mercoledì 24 novembre 2010

La lenta agonia dei dimenticati di Eutelia

Altri 6mila in cassa integrazione ed è guerra con i pochi che lavorano

Troppo stanchi per salire su una gru come gli immigrati di Brescia, ma non per odiarsi a vicenda: i lavoratori di Eutelia, un anno dopo l’esplosione della crisi (pilotata) che li ha colpiti, sono ridotti ai minimi termini. Delle oltre 10 mila persone che facevano parte del gruppo Omega, solo 373 hanno conservato il loro posto di lavoro. È notizia di pochi giorni fa che anche i 6 mila dipendenti di Phonemedia, il grande call center comprato da Omega nel 2009 ora in fallimento, sono entrati in cassintegrazione senza prospettive di reintegro. Anche Libeccio, la holding che dalla sede di Londra controllava Omega, è fallita. Dentro quel che resta di Eutelia, invece, lavorano ancora 450 persone, terrorizzate dall’ipotesi che il destino degli ex colleghi di Agile possa tornare sulle loro spalle, come prevederebbe la legge visto che la cessione dell’ex ramo d’azienda di Eutelia è stata dichiarata illegittima. Ma a decidere sarà, il 15 dicembre, il Tribunale di Arezzo.


Le aziende da spolpare
Tredici mesi fa, il 14 ottobre 2009, il Fatto Quotidiano ha rivelato le operazioni del gruppo Omega, l’azienda di Claudio Marcello Massa e Antonangelo Liori. Compravano a costo zero società indebitate e in difficoltà – questa l’accusa dei magistrati – per lasciarle poi fallire dopo averle spolpate, liberandosi dei dipendenti e dei costi connessi, incluse le liquidazioni. Secondo la Procura di Milano, che ha arrestato i vertici di Omega (ancora in carcere), l’obiettivo era quello di approfittare delle commesse già ottenute, intascando i ricavi prima di dover far fronte a costi e debiti. Un’operazione che valeva milioni di euro, visto che Agile incassava ogni mese anticipi e rate da clienti importanti, quali ministeri e Regioni, che avevano comprato i suoi servizi informatici. Il tutto senza badare al costo degli stipendi dei lavoratori (che, senza troppe spiegazioni, semplicemente non venivano più pagati).

Che i proprietari di Omega non avessero a cuore la sorte dei loro dipendenti è risultato ancora più chiaro da un’intercettazione del 10 luglio 2009: se fallisce Agile “io continuo ad avere la mia macchina, il mio autista, il mio elicottero, la mia villa… tutto uguale e loro non hanno più lavoro. Questa è la storia”, diceva Antonangelo Liori al fratello Sebastiano, prima di finire in carcere per bancarotta fraudolenta. Come lui restano reclusi, in attesa della prima udienza del processo milanese fissata per dicembre, anche l’ex tesoriere di Omega Marco Fenu e gli ex membri del consiglio di amministrazione Pio Piccini e Riccardo Camalleri. Se la passano un po’ meglio sul versante Eutelia: l’ex amministratore Isacco Landi e l’ex presidente Leonardo Pizzichi hanno ottenuto gli arresti domiciliari, mentre il fondatore Samuele Landi resta latitante a Dubai (spesso visitato dalla moglie che fa la spola tra gli Emirati Arabi e Arezzo).

Le promesse della politica
All’inizio sembravano coinvolti solo i duemila dipendenti di Agile, ma le dimensioni della faccenda hanno assunto presto ben altra portata. Per un po’, soprattutto da quando Samuele Landi ha fatto irruzione nella sede romana di Eutelia per sgomberarla dagli occupanti (coltello tra i denti e cappellino col teschio), ne hanno parlato tutti. Per lo “scandalo Eutelia” si sono spesi i politici più in vista, dal presidente della Camera Gianfranco Fini al leader Idv Antonio Di Pietro, che ai cassintegrati in protesta fuori da Montecitorio diceva: “Viene voglia di far saltare il Palazzo”. Poi è arrivata l’amministrazione straordinaria sia per Eutelia che per Agile-Omega, i lavoratori si sono stancati di occupare le piazze del potere capitolino e ai politici la faccenda è passata di mente. “Se vedi Di Pietro digli che siamo col sedere per terra e il cerino in mano”, si sfogano in una sede romana della Fiom-Cgil i cassintegrati (che da un anno prendono tra i 750 e i 950 euro al mese). Ma nessuno dei 373 che ancora lavorano si presenta all’incontro con Il Fatto.

Il gruppo dei diecimila si è diviso in fazioni: chi un impiego ancora ce l’ha e chi no, chi vuole tornare nell’azienda madre, cioè Eutelia, e chi combatte perché non succeda. Chi vuole parlare di futuro e chi urla perché sia chiaro, inequivocabile, che “non abbiamo nessun progetto di vita, nessuna opzione. Dobbiamo stare zitti sennò penseranno tutti che ci siamo sistemati”. È questa la protesta che interrompe Gloriana, il cui volto con l’anonima maschera bianca di plastica è stato più volte simbolo della protesta di Eutelia, mentre racconta che sta cercando di aprire un agriturismo. “Sono un tecnico informatico ma potrei fare l’olio d’oliva”, dice. “Taci! Ti ho detto di tacere! Vuoi che se ne freghino di noi, ancora di più?”, la zittiscono.

La guerra civile in ufficio
La situazione della sede Eutelia di via Bona è la sintesi delle fratture: al primo piano i dipendenti Agile, al terzo quelli di Eutelia. “Il secondo è vuoto così non s’incontrano e non si prendono a botte”, spiegano al Fatto i dipendenti che lì ci lavorano. Chi cerca una tregua (“Non parlare così, i rapporti tra di noi sono buoni, facciamo squadra”) fa infuriare la signora Adriana Guidotti. Occhi chiari, capelli biondi e trent’anni di esperienza, Adriana lavorava già in Eutelia quando ancora si chiamava Bull: “Io non sono un’ipocrita, perché dobbiamo dire bugie? Mi sono rotta di sentire balle”. Lavoratori che odiano i lavoratori e non solo: “Basta con tutti quelli che se ne fregano di noi. I nostri amministratori straordinari e i ministeri che ci hanno incrinato le spalle a furia di pacche si stanno coprendo il culo. Ma per noi non fanno proprio niente”. Dopo oltre un anno di cassa integrazione a 750 euro al mese, le donne di Agile, molte monoreddito e con figli, guardano alla loro azienda che solo tredici mesi fa portava in dote 150 milioni di euro di commesse: “Studiate un po’ i bilanci. I milioni in portafoglio oggi sono solo nove e c’è già chi sconta l’arresto sul divano di casa sua. E novemila di noi sono evaporati”.

35 commenti :

Anonimo ha detto...

A leggere quello che c'è scritto sopra si puo dire che procede tutto secondo i piani.
purtroppo volenti o nolenti questa è la realta dei fatti e non ci possiamo fare quasi nulla.

Anonimo ha detto...

MALEDETTI..CHE DIO O CHI PER LUI LI MALEDICA

Anonimo ha detto...

...fa infuriare la signora Adriana Guidotti. Occhi chiari, capelli biondi e trent’anni di esperienza, Adriana lavorava già in Eutelia quando ancora si chiamava Bull: “Io non sono un’ipocrita, perché dobbiamo dire bugie?

NON GLI BASTANO I SOLDI INCAMERATI DIRETTAMENTE DAL CLIENTE, LEI ED ALTRI DIECI, DI CUI NON AVEVA TITOLO E CHE HANNO BLOCCATO 1 MILIONE DI INCASSI PER 10 MESI ?

Anonimo ha detto...

Forse rischio di andare fuori dal "tema" ma proprio ieri mi è arrivata la Raccomandata con l'importo da pagare; si evince l'importo totale suddiviso unicamente tra Regionale e Comunale ma possibile non ci sia l'elenco dettagliato a quali mesi si riferisce?? Dai cedolini risultano le trattenute ma non si evidenzia se sono state versate o meno e, tra l'altro, sono state poi considerate nell'insinuazione al passivo??
Siamo trattati da semplici Cretini/Ignoranti che non devono sapere niente ma soltanto pagare quello che altri decidono.
Faccio richiesta al Sindacato che l'attuale Amministrazione Straordinaria specifichi chiaramente il periodo, dei mesi e non genericamente gli anni 2009/2010 che non mi dicono assolutamente niente ed altresì è normale che l'Agenzia delle Entrate richieda di pagare i tributi quando noi stessi non siamo stati pagati di cui è stata fatta l'insinuazione?? Sarebbe normale dire ti pago quando avrò ricevuto i soldi, praticamente mai!!!

Anonimo ha detto...

Il pagamento "Addizionale Regionale e Comunale" per chi è in CIGS può essere dilazionata?

Anonimo ha detto...

siamo solo dei coglioni senza palle ma cosa speravamo che qualcuno ci ridesse il lavoro? non siamo neanche capaci di andare in 1000 a roma a fare un po' di casino

Anonimo ha detto...

PA: a BT Italia l'appalto da 175 milioni di eurodi Elena Re Garbagnati pubblicato mercoledì 24 novembre 2010

La gara d'appalto per il gestore della rete Internazionale della Pubblica Amministrazione (RIPA) è stata vinta da BT Italia, in collaborazione con HP e Finmeccanica. L'azienda italiana collegherà via IP 340 sedi della Pubblica Amministrazione dislocate in 125 Paesi.Per i prossimi 7 anni BT Italia sarà responsabile, con il supporto di HP e Finmeccanica, di collegare tramite IP le oltre 340 sedi della Pubblica Amministrazione italiana dislocate in 125 Paesi, comprensive delle sedi centrali di Roma e di tutte le sedi diplomatiche estere.

La gara d'appalto, che ha un valore di 175 milioni di euro, fu indetta da DigitPA lo scorso anno per individuare l'azienda incaricata della fornitura e della gestione sia in Italia, sia a livello internazionale, dei servizi di connessione via IP, VoIP, Internet, sicurezza di rete e di tutti i servizi di unified communication, che comprendono la comunicazione in mobilità, le videoconferenze e la messaggistica.

BT Italia si è aggiudicata l'appalto in quanto azienda di riferimento a capo di un raggruppamento temporaneo di cui fanno parte anche HP e Finmeccanica. Fra gli altri partecipanti alla gara d'appalto si segnalano Telecom Italia e Fastweb.

L'amministratore delegato di BT Italia, Corrado Sciolla, ha commentato questo successo dicendosi “orgoglioso di aver vinto questa importante gara, che conferma la vocazione di BT a essere il partner globale di aziende e Pubblica Amministrazione”.
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SINDACATO SVEGLIA.... CHE GLI ALTRI LAVORANO....

Anonimo ha detto...

Che tristezza, e' stato fatto un piano di dismissioni che sancisce ufficialmente il licenziamento di migliaia di lavoratori, e nessuno dice niente, nessuno fa' niente, dal sindacato niente assoluto (silenzio\assenso?), ora siamo anche alle beffe, ci tocca pagare imposte su salari mai avuti!!, ma che peccati abbiamo mai commesso?

Anonimo ha detto...

Attendo fiducioso la galera. IO NON PAGO NIENTE!!!!

Anonimo ha detto...

In caso venga approvato il Piano Industriale di AGILE.. SINDACATO ti consigliamo di sparire dalla circolazione.
TUTTE le SEDI e TUTTE le SIGLE sindacali saranno ATTACCATE dalle 1110 PERSONE che hai VENDUTO.

Anonimo ha detto...

non siamo neanche capaci di andare in 1000 a roma a fare un po' di casino

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NON SERVE ANDARE A ROMA;CI SIAMO GIA'

CHI E' A ROMA DEVE SPEGNERE I SERVER PER QUALCHE MINUTO !!!!!!

Vedrai che qualchuno se ne accorge e si chiederà cosa è successo e perchè è successo

Queste sono le nostre armi,non serve andare sotto le sedi dei vari ministeri ,ormai ci vanno tutti,non fa più notizia
ma se la Camera o il Parlamento ha un black-out di un mezz'ora il fatto fa notizia

Anonimo ha detto...


In caso venga approvato il Piano Industriale di AGILE.. SINDACATO ti consigliamo di sparire dalla circolazione.
TUTTE le SEDI e TUTTE le SIGLE sindacali saranno ATTACCATE dalle 1110 PERSONE che hai VENDUTO.




Mentecatto invece di sparare coglionate pensa a quel che scrivi.
Visto che non lo sai, ti ricordo che il Piano Indsutriale deve essere approvato solo e unicamente dal MISE.

Anonimo ha detto...


ora siamo anche alle beffe, ci tocca pagare imposte su salari mai avuti!!, ma che peccati abbiamo mai commesso?




Capisco la delusione, ma a onor del vero va detto che i soldi che ti richiedono, sono tasse dovute per l'anno precedcente.
In pratica dovrai coorispondere 2 rate (nov, dic, 2009) delle addizionali previste per il 2009, calcolate sulla dichiarazione del 2009 relativa ai redditi 2008, piu' le addizionali calcolate sulla dichiarazione del 2010 relativa ai redditi 2009.

Anonimo ha detto...


SINDACATO SVEGLIA.... CHE GLI ALTRI LAVORANO....


Anche in Agile ci sono lavoratori deputati a presentare offerte e a seguire i Bandi gara. Spetta ai Commissari e non ai Sindacati indirizzarli.

Va comunque detto che anche se fosse stata Agile ad aggiudicarsi la gara probabilmente non avremmo avuto le credenziali (fideiussioni) per firmarla.

Mesi orsono l'On. Gianni Letta in uno dei tanti incontri, si era impegnato a nome del Governo a farci avere le fideiussioni necessarie, impegno poi ripreso e ribadito dal MISE, ad oggi non le abbiamo ancora avute!!!

Anonimo ha detto...

Mentecatto invece di sparare coglionate pensa a quel che scrivi.
Visto che non lo sai, ti ricordo che il Piano Indsutriale deve essere approvato solo e unicamente dal MISE.


Però il sindacato può fare pressione affinchè non venga approvato.

Ma quando si pronuncia il MISE?

Anonimo ha detto...

Ma Landi docet, per non pagare, basta andare ad Abu Dhabi, e tutto si risolve, intanto nessuno ti viene a cercare.

Anonimo ha detto...


Però il sindacato può fare pressione affinchè non venga approvato.


Mai sentito dire "chiedere e' lecito, rispondere e' cortesia"?

A parte le battute, se parli con chi c'era al MISE, l'11 Dicembre, e' stato detto neppure tanto velatamente, che se il piano non venisse approvato, il fallimento diventerebbe un ipoptesi molto reale.

Anonimo ha detto...

A parte le battute, se parli con chi c'era al MISE, l'11 Dicembre, e' stato detto neppure tanto velatamente, che se il piano non venisse approvato, il fallimento diventerebbe un ipoptesi molto reale.
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Ora e' chiaro perche' il sindacato tace e non sta facendo nulla, 1000 lavoratori con le loro famiglie, rappresentano il prezzo da pagare, vanno buttati a mare!!!, pena il fallimento!!!
anzi magari spingono per validare questa macelleria sociale, si potra' sempre dire che si sono salvati centinaia di posti lavoro!!!

Anonimo ha detto...


Ora e' chiaro perche' il sindacato tace e non sta facendo nulla,...


Non sta facendo nulla di eclatante, per dirla tutta.
Ma noi siamo in grado di fare qualcosa di eclatante?
Portare 300 persone a Roma per fare una Manifestazione, sarebbe quasi peggio di adesso.
Meglio agire sottotraccia, e piu' non dico.

Anonimo ha detto...

SPEGNETE I SERVER !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

25/11/2010 12:15 - Elsag Datamat (Finmeccanica), vinte commesse per complessivi 150 mln
Elsag Datamat, società del gruppo Finmeccanica, ha vinto commesse per un valore totale di 150 milioni di euro per la fornitura di sistemi e servizi informatici. Nel dettaglio, l´azienda fornirà alle Ferrovie dello Stato servizi di gestione dell´infrastruttura informatica e servizi progettuali on demand, tramite una collaborazione con Almaviva TSF, per un valore contrattuale di pertinenza di circa 100 milioni di euro. Elsag Datamat erogherà inoltre servizi informatici e di telecomunicazione per realizzare e gestire la rete internazionale della Pubblica Amministrazione italiana, che collegherà 355 sedi in 134 paesi nel mondo. Il contratto quadro ha una validità di sette anni e, per Elsag Datamat, un valore di circa 35 milioni di euro. Infine, al Comune di Milano Elsag Datamat fornirà servizi informatici di gestione delle postazioni di lavoro e di supporto all´utenza. L´appalto ha un valore di circa 15 milioni di euro e durata triennale.

Anonimo ha detto...

al Comune di Milano Elsag Datamat fornirà servizi informatici di gestione delle postazioni di lavoro e di supporto all´utenza. L´appalto ha un valore di circa 15 milioni di euro e durata triennale.
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Ma questi non sono i servizi che gestiamo noi?

Anonimo ha detto...

A proposito di FINMECCANICA:
leggete questo articolo

http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/377575/

anche loro nella bufera!

le aziende serie sono un pallido ricordo.

Anonimo ha detto...

Non vorrei sbagliarmi, signori amministratori/commissari, ma coloro che da ottobre non vi servono piu' e ora sono in Cigs (che non arriva..) attendono vivamente da voi i 5/12 (e 10gg) di tredicesima per i mesi da aprile a settembre incluso. Grazie, molto gentili.

Anonimo ha detto...

LE DIMISSIONI

Ogni tanto arriva qualche mail di saluti da parte di nostri colleghi dimissionari: fortuna per loro, in un modo o nell'altro sono riusciti a risolvere il problema del lavoro.

Alcune di queste mail pero' sono veramente strane: cosi' formali, cosi forzatamente affettuose, cosi' beneauguranti per il (nostro!) futuro e memori del ''glorioso'' passato aziendale, saluti sempre calorosi, abbracci sempre per tutti, eccetera eccetera, inviate poi ad una miriade di colleghi in azienda la maggior parte dei quali, appena appena si ricorda dell'interessato.

E' forte il sospetto che l'intenzione nascosta (o magari inconscia?) sia quella di comunicare a noi altri, incapaci, una cosa del tipo: io ce l'ho fatta, ci son riuscito, guardate come sono bravo, adesso sono ca..i vostri.

Quattro giorni fa' ho ricevuto una di queste mail da un collega dimissionario. La mail esordiva con la trita e ritrita, ma soprattutto deprimente da farti cadere le palle sul pavimento, ''...è giunto anche per me il momento dei saluti'', passava attraverso la classica e scopiazzatissima '' vi auguro di ritrovare presto la serenità perduta'' (leggete bene: presto!), usciva pesantemente fuori tema con ''porto con me il bagaglio di conoscenze acquisite in più di 20 anni di lavoro in questa azienda'' (si badi bene, non il bagaglio di rapporti umani ma di conoscenze acquisite!!! ma vuoi dirmi che ca..o me ne frega a me delle conoscenze che hai acquisito in 20 anni ?) e terminava addirittura con ''il vostro collega/amico'': amico ? ma quando mai? avro' scambiato con lui si e no 4 o 5 mail, e salutato in qualche mensa in giro per l'italia non piu' di 3 volte.

Un collega di sede (sara' un caso?) di quest'ultimo, all'inizio dell'anno, forse piu' noto in azienda perche' era un PM, me ne scrisse ben 2 di mail: una prima dell'uscita dall'azienda e una dopo!

Nella prima dilagava tristezza e lacrimoni, stima delle capacita' di tutti (tutti, nessuno escluso, mi raccomando) messa alla sua personale prova di performance nei tanti anni passati insieme, chiaramente non poteva mancare la solita ''speranza di ritrovare per tutti la tranquillita' perduta'', e addirittura l'ardire di scrivere che lasciare quest'azienda, al collega in questione, gli ''comportava una certa sofferenza'' (ne' poca ne' tanta, ma si lasciava sentire, era...certa), senza scordare di aggiungere - come postilla finale ovviamente - dei ''tantissimi progetti che mi pregio in tutti questi anni di aver portato a termine con successo''. Mi chiesi, allo stesso modo di come ho fatto quattro giorni fa': con me non avra' scambiato piu' di 10 mail, in tutta la sua trentennale carriera, e mi viene a parlare dei suoi tantissimi progetti per di piu' conclusi con successo? (la sua sede invece, chissa perche', non ha avuto molto successo, mah! mistero)
E che ne sapevo io dei suoi progetti ? ma soprattutto, anche ammesso che ci fossero stati, sai quanto me ne poteva fregare che me lo ricordasse propro in quel momento?

Secondo voi nella sua seconda mail, quella del dopo l'uscita, cosa poteva esserci scritto? Non certo le 20-30 righe della prima, macche'; solo un saluto ''fraterno'' di 4 parole in punto; in compenso, a differenza della prima mail che neppure ce l'aveva, una firma completissima di tutti i suoi riferimenti della nuova azienda, dove campeggiava in tutta evidenza la sua mansione con tanto di ''responsabile...'' bene in vista!

Aveva ragione Toto' quando diceva: e' la somma che fa il totale!

Per i prossimi dimissionari (speriamo ce ne siano tanti altri) un suggerimento: mail stringate, con sole due righe e un grande CIAO felice e sincero alla fine.

Saranno piu' apprezzate.

Anonimo ha detto...

LEONARDO Pizzichi, ex presidente del Cda di Eutelia, è tornato libero. Dopo un lungo periodo di detenzione nel carcere di Santo Spirito e i successivi arresti domiciliari da ieri non ha più provvedimenti restrittivi. Pizzichi la scorsa estate era entrato insieme ad altri sei nell'inchiesta del Pm romani sul crack della società. A lui i magistrati contestano in concorso con alcuni degli altri indagati «di aver cagionato il dissesto di Eutelia e di aver scritto il falso nel momento in cui erano state sovrastimate le attività e sottostimate le passività della società».

Anonimo ha detto...

Quoto in pieno il post LE DIMISSIONI non se ne può più di queste mail mielose e stucchevoli. Basta

Anonimo ha detto...

Scusate, ma detto francamente a me delle lettere mielose\edulcorate, dei colleghi dimissionari, "non me ne' puo' frega' de meno", ci sono altri PROBLEMI forse piu' importanti, a cominciare dal TOTALE SILENZIO calato sulla nostra vicenda.

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con il TOTALE SILENZIO calato sulla vicenda.
15 giorni fa è stato detto che il MSE avrebbe dato delle risposte in merito ad Agile entro 1 settimana.
Bene le settimane passate sono due, e ad oggi il nulla.
La cosa piu' disgustosa è che non solo il Governo con il MSE tacciono, ma che anche le PARTI SOCIALI (SINDACATI) ci stanno soprattutto riempiendo di un GRANDE ma GRANDE SILENZIO.
GRAZIE SINDACATO... è come se non ci fossi!

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con il TOTALE SILENZIO calato sulla vicenda.
15 giorni fa è stato detto che il MSE avrebbe dato delle risposte in merito ad Agile entro 1 settimana.
Bene le settimane passate sono due, e ad oggi il nulla.
La cosa piu' disgustosa è che non solo il Governo con il MSE tacciono, ma che anche le PARTI SOCIALI (SINDACATI) ci stanno soprattutto riempiendo di un GRANDE ma GRANDE SILENZIO.
GRAZIE SINDACATO... è come se non ci fossi!
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Nessuno più ci CAGA perchè siamo sempre meno e sempre più divisi e quindi NON SIAMO UN PROBLEMA PER NESSUNO (GOVERNO, REGIONI, OPPOSIZIONE E SINDACATI).
Dobbiamo inventarci qulacosa di eclatante per avere risalto sui mass media... altrimenti TUTTI A CASA !!!

Anonimo ha detto...

l'azienda ci chiede di pagare le ritenute che lei non ha versato entro il 16 dicembre senza incorrere in spese di interessi, ma sul sito dell'agenzia delle entrate ho letto che il pagamento delle ritenute entro quella data e' considerata una regolarizzzione di un pagamento che avrebbe dovuto essere fatto entro il 16 novembre, e quindi soggetto a sanzioni e interessi per mancato pagamento.
C'e' qualcuno dell'amministrazione che puo' chiarire meglio questo argomento?

Anonimo ha detto...

chi lavora deve bloccare tuto !!!! clienti,server ed attività solamente così i commissari ed i capetti si accorgeranno che il problema esiste ancora

Anonimo ha detto...

E' ORA DI FINIRLA
io in qualità di dipendente ho un sostituto di imposta,perchè ciò mi è imposto dallo stato,e,quindi tutte le mie competenze in merito devono essere svolte dal mio sostituto di imposta.In caso contrario,che si aboliscano questi sostititi di imposta,che quando fà a loro comodo,trattengono in busta paga al dipendente i soldi,vedi contributi INPS,TELEMACO ecc. ecc.e non li versano,e non è la nostra azienda un caso isolato.Ma sia data al dipendente medesimo la possibilità di adempiere da solo alle varie incompenze,in modo che lo stesso in una maniera o nell'altra non venga FRODATO

Anonimo ha detto...

Non vorrei sbagliarmi, signori amministratori/commissari, ma coloro che da ottobre non vi servono piu' e ora sono in Cigs (che non arriva..) attendono vivamente da voi i 5/12 (e 10gg) di tredicesima per i mesi da aprile a settembre incluso.

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secondo logica anche i dipendenti in CIGS da fine febbraio hanno diritto alla tredicesima per il periodo prima della cassa integrazione nonchè della prossima festività di domenica che cadrà il 26 DICEMBRE.

Anonimo ha detto...


Bene le settimane passate sono due, e ad oggi il nulla.
La cosa piu' disgustosa è che non solo il Governo con il MSE tacciono, ma che anche le PARTI SOCIALI (SINDACATI) ci stanno soprattutto riempiendo di un GRANDE ma GRANDE SILENZIO.
GRAZIE SINDACATO... è come se non ci fossi!


La tua classifica delle cose disgustose mi pare alquanto bizzarra e farfallona.
A me francamente, non me ne frega niente di essere un fenomeno mediatico o di essere al centro dell'interesse del Sindacato.
Mi basterebbe che il Governo ci facesse avere le fideiussioni che ci ha promesso di farci avere mesi fa', ad esempio.
E poi ce il problema di Agile ed Eutelia, il 15 dicembre e' vicino,
ma anche se si andra' verso una riunificazione, servira' una serie di decisioni politiche, che potevano essere decise mesi orsono.
E poi ci sono le commesse verso enti pubblici che abbiamo perso, anche se ci era stato detto che si sarebbe agito per mantenerle a noi..