mercoledì 17 dicembre 2008

Ancora tutto rinviato

Ancora un nulla di fatto!
L'azienda con un sotterfugio ha ancora una volta scelto di non scegliere e di procrastinare, allungare i tempi della presentazione di un piano industriale o quanto meno di un piano di intervento attendibile che possa smuovere le acque e far risvegliare l'azienda da questo torpore in cui è caduta.
Le voci circolate in queste ultime settimane hanno creato panico e paura tra i dipendenti che gia si vedevano privati del loro lavoro e della propria dignità di lavoratore.
Purtroppo queste informazioni poco attendibili apparse sul blog "Eunics Workers" risultano essere spesso strumentali e probabilmente fanno capo a personaggi piu vicino all'azienda che ai lavoratori. Questo blog gia piu volte "azzerato", probabilmente per compiacere i vertici aziendali, è divenuto nel tempo uno strumento di distrazione e di sfogo sterile per i dipendenti spesso impegnati in discussioni personali piu che imperniate sui problemi aziendali e dell'ambiente di lavoro.

Questo il comunicato rilasciato dalle organizzazioni sindacali a seguito dell'incontro al ministero dello sviluppo economico tra Eutelia, le parti sociali ed il ministero stesso:

In data 10 dicembre 2008 si è tenuta presso il MSE una riunione per esaminare le prospettive
industriali di Eutelia. Alla riunione presieduta dal Dr. Castano, hanno partecipato il Dr. Alba, la
Dr.ssa De Nard ed il Dr. Bani in rappresentanza di Eutelia, nonché le OOSS nazionali e territoriali
FIOM – CGIL, FIM – CISL, UILM – UIL, accompagnate dalle RSU.
Il Dr. Castano in apertura di riunione, ha ricordato che l’incontro è stato convocato per illustrare alle OOSS le prospettive dell’azienda e per meglio comprendere il contesto in cui opera il gruppo
Eutelia. Ha anche ricordato che in questi mesi, nonostante i ripetuti rinvii delle riunioni non a causa dell’Ufficio, è stato fatto ricorso allo strumento del contratto di solidarietà e sono state portate avanti delle intese a livello locale per trasferire i dipendenti in altre sedi.
I Rappresentanti dell’azienda hanno quindi comunicato in corso di riunione che, a causa di un
malore, il Direttore Generale (Dr. Iorio) non sarebbe stato presente; non sono quindi stati affrontati i temi riguardanti il Piano industriale, ma sono stati dati chiarimenti in merito all’aspetto occupazionale. E’ stato chiarito che l’Azienda si è mossa in un’ottica di contenimento dei costi, sia chiudendo la Sede di Volpiano e trasferendo i lavoratori su Ivrea, sia utilizzando lo strumento del contratto di solidarietà, che ha dato buoni risultati.
Le OOSS hanno dichiarato che l’Azienda ha mal utilizzato lo strumento dei contratti e mostrando
forte preoccupazione per il futuro del Gruppo, chiedono chiarimenti in merito alle prospettive
aziendali.
Il Dr. Castano in conclusione, con riferimento all’assenza del Direttore Generale (Dr. Iorio) che non ha potuto partecipare alla riunione, ha aggiornato la riunione al 12 Gennaio p.v. alle ore 11,00 per discutere, come da impegno dell’azienda, i contenuti del Piano industriale. Si registra anche che l’Azienda ha dichiarato che non sono previste chiusure di sedi e cessioni di rami d’azienda da qui alla data del prossimo incontro presso il MSE.

3 commenti :

Anonimo ha detto...

Perchè c'è ancora qualcuno che crede che questa pseudo azienda abbia un piano industriale? Ma dai facciamola finita! Il piano era uno solo. Prendersi i soldi di Getronics e Bull e passare tutti gli asset di valore alla finanziaria di famiglia. E in attesa dei due anni previsti per legge prima di iniziare "la crisi" incassare qualche soldino da qualche commessa. Mai guardato al futuro ... solo "intrallazzi".
Ora il discorso per il futuro è fin troppo semplice. La parola d'ordine è una sola, "ridimensionare".
Probabilmente nei prossimi mesi assisteremo ad un'asprirsi delle condizioni lavorative (cassa integrazione) e alla cessione di contratti in ambito IT.

Anonimo ha detto...

Per anonimo 17 dicembre 2008 6.21

Non sono molto d'accordo, i due anni sono scaduti a giugno scorso e aldilà di tutto ci chiamiamo ancora eutelia e ci pagano ancora lo stipendio.
Ed a sei mesi dalla scadenza dei 2 anni non c'è stata cigs e ne cessione di contratti.
Insomma, bisogna decidere se guardare il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno.

Anonimo ha detto...

Vallo a dire a chi sta facendo il 37.5 di solidarietà che il bicchiere è mezzo pieno!