venerdì 15 maggio 2009

Fim-Cisl Eutelia dice no all' art.47

IL Coordinamento delle RSU Fim-Cisl Eutelia, ritiene dannoso per i lavoratori quanto avvenuto lunedì 11 maggio 09 al Ministero per lo Sviluppo Economico (MSE).

L'incontro è iniziato con l'illustrazione da parte del Funzionario del MSE Dott. Castano, riguardo a manifestazioni d'interesse per rilevare attività di Eutelia.
Il MSE riferisce di interessi di soggetti esterni comunque da approfondire ma che ad oggi riguarderebbero solo ed esclusivamente il settore IT.

Il Ministero, pur prendendo atto di importanti e qualificanti aspettative delle OO.SS. (rendere disponibili alle cessioni tutte le attività di Eutelia o rinunciare alla dismissione del settore IT), alla luce delle verifiche fatte ha ipotizzato un percorso per tentare di trovare una soluzione volta a dare continuità ad attività occupazione e reddito dei lavoratori.

Pertanto ha proposto alle parti un verbale d'incontro che, stante i tempi ritenuti stretti, indicava rapidamente possibili soluzioni per salvaguardare tutte le competenze professionali presenti con l'obiettivo di tutelare i lavoratori, indipendentemente dai settori in cui operano.

Le OO.SS., avendo avuto la condivisione di massima del metodo proposto, anche dalla delegazione RSU presente, sono andate ad approfondire, la bozza del verbale proposta, assieme al Dott. Castano, azienda e rappresentante regioni.

La premessa del verbale erano che Eutelia riconoscesse sia la necessità di incentivare soluzioni industriali, sia la disponibilità di risorse economiche ed incentivazioni a favore dei lavoratori coinvolti.

La proposta presentata si sarebbe strutturata sull'attivazione di due percorsi di approfondimento paralleli che:
da una parte, a carico del MSE, si proseguivano i contatti per la ricerca di soggetti imprenditoriali interessati a rilevare asset in un progetto industriale unitario.
dall'altra, a cura del Sindacato e Azienda, si doveva iniziare a vagliare gli strumenti necessari a sostenere il piano complessivo e le sue criticità.

Tutto ciò sotto la regia e la mediazione del MSE, verso cui si doveva riportare a sintesi e confronto comune i due percorsi paralleli, il prossimo 25 maggio 09..

Il verbale, non era l'accordo definitivo, ma un utile metodo di lavoro per iniziare ad entrare nel merito dei problemi e delle soluzioni possibili in tempi certi e con tutti i soggetti interessati.

La Fim, pur condividendo alcune sistemazioni del testo, non ha compreso l'esito finale dell'incontro risoltosi con un ennesimo nulla di fatto.

Ciò ha lasciato mano libera all'azienda per muoversi indipendentemente dal parere di sindacato e lavoratori.
La risposta di Eutelia non si è fatta attendere e ieri ha richiesto un incontro per attivare attraverso un “art. 47” la cessione di ramo d'azienda.

Per la Fim-Cisl, il tavolo pazientemente costruito e sostenuto dai lavoratori con scioperi e iniziative è quello del Ministero e quindi non è disponibile a nessun esame di art. 47 non solo perché in vigenza di accordo CdS pienamente valido, ma anche perché ritiene fermamente che questo non sia possibile in assenza di preventiva discussione e condivisione in sede MSE.

È nostra ferma intenzione non partecipare a nessun incontro per discutere di cessioni, ma solo continuare il percorso attualmente avviato al MSE ove è prevista la data del prossimo 25 maggio 09 per riprendere la discussione interrotta troppo affrettatamente.

Qualsiasi iniziativa unilaterale di cessione portata avanti dall'azienda, sarà da noi contrastata, non escludendo anche il ricorso in sede legale.


Firenze, 14 maggio 09
Il coordinatore nazionale Fim-Cisl Eutelia
RSU Fim-Cisl Eutelia

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