mercoledì 7 aprile 2010

Le vere responsabilità nella vicenda Agile ex Eutelia

I lavoratori Agile (ex) Eutelia sono vittime di un sistema speculativo che affonda le sue radici nella politica di assegnazione degli appalti pubblici da parte delle pubbliche amministrazioni.
I dirigenti delle amministrazioni appaltanti hanno il dovere di organizzare le attività pubbliche nell’interesse collettivo, tenendo bene a mente che il coinvolgimento dei privati deve essere effettuato solo se ciò risulta collettivamente conveniente.
L’interesse collettivo non potrà mai essere soddisfatto con continui fallimenti societari finalizzati alla speculazione finanziaria, i cui costi, anche in termini di perdita dei posti di lavoro, si ripercuotono negativamente sui conti pubblici.
Ovviamente, non possiamo aspettarci che il mercato dei beni e dei servizi pubblici si regolamenti da solo, occorre che i dirigenti pubblici pongano in essere una serie di regole idonee ad evitare meccanismi speculativi.
Ad ogni modo, se la politica di affidamento dei servizi pubblici ai privati si rivela un fallimento per la collettività, o la classe dirigente è incapace di gestire il denaro pubblico nell’interesse collettivo, oppure l’obiettivo perseguito è quello di canalizzare soldi verso determinati soggetti privati. In entrambi i casi, i primi a perdere il posto di lavoro dovrebbero essere i dirigenti pubblici.
I lavoratori, dato che sono l’ultimo anello della catena del potere di governo delle attività, dovrebbero pagare per ultimi, ammesso che debbano sostenere tale disagio.
Le pubbliche amministrazioni committenti sono dunque socialmente e politicamente responsabili nei confronti delle sorti dei rapporti di lavoro instaurati nell’ambito della esecuzione dei lavori pubblici. La concreta assunzione di tale responsabilità potrebbe avvenire attraverso l’obbligo di inserimento dei dipendenti di Agile nell’organizzazione produttiva dei successivi appaltatori, magari questa volta ponendo precise regole contro meccanismi speculativi, ovvero assumendo direttamente i lavoratori dato che si tratta di tecnici informatici specializzati.
E’ troppo comodo prendersela con la società privata di turno, e a quanto pare i giornalisti che hanno trattato la questione hanno intrapreso la via più comoda, che, a seconda della rilevanza della verità nascosta, può produrre un danno proporzionato ad una forma aggressiva di complicità, peggio del silenzio.
E pensare che bastava semplicemente leggere la relazione dei commissari giudiziali, da cui si evince che alcune importanti commesse pubbliche sono rimaste in mano a Eutelia, addirittura per espressa volontà dei committenti che non hanno accettato la cessione, ossia che Agile, nuova datrice di lavoro dei 1922 lavoratori, subentrasse nelle commesse cedute con la conseguenza che Eutelia avrebbe continuato ad incassare i relativi importi fatturati e/o da fatturare.
A conti fatti, il committente ha usufruito del lavoro degli impiegati ceduti ad Agile, Eutelia ha continuato ad incassare il corrispettivo delle commesse e il personale addetto ai servizi appaltati ha lavorato su commesse di Eutelia! Perché continuare a mantenere il rapporto con Eutelia pur sapendo che i lavoratori addetti all’attività appaltata sono transitati in un’altra società? E’ evidente che la perdita dei posti di lavoro dei dipendenti (ex) Eutelia (o di parte di essi) è stata determinata da una precisa scelta dei committenti.
A prescindere dal commissariamento, i lavoratori hanno diritto a mantenere il posto di lavoro presso le pubbliche amministrazioni dove hanno prestato servizio. E’ assurdo pensare che questi posti di lavoro siano rimessi nelle mani di altri privati con la stessa libertà di azione di Eutelia. Questa sarebbe una grave ingiustizia sociale.
Si tenga conto del fatto che i lavoratori potrebbero anche decidere di agire legalmente contro i committenti, in quanto esiste una specifica normativa che tutela i lavoratori nell’ambito dei processi di esternalizzazione.
Non si dimentichi, inoltre, che il sindacato ha ottenuto una sentenza favorevole di accertamento della condotta antisindacale nei confronti di Eutelia, che comporta l’annullamento degli effetti della cessione nei confronti dei singoli rapporti di lavoro. A quanto pare, non è chiara la posizione dei sindacati rispetto a questo aspetto della vicenda.
Senza commissariamento, il ritorno dei lavoratori in Eutelia sarebbe sicuramente più conveniente, specie se si considera che alcune commesse sono rimaste in mano a tale società. Sul punto sono necessari maggiori chiarimenti.
Si è avuto modo di notare, infine, che nella sentenza relativa all’art. 28 ci si riferisce inizialmente ad Omega Srl, mentre nel resto del documento si cita Omega Spa.
Si potrebbe interpretare questa differenza come un semplice errore di trascrizione, se non fosse che Omega Spa e Omega Srl si presentano ufficialmente come due società diverse, con PI differenti*. Che cosa significa tutto questo? Quali conseguenze è in grado di produrre tale situazione nei confronti dei rapporti di lavoro e delle azioni sindacali intraprese contro Eutelia? Quale rilevanza può assumere tale questione nell’ambito delle verntenze gruppo Omega?
La storia dei lavoratori Agile (ex) Eutelia, forse, è solo all’inizio.




Lidia Undiemi

27 commenti :

Anonimo ha detto...

un giudice e' malato sentenza rinviata a domani

Anonimo ha detto...

Ma SI intanto il tempo e bello, e noi possiamo andare a divertirci, chi se ne frega dei continui ritardi.

Mi spiace per il giudice, ma non se ne può più ............

Anonimo ha detto...

Consiglio giudicante rimandato a domani per indisponibilità di un giudice.
Gli avvocati del sindacato e dei lavoratori hanno presentato una nuova puntuale ed argomentata memoria contro la richiesta di Concordato presentata da Agile.

Anonimo ha detto...

http://temporeale.libero.it/norep/viewNews.jsp?newsID=3516764&URL=/libero/fdg/1965119.xml&XSL=/norep/xsl/fdg_news.xsl

Anonimo ha detto...

Perchè nessuno dice niente dell'email inviata dalla Pace (In data 6/4/10)alle nostre rsu di non fare lo sciopero, di non lasciare scoperto il tavolo operativo di schengen (tavolo molto importante per il continuo di Agile)e che oggi cmq il giudice non avrebbe dato la sentenza?
LORO STANNO COMPLOTTANDO.

Anonimo ha detto...

LA SITUAZIONE CONTINUA A PUZZARE SEMPRE DI PIU'.........E NOI ABBIAMO FINITO LA CANNUNCCIA PER RESPIRARE.
AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

sapete qualche news?

Anonimo ha detto...

sono riuniti

Anonimo ha detto...

New Grazie....

Anonimo ha detto...

Tutto rinviato di 1 settimana.

Anonimo ha detto...

ma che davvero?

Anonimo ha detto...

che gran presa per il culo.................lo dicessero che bisogna arrivare a giugno.

Anonimo ha detto...

VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
E' PROPRIO UN PAESE DI MERDA

Anonimo ha detto...

mi vergogno di lavorare in un'azienda di senza palle, bisogna usare la forza come gli operai di termini merese o alcoa per ottenere qualcosa. Basta con i girotondi o le manifestazioni pacifiche preferisco arrivare a giugno in carcere.
M&i avete rotto il c...o.

Anonimo ha detto...

è veramente al di sopra di ogni immaginazione , guardando tutta la vicenda,è tutto studiato a tavolino da professionisti del fallimento, squali dell'economia per soppravvivere bisogna essere peggio di queste persone

Anonimo ha detto...

è tutto talmente incredibile e vomitevole che non ci sono più parole per descrivere questa situazione.

Anonimo ha detto...

Ma ci si rende conto di cosa vuol dire per Noi ogni ritardo che viene fatto a cosa dobbiamo sempre andare in contro ?????

Questo è peggio del paese delle Banane.

Non se ne può più di queste storie, e poi non ci si lamenti se succede qualcosa di spiacevole, perché ci stanno portando verso questa soluzione.

E' FINITA LA PAZIENZA, OLTRE ANCHE AD ALTRO.

Anonimo ha detto...

si riesce a sapere qualcosa di ufficiale?

Anonimo ha detto...

Chiesta ulteriore documentazione all'azienda circa poste di bilancio, fidejussioni ecc.

Si va verso il concordato!

Tanto loro i soldi li prendono e tanti......

Anonimo ha detto...

NON VOGLIO ESSERE PATETICO, MA L'ECONOMIA ITALIANA E' LENTAMENTE FINITA NELLA MERDA, LE MIGLIORI AZIENDE STANNO SVENDENDO GENTE CON LE PALLE, PER RIMANERE IN PIEDI ANZICHE' CHIEDERE ALLA FINE IL FALLIMENTO,PER VIVERE BISOGNA VERAMENTE DARE RETTA ALLE PERSONE CHE FANNO CENTO EURO A SERATA SULLA WEBCAM§? CHE SQUALLORE , SENZA VOLER ESSERE MORALISTI, QUALCUNO PRIMA O POI PAGHERA' PER TUTTI , LA STORIA E' FATTA DI CORSI E RICORSI.

Anonimo ha detto...

oggi sono stato al caaf:
senza "sostituto di imposta" non possiamo fare il 730....
aiuto!!!!!
rischiamo anche di essere evasori fiscali! e non per colpa nostra.
....sono alla nausea.....

Anonimo ha detto...

LA COSA BRUTTA E' CHE NON SIAMO SU SCHERZI A PARTE PURTROPPO!!
BASTA E' ORA DI MUOVERCI: REVOCATORIA DELLA CESSIONE DEL RAMO DI AZIENNDA PRIMA CHE PASSINO I TERMINI !!

Anonimo ha detto...

LA COSA BRUTTA E' CHE NON SIAMO SU SCHERZI A PARTE PURTROPPO!!
BASTA E' ORA DI MUOVERCI: REVOCATORIA DELLA CESSIONE DEL RAMO DI AZIENNDA PRIMA CHE PASSINO I TERMINI !!
++++++++++++++++++++++++++
temo che stiano aspettando giusto quello.......

Anonimo ha detto...

a questo punto dobbiamo veramente combattere, con forza e determinazione,senza paura anche con maniere forti.
Pensiamoci e muoviamoci in fretta.
Contemporaneamente e' assolutamente necessario che andiamo avanti con l'impugnazione della cessione, che gli avvocati procedano.
Se lasciamo passare ancora del tempo siamo finiti e le lotte di questi mesi non saranno servite a niente. Coraggio colleghi! Io sono per la lotta "dura", spero anche voi.

Anonimo ha detto...

E i sindacati cosa FANNO ???? Dopo tutte le parole spese, dove sono finiti, stanno nascosti pure loro fino a Giugno.

VIGLIACCHI !!!!!!!!!!!!!
VENDUTI !!!!!!!

Anonimo ha detto...

oggi sono stato al caaf:
senza "sostituto di imposta" non possiamo fare il 730....

scusa ma chi ti ha detto che siamo senza sostituto d'imposta.
Fino a prova contraria e senza una comunicazione scritta dell'azienda è sempre lei il sostituto d'imposta. il fatto che non paga gli stipendi non significa nulla anche a me lo ha detto il CAAF. Se devi avere è un conto ma se devi dare non ti preoccupare che ci sono tanti modi per pagare le tasse.

Anonimo ha detto...

I sindacati sono un po' come questi imprenditori : perseguono solo i loro obiettivi fregandosene dei reali problemi dei dipendenti e dell'azienda.
Un nostro ormai ex collega proponeva ai dipendenti di acquisire l'azienda con i tfr anticipate da banche...
Chissà se non era questa la strada da seguire...