLA BLA !!!!

Le solite chiacchiere, ma quanto dobbiamo ancora aspettare, e cosa soprattutto ???

Siamo quasi ormai a un anno di immobilismo totale, i nostri colleghi che si vantano di lavorare, praticamente passano tutta la giornata a care un emerito nulla, non certo per colpa loro, ma questo rende l'idea, che non avremo nessun futuro !!!

Anonimo ha detto...

BLA BLA BLA BLA BLA !!!!

Le solite chiacchiere, ma quanto dobbiamo ancora aspettare, e cosa soprattutto ???

Siamo quasi ormai a un anno di immobilismo totale, i nostri colleghi che si vantano di lavorare, praticamente passano tutta la giornata a care un emerito nulla, non certo per colpa loro, ma questo rende l'idea, che non avremo nessun futuro !!!

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Le solite inutili chiacchiere di pessimismo comico.

Anonimo ha detto...

BLA BLA BLA BLA BLA !!!!

Le solite chiacchiere, ma quanto dobbiamo ancora aspettare, e cosa soprattutto ???

Siamo quasi ormai a un anno di immobilismo totale, i nostri colleghi che si vantano di lavorare, praticamente passano tutta la giornata a care un emerito nulla, non certo per colpa loro, ma questo rende l'idea, che non avremo nessun futuro !!!

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Io sto lavorando, ma non mi sono mai sognato di vantarmi di essere a lavorare con qualcuno dei miei colleghi che purtroppo sono stati sospesi.
Piuttosto.... una domanda..... ma ieri, tutti i miei coilleghi sospesi e no.... dove erano invece di essere di supporto alla nostra causa?
Basta con questi piagnistei sterili ed inutili.... sempre ad aspettare che la manna piova dal cielo e che ci pensi sempre un'altro.... stiamo uniti e facciamo fronte comune.... senza mettersi a far del pessimismo inutile e soprattutto senza combattere.

Anonimo ha detto...

BLA BLA BLA BLA BLA !!!!

Le solite chiacchiere, ma quanto dobbiamo ancora aspettare, e cosa soprattutto ???

Siamo quasi ormai a un anno di immobilismo totale, i nostri colleghi che si vantano di lavorare, praticamente passano tutta la giornata a care un emerito nulla, non certo per colpa loro, ma questo rende l'idea, che non avremo nessun futuro !!!

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Le solite inutili chiacchiere di pessimismo comico.
*******

Perchè vedi dell'ottimismo in questa vicenda? Se si spiegacelo!

ANONIMO MODERNO

Anonimo ha detto...

Le solite inutili chiacchiere di pessimismo comico.
*******

Perchè vedi dell'ottimismo in questa vicenda? Se si spiegacelo!

ANONIMO MODERNO

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Vedi scritta la parola ottimismo da qualche parte?
Oppure, criticare il pessimismo significa essere ottimisti?
Criticare gli altri e' facile, indicare strade alternative piu' efficaci e' forse piu' difficile.
Abbiamo ottenuto niente in questo anno di lotta?
Puo' darsi.
Avremmo potuto fare qualcosa di diverso e piu' efficace?
Se si, cosa?
Avremmo ottenuto risultati migliori?

Avanzaci un'altro dei tuoi aforismi!

Anonimo ha detto...

QUANTI ERAVAMO A ROMA 200 O 300
QUANTI SIAMO IN CIGS? QUASI 1200 GLI ALTRI DOVE CAZZO ERANO?INVECE DI CHIACCHIERARE FACCIAMO PIU' FATTI

Anonimo ha detto...

cigs:aprile accredito 25/06, maggio accredito 28/06

Anonimo ha detto...

Dove eravamo ?? cosa facevate ???

Ma chi siete Voi per fare domande del genere?

Cosa si pensate di aver ottenuto ??

Ricordatevi che abbiamo ottenuto solamente quello che ci volevano far avere, al momento, io o perso molti soldi e il lavoro, NON VI BASTA.

NON AVREMO PIù NESSUN LAVORO IN QUESTA AZIENDA FICCATEVELO BENE IN TESTA.

IO VOGLIO SOLAMENTE I MIE SOLDI, DI TUTTO IL RESTO NON MI FREGA PIù NIENTE, PERCHè NON ESISTE PIù NIENTE.

Anonimo ha detto...

Non sono un lavoratore Agile... Ma volevo portarvi la solidarieta' e l' ammirazione dei lavoratori Telecom Italia e fare un grande abbraccio al grande Sergio. in bocca al lupo ragazzi

Anonimo ha detto...

NON AVREMO PIù NESSUN LAVORO IN QUESTA AZIENDA FICCATEVELO BENE IN TESTA.

IO VOGLIO SOLAMENTE I MIE SOLDI, DI TUTTO IL RESTO NON MI FREGA PIù NIENTE, PERCHè NON ESISTE PIù NIENTE.

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Ecco.....
questo è quello che hanno sempre cercato e sperato coloro che ci hanno portato in questa situazione....


COMPLIMENTI...........

Anonimo ha detto...

EUTELIA: DAMIANO (PD), DA PALAZZO CHIGI POSIZIONE DILATORIA

AGI - Roma, 22 giu. - "Come Partito Democratico sosteniamo con forza e convinzione l'obiettivo dei lavoratori Eutelia e dei sindacati unitari di riaprire il confronto ai tavoli gia' esistenti presso la presidenza del Consiglio, senza attendere i tempi della magistratura. E' necessario per i lavoratori avere un confronto che rappresenti una base per costruire alcune certezze. I giorni passano e si corre il rischio di assistere ad uno svuotamento industriale, tecnologico e professionale di una azienda che ha forti potenzialita' sul terreno dell'innovazione. La posizione di Palazzo Chigi, che ha reso noto che 'tornera' ad occuparsi degli interventi a sostegno dei lavoratori del gruppo appena la magistratura si pronuncera' sulla vicenda', e' incomprensibile e dilatoria e non puo' essere condivisa".Lo afferma Cesare Damiano, capogruppo del Pd nella commissione Lavoro di Montecitorio, il quale insieme ad oltre 120 parlamentari Democratici sta conducendo uno sciopero della fame a staffetta a sostegno della lotta dei lavoratori di Eutelia.(AGI) Nic

Anonimo ha detto...

Eutelia/ Il parlamentare Idv Pedica a secondo giorno sciopero fame

Roma, 22 giu. (Apcom) - "La dignità dei lavoratori non può aspettare. Attendere la pronuncia della magistratura è una scusa per non risolvere il problema". Lo afferma il senatore Stefano Pedica, coordinatore dell' Idv nel Lazio, al secondo giorno di sciopero fame per solidarietà con i lavoratori Eutelia.

"La risposta del governo - dice Pedica- è ridicola e allo stesso tempo offensiva nei riguardi dei lavoratori che da oltre un anno protestano per un loro diritto: il lavoro. Palazzo Chigi affermando che attende la pronuncia della Magistratura è come se dicesse "lavoratore muori di fame", visto i tempi biblici della giustizia italiana. Credo ci sia bisogno di un'ennesima azione forte per far capire a questo governo scellerato che la fame non aspetta e la dignità del lavoratore si rispetta. Al mio secondo giorno di sciopero della fame per i lavoratori della Eutelia le parole del governo mi indignano profondamente: esiste una responsabilità politica che un governo deve assumersi se vuole guidare il proprio paese, non può scaricare tutto sui giudici, in bene o in male

Anonimo ha detto...

Baldi (Udc): “Eutelia: la priorità è l’interesse dei lavoratori” .
Martedì 22 Giugno 2010 08:33

Dichiarazione del consigliere comunale Stefano Baldi:
Pensiamo che la magistratura debba fare il suo dovere rintracciando le responsabilità e punendole la dove si dovessero riscontrare. In questo contesto è ovviamente indispensabile difendere il presente e il futuro dei lavoratori Eutelia che non hanno alcuna responsabilità nelle vicende in atto.
I lavoratori sono l’azienda ma non sono responsabili di quanto accaduto. Quindi le scelte da farsi dovranno tenere conto del grande patrimonio, in termini umani, sociali, professionali, che tante donne e uomini hanno costruito in anni di lavoro. Auspichiamo, quindi, che ogni decisione rechi con sé la volontà di difendere l’esistenza di questo patrimonio, che nell’ambito della difesa della legge sia inclusa anche la difesa di ogni singolo lavoratore la cui esistenza non può essere messa a rischio dalle scelte di una proprietà e di un management che hanno spinto l’azienda sino al suo commissariamento.
È per questo che con il consigliere provinciale Simon Pietro Palazzo mi sono attivato presso il consigliere regionale Marco Carraresi e il deputato Nedo Poli perché tutti, nell’ambito delle rispettive competenze, possano operare per la salvaguardia dei posti di lavoro e per l’attivazione di ammortizzatori sociali.

Anonimo ha detto...

un anno di lotte senza risultato

Agile-ex Eutelia, sciopero della fame per farsi ascoltare

Il Pd raccoglie la protesta, alcuni parlamentari attueranno la stessa protesta a staffetta
Situazione in stallo per i lavoratori di Agile-ex Eutelia. Dopo mesi di lotte i rappresentanti sindacali non sono stati ancora convocati nonostante l'impegno preso dalla presidenza del Consiglio in caso di commissariamento dell'azienda, cosa concretizzatasi nei tribunali di Roma e Arezzo. Per questo alcuni lavoratori hanno iniziato uno sciopero della fame da alcuni giorni, un'iniziativa raccolta da lacuni parlamentari del Pd che attueranno la stessa protesta a staffetta. Intanto l'ex Eutelia continua a perdere le commesse con le quali lavorava (Poste, Rai, Comune di Roma).

La situazione è in alto mare perchè abbiamo avuto grandi vittorie dal punto di vista della giustizia, nel senso che sia Agile che l'azienda mandataria Eutelia sono state commissariate da un tribunale di Roma e da un tribunale di Arezzo. Le procure della Repubblica stanno indagando sui manager di Eutelia fra cui tutta la Famiglia Landi. Nonostante questa situazione e sebbene la presidenza del Consiglio si fosse presa l'impegno che nel caso di commissariamento si sarebbe aperto un tavolo aperto ai committenti, alle istituzioni e naturalmente ai sindacati, a tutt'oggi non siamo stati ancora convocati».



La vicenda per i lavoratori di Agile-ex Eutelia è questa. Il racconto di un lavoratore, Marcello Tocci, non lascia spazio a disquisizione o speculazioni politico-sindacali. Praticamente dopo un anno di lotte i dipendenti dell'azienda di information tecnology continuano a non vedere risolta la loro situazione. Qualcuno è in cassa integrazione, altri hanno cominciato a percepire lo stipendio anche se il periodo di arretrati è lunghissimo. Inoltre l'azienda continua a lavorare con le poche commesse rimaste (Shenghen, Ministero degli Interni) ma sono andate perse quelle delle Poste, della Rai, del Comune di Roma.



La corsa è quindi contro il tempo, per questo i lavoratori da qualche giono stazionano con un camper davanti Montecitorio e quattro di loro sono entrati in sciopero della fame. Un gesto estremo solo per farsi ascoltare e convocare dal governo così come era stato promesso nei mesi scorsi. La vertenza, finora portata avanti solo dalla Fiom, è stata abbracciata anche dal Pd che ieri ha messo in campo alcune iniziative.



Innanzitutto una conferenza stampa insieme ai lavoratori, dal microfono improvvisato Cesare Damiano ha detto che «il tavolo è aperto ma è sospeso, allora si tratta di riprendere il confronto alla presidenza del Consiglio perchè bisogna dare assolutamente delle soluzioni». Poi l'impegno più importante. «Noi – ha continuato Damiano - abbiamo visto che un lavoratore, Sergio Palermo, ha cominciato uno sciopero della fame da parecchi giorni. Oggi i lavoratori per farsi ascoltare devono fare azioni eclatanti e allora noi chiediamo di consegnarci il testimone perchè vorremmo come deputati del Pd continuare lo sciopero a staffetta per lo meno un giorno a testa. Questo per strappare l'obiettivo di essere convocati alla presidenza del Consiglio.»



Nelle intenzioni i parlamentari che saranno in sciopero della fame avranno il simbolo dell'Eutelia, che è stato usato dai lavoratori, sulla giacca per essere riconoscibili. Il giorno dello sciopero poi invieranno un telegramma al presidente del Consiglio e al sottosegretario Gianni Letta per sollecitare l'incontro. C'è poi da risolvere anche la questione delle denunce delle quali sono state fatti oggetto alcuni lavoratori che hanno partecipato alle proteste dei mesi scorsi.

(alessandro fioroni)2010-06-22 12:04:21

Anonimo ha detto...

cigs:aprile accredito 25/06, maggio accredito 28/06

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DI che sede sei?

Anonimo ha detto...

Eutelia/ Palazzo Chigi: Interverremo solo dopo pronuncia giudici

"Lavoratori già ricevuti più volte, ora tocca alla magistratura"

Roma, 22 giu. (Apcom) - Il governo "tornerà ad occuparsi degli interventi a sostegno dei lavoratori" del gruppo Agile-Eutelia "appena la magistratura si pronuncerà sulla vicenda, nel pieno rispetto delle competenze istituzionali". Lo precisa la presidenza del Consiglio, sottolineando in una nota che l'esecutivo "non si è mai sottratto alle proprie responsabilità nei confronti delle situazioni di crisi aziendali. Tantomeno lo ha fatto per la vicenda legata ai lavoratori del gruppo Agile-Eutelia, più volte ricevuti a Palazzo Chigi".


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bugiardi e bastar.... questo è il governo che ci meritiamo

Anonimo ha detto...

cigs:aprile accredito 25/06, maggio accredito 28/06

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DI che sede sei?

Napoli

Anonimo ha detto...

20 giugno

Agile, in due tentato il suicidio
Un uomo e una donna salgono sulla scala anticendio della Giunta e provano a buttarsi di sotto. Salvati in extremis dai colleghi. Lui, cardiopatico, ha poi avuto un malore
di Alessia Giammaria

In due, un uomo e una donna, sono saliti sulla scala anticendio del palazzo della giunta regionale e, raggiunto il quarto piano, hanno scavalcato la ringhiera e hanno tentato di buttarsi nel vuoto. E' accaduto ieri pomeriggio intorno alle 18.
Alcuni colleghi - i 19 lavoratori della ex Agile che rischiano il posto di lavoro - resisi conto di quanto stava per accadere si sono precipitati su per le scale. Alcuni hanno messo in salvo la donna che si reggeva con una mano a un pilastro, altri, invece, si sono fiondati sull'uomo che, intanto, si era già sporto nel vuoto. Hanno faticato non poco a tirarlo su visto che l'uomo, padre di 4 figli, ha opposto resistenza. Era davvero intenzionato a farla finita. Ai colleghi dei due si sono uniti alcuni agenti della Digos che si trovavano sul posto proprio perché sotto il palazzo del dipartimento alle Attività produttive c'era il presidio dei lavoratori in attesa dell'esito dell'incontro tra sindacati e i vertici della “Data contact” e della “Lucana sistemi” subentrate alla Agile nella gestione del Cup, Centro unico per le prenotazioni delle prestazioni sanitaria.
L'uomo, cardiopatico, ha avuto un malore èd è stato subito trasferito, dai sanitari del 118 accorsi sul posto, nell'ospedale San Carlo dove attualmente è ricoverato per controlli. La donna, invece, è rimasta con i suoi colleghi che le si sono stretti intorno.
Un dramma della disperazione legato alla perdita del posto di lavoro. Un gesto già di per sè di forte impatto, ma che assume una valenza maggiore se si pensa al luogo scelto per il gesto: la Regione. Quella Regione spesso indifferente ai drammi di quanti hanno perso e continuano a perdere il proprio posto di lavoro.
E chissà se qualcuno degli inquilini del Palazzo - inquilini pronti a scannarsi per una poltrona -si è accorto di quanto stava accadendo sotto i propri occhi.
La riunione, per venire a capo della vertenza, è stata in un primo momento sospesa per poi ricominciare intorno alle 19.
La vertenza Agile si protrae da troppo tempo. Giovedì la notizia dei 19 licenziamenti decisi Data contact e Lucana sistemi, le due aziende del Materano che vevano vinto lo scorso anno la gara per la gestione del Centro Servizi Basilicata, prima appunto gestito da Agile. Una società voluta dai sindacati e Regione per salvaguardare professionalità uscite da aziende in crisi e per stabilizzare gli Lsu.
E proprio dalla pletora degli ex Lsu venivano l'uomo e la donna che ieri hanno tentato di farla finita.
Con il subentro della nuova dirigenza erano stati assunti circa 100 impiegati. I nuovi assunti avevano preso servizio a marzo dopo una difficile trattativa sindacale. Poi la decisione di “Data contact” e “Lucana sistemi” di mandare a casa, dopo solo 3 mesi di lavori, 19 dipendenti.
“Data contact” ha giudicato “inidonei” 12 lavoratori che pare svolgano con professionalità il proprio mestiere da anni. Mentre Lucana Sistemi ha licenziato con la motivazione di mancato rinnovo di un progetto altre 7 persone.
Le due aziende avrebbero dovuto investire in nuovi progetti. Cosa che alla luce dei licenziamenti evidentemente non è stata fatta.
A sentire i sindacati, in questi mesi le aziende non hanno apportato alcun miglioramento.
Nel pomeriggio di giovedì una delegazione sindacale è stata ricevuta dal direttore generale della giunta, Angelo Nardozza, che ha raccolto le richieste parlando anche direttamente con i lavoratori. Ieri era in programma una riunione tra azienda e sindacati con i lavoratori ancora in presidio a via Anzio. E proprio mentre era ancora in corso l'incontro un uomo e una donna hanno tentato di farla finita.

Fonte: Il quotidiano della Basilicata

Anonimo ha detto...

Si conosce qualcosa riguardo all'orientamento
dei commissari Agile : fallimento o
amministrazione straordinaria ?

Anonimo ha detto...

Se il Fallimento significa "annullamento della cessione ramo di azienda", in sovrapposizione alla sentenza art. 28, allora che Fallimento SIA!!! E veloce, anche..

Anonimo ha detto...

VOGLIO IL FALLIMENTO!!!!! almeno non spenderemo soldi in percentuali per gli avvocati per avere i nostri TFR arretrati!!!!!!
La straordinaria è solo una agonia inutile, e costosa

Anonimo ha detto...

FALLIMENTO E REVOCATORIA IMMEDDIATA DELLA CESSIONE!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

FALLIMENTO E REVOCATORIA IMMEDDIATA DELLA CESSIONE!!!!!!!!
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Si, così passiamo da un fallimento all'altro. E VAI!!!SEMPRE PIU' IN BASSO!

ANONIMO MODERNO

Anonimo ha detto...

Gli affari segreti di Eutelia
"Est-Londra-Svizzera"
Il rapporto della Finanza che ora sfocia nell’aula del Gip: false fatture da Sofia e Bucarest coi soldi nella banche elvetiche

Arezzo 24 giugno 2010 - Il triangolo no, Renato Zero non l’aveva considerato. Ma la vecchia gestione di Eutelia, quella che faceva capo alla famiglia Landi, sì, almeno secondo le accuse che martedì prossimo saranno presentate nell’udienza preliminare davanti al Gip, la principale delle quali si avvia ad essere la bancarotta fraudolenta, il reato in cui sono sfociate, dopo il fallimento, le vecchie contestazioni di appropriazione indebita e falso in bilancio. Sono ipotesi, quelle del Pm Roberto Rossi, che traggono origine da un certosino lavoro di ricostruzione dei movimenti finanziari del gruppo, delle telefonate intercorse fra dirigenti e membri della famiglia Landi, di rapporti fra società estere riconducibili di fatto agli imputati, svolto dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza e sfociate in un dettagliato rapporto di servizio di ben 107 pagine. E’ un atto non più coperto dal segreto istruttorio dopo il deposito degli atti seguito all’avviso di chiusura indagini. "La Nazione" è in grado di anticiparne alcuni stralci.



Lo schema degli inquirenti è già noto: un complesso sistema di triangolazioni che partiva da Arezzo, passava per società di diritto bulgaro e rumeno, approdava a sigle inglesi e finiva in conti svizzeri riconducibili ai Landi. Quelli che emergono adesso sono i particolari, i nomi e le situazioni. Bisogna partire da tre aziende: la "Sistel.com" Srl, con sede a Sofia, capitale della Bulgaria, la "Sisteme de telecomunicatii internationale" di Bucarest e la "Interdev internationa", un’altra Srl ubicata nella capitale rumena. Sono società che per la Finanza hanno sostanzialmente l’aspetto di scatole vuote. Negli uffici avrebbero lavorato solo un paio di segretarie, Lina a Sofia, riconducibile, secondo le indagini, a tale Veselina Raeva e una certa Edit. Eppure da tali società partivano fatturazioni di servizi telefonici nei confronti di Eutelia per cifre di assoluta consistenza. Fatture fasulle, sempre a giudizio delle Fiamme Gialle, che servivano a schermare i passaggi di capitale fra l’Italia e la Svizzera.



Nell’ipotesi d’accusa, la "Sistel", il cui capitale sociale apparteneva per il 30 per cento ad Eutelia, e la "Sisteme" venivano gestite da Pasquale (Marcello) Pallini, uno degli imputati odierni, vicinissimo alla famiglia, la terza da Daniele Bonarini, anche lui ora sotto accusa, anche lui legato alla galassia di via Calamandrei, gestione Landi. A dimostrare quanto le società fossero legate fra loro c’è anche il fatto che le due rumene avevano sede, all’epoca delle verifiche, allo stesso indirizzo di Bucarest, Elanului 21-Sector. A loro volta, le sigle dell’est europeo emettevano pagamenti per servizi ricevuti, a una società di diritto inglese, la "Technoip", con sede a Londra, "di fatto riconducibile alla famiglia Landi, che ne controlla(va) la gestione dall’Italia", intestaria di un conto corrente in Svizzera. Ecco allora la triangolazione per come la ricostruisce l’accusa: i fondi (nel complesso 33 milioni di euro secondo l’avviso di chiusura inchiesta, ma ci sono anche altre società coinvolte) partivano da Arezzo con la giustificazione di finte fatturazioni di servizi (di qui il falso in bilancio).

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Anonimo ha detto...

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Le società dell’est pagavano a loro volta fatture fasulle a "Technoip" e altre sigle come l’inglese "Stet". La tappa finale erano le banche svizzere, dove i milioni rimanevano a disposizione della famiglia Landi. A sostegno di questa ricostruzione il rapporto cita decine di intercettazioni a Pallini, Campana e appartenenti alla famiglia Landi (Raimondo, Sauro, Alessandro ed Eva), sia di telefonate che di sms. Mai invece appare l’allora amministratore delegato Samuele Landi, fratello di Raimondo e nipote del presidente Angiolo: "Tale circostanza - scrive la Finanza - è motivata dal fatto che lo stesso ha un utilizzo molto prudente del telefono. Infatti è solito effettuare le telefonate lavorative mediante utenze fisse gestite direttamente da Eutelia nonchè con utenze radiomobili straniere, al verosimile scopo di eludere eventuali attività di monitoraggio".

Anonimo ha detto...

EUTELIA:FONTANELLI E ROSSOMANDO PROSEGUONO SCIOPERO FAME PARLAMENTARI PD

(ASCA) - Roma, 24 giu - Prosegue lo sciopero della fame dei parlamentari Pd per chiedere l'immediata apertura di un tavolo di trattative con l'azienda a Palazzo Chigi.

Oggi - informa una nota - e' il turno dei deputati Paolo Fontanelli e Anna Rossomando. I lavoratori Eutelia intanto continuano il presidio con un camper in piazza Montecitorio.