domenica 18 luglio 2010

COMUNICATO STAMPA IDV TOSCANA SULLA POSIZIONE DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA E DI LEONARDO PIZZICHI, NELLA VICENDA EUTELIA-AGILE-OMEGA

Il 10 luglio 2010, giorno stesso dell’arresto del gruppo di amministrazione di Eutelia e, in particolare, di Leonardo Pizzichi, già presidente fino al recentissimo commissariamento e contemporaneamente sindaco revisore della banca fino a sette mesi fa , il Monte dei Paschi di Siena si è precipitato a ribadire la sua presa di distanza rispetto alla società aretina e la sua totale estraneità circa le vicende in cui è stata coinvolta .

In proposito il Dipartimento nazionale Lavoro dell’Italia dei Valori e l’Italia dei Valori di Siena ravvisano la necessità e l’urgenza di rivolgere agli Organi della Banca Senese le seguenti specifiche e pubbliche domande:

1) su quali basi concrete si fonderebbe l’apodittica affermazione della Banca di totale estraneità a fronte delle costanti ed annose notizie di stampa, delle comunicazioni Consob, delle interrogazioni parlamentari e, soprattutto della presenza, tra gli amministratori Eutelia e per lungo tempo, non solo del sindaco revisore Pizzichi, ma anche del consigliere MPS e presidente di Antonveneta Pisaneschi?

2) se è vero che il dott. Pizzichi ha mantenuto nel tempo la carica di revisore dei conti di MPS e quella di presidente di Eutelia -società debitrice di MPS - come si può giustificare che parte dell’organo di controllo e garanzia del terzo gruppo bancario italiano possa essere stato al contempo debitore della stessa Banca? quale autonomia e severità di giudizio ci si può verosimilmente aspettare da chi deve controllare i conti dell'istituto bancario vestendo al contempo i panni del debitore questuante?

3) quale è l’ammontare reale del credito concesso dalla banca ad Eutelia nel corso degli anni e, in particolare, il debito attuale ammonta effettivamente a quegli iniziali 20 milioni circa di cui ha sempre parlato la stampa, oppure, secondo autorevoli fonti, è di gran lunga maggiore? e quali sono state le forme e/o modalità di concessione, magari con l’intervento e/o il tramite di altre società e soggetti?

4) la Banca conferma o meno di avere tuttora il possesso di circa il 2% delle azioni Eutelia e conferma tuttora che si tratta di un pegno a fronte dei crediti concessi? inoltre quale valore reale ritiene che possa avere oggi tale garanzia?

5) come pensa la Banca di poter agire a tutela dei crediti concessi? ha effettuato una stima dell'ammontare del possibile (anche se improbabile) recupero di tali crediti?

6) come valuta complessivamente l'investimento fatto nel fornire credito e supporto a persone da anni "chiacchierate” come i fratelli Samuele e Isacco Landi (e loro sodali) che hanno palesemente agito, nella conduzione della vicenda, in modo poco trasparente e del tutto spregiudicato?

7) la Banca ha già messo in atto o intende mettere in atto opportune verifiche ed indagini interne per controllare e valutare la correttezza del proprio operato esterno ed individuare eventuali responsabilità?

8) nella nuova situazione di commissariamento di Eutelia, la banca intende collaborare - e come -con le azioni che saranno poste in essere per tentare di salvare le attività produttive e i relativi posti di lavoro cercando soluzioni industriali trasparenti e degne di questo nome?

23 commenti :

Anonimo ha detto...

La nota di risposta del Monte dei Paschi di Siena (ANSA)

EUTELIA: MPS, NOSTRO RAPPORTO E' ESCLUSIVAMENTE CREDITIZIO

(V. 'EUTELIA: IDV, MPS CHIARISCA...' DELLE 16.52) (ANSA) - SIENA, 15 LUG - 'Il rapporto tra il Gruppo Montepaschi e la societa' Eutelia e' esclusivamente creditizio, in gran parte acquisito da Mps dopo l'acquisizione di Antonveneta, e mai incrementato negli ultimi anni'. Lo afferma l'istituto senese in una nota in risposta alla richiesta di chiarimenti sul tema avanzata oggi da due esponenti dell'IDV.

'Non sono mai esistiti vincoli partecipativi diretti o indiretti tra il Gruppo Montepaschi ed Eutelia come gia' comunicato dalla banca il 19 settembre 2009', afferma Mps, secondo cui le presenze all'interno del Cda di Eutelia del sindaco revisore e del consigliere di Bmps Leonardo Pizzichi e Andrea Pisaneschi (poi 'dimessosi il 16/10/2009') sono 'scelte individuali dei medesimi' rivendicate come tali dai due stessi interessati, e che non hanno niente a che vedere con le scelte di Bmps, 'non detenendo questa, ne' direttamente ne' indirettamente, azioni di Eutelia o di societa' a questa legate, e non avendo mai indicato alcun proprio esponente negli organi sociali'.

La quota del 2,283% di Eutelia citata dagli esponenti IDV 'non risultava di proprieta' di Bmps - si legge ancora nella nota che ripercorre temi gia' affrontati piu' volte in passato dall'istituto su questo argomento - bensi' come pegno, in relazione, verosimilmente, ad operazioni creditizie concesse a soggetti terzi; nella successiva comunicazione Consob del 30/6/2008 non risulta piu' presente Bmps; e' plausibile ritenere, quindi, che a quella data il pegno fosse cessato'.

Mps inoltre ricorda come, nell'unica assemblea di Eutelia svoltasi in quel periodo, la banca non abbia esercitato il diritto di voto. (ANSA

Anonimo ha detto...

"e' plausibile ritenere, quindi, che a quella data il pegno fosse cessato"

Ah, Monte Paschi non sa quali sono i contratti in essere con un suo cliente? se ne deduce che se tutto quanto affermato dal Monte in questa nota è dello stesso livello di autenticità, allora MENTONO SPUDORATAMENTE.

A occhio, e memoria: il creditore (MPS) mette due suoi uomini di peso (PIZZICHI, sindaco di MPS e PISANESCHI della acquisita ANTONVENETA con una operazione fallimentare nel 2007, nella quale MUSSARI ha fatto rimettere alla banca circa 3,5 MILIARDI di EURO sopravvalutando il valore della acquisizione) AL COMANDO di EUTELIA.

E questo senza il consenso della proprietà, sempre secondo MPS.
E noi ci dobbiamo credere?

Allora, posso credere a Babbo Natale, la Befana, il Grande Cocomero, al sincero Berlusconi, agli UFO e alle scie chimiche.

Tanto, ce la raccontano.

Poi qualcuno mi spiegherà perchè la FIOM non vuole il fallimento di Agile ma solo la straordinaria.
O devo di nuovo credere a Babbo Natale e non pensare che con il fallimento non passeremmo per i suoi avvocati et similia, dando almeno 1000 euro a testa a dipendente al sindacato? fate un po' di moltiplicazioni.
Via fallimento prenderemmo il TFR dall'inps senza spendere, non dimenticatelo, invece di prenderne (forse nel 2014) una percentuale, sulla quale pagare quella percentuale agli avvocati, del sindacato e non, non importa.

Anonimo ha detto...

Avevi iniziato bene con la vicenda MPS hai finito male con la storia del fallimento
Per me che sono un monoreddito avere almeno il doppio di ammortizzatori sociali non mi fa certo schifo.
Evidentemente le situazioni sono diverse e ognuno, come si fa sovente in italia, spera che l'acqua faccia girare le pale solo al suo mulino.
In caso di fallimento invece delle pale a me girerebbero le palle

Anonimo ha detto...

E poi chi ti ha detto che con il fallimenti i soldi li prendi tutti, subito e senza spendere in avvocati???

Anonimo ha detto...

E poi chi ti ha detto che con il fallimenti i soldi li prendi tutti, subito e senza spendere in avvocati???
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Perchè col fallimento, il tfr passa automaticamente al fondo di garanzia dell'inps, senza fare l'insinuazione al passivo.

Anonimo ha detto...

l'insinuazione al passivo la devi fare ugualmente anche in caso di fallimento

Anonimo ha detto...

Il Vaticano, le mafie e il mistero del crocifisso perduto
di Andrea Palladino

C’è una statuetta di quaranta centimetri in giro per il mondo che racchiude segreti e intrecci tra massoneria, ‘ndrangheta e pezzi del Vaticano. Un crocifisso ligneo, ricercato oggi dall’antimafia di Reggio Calabria, sparito da più di un anno, custodito - racconta a mezza bocca qualcuno - nei depositi di qualche banca newyorkese. Non un pezzo qualsiasi, c’è chi giura che si tratti di un Michelangelo. Anzi, di più, potrebbe essere la chiave per scoprire il “Codice Michelangelo”, il segreto nascosto per secoli, capace di riportarci alla sapienza degli antichi greci, unendo umano e divino attraverso simboli esoterici. O meglio ancora, “il Cristo di Michelangelo”, una sorta di Santo Graal della storia dell’arte, un simbolo po’ fiabesco che appassiona esperti da decenni. Un pezzo unico, ben differente da un altro crocifisso più famoso, acquistato dal ministro Bondi un anno e mezzo fa, che molti esperti - ad iniziare dalla professoressa Paola Barocchi, della Normale di Pisa - ritengono un falso.

Ma perché l’antimafia cerca questa preziosa statuetta giramondo?
Andiamo con ordine. È il 31 marzo del 2009. Nella sala Pio XI dell’università Lateranense di Roma si presenta un composito gruppo di esperti. C’è il rettore, monsignor Fisichella, c’è il gesuita Heinrich Pfeiffer, docente della Gregoriana e considerato uno dei massimi esperti di arte sacra e soprattutto di Michelangelo. C’è poi un signore distinto, alto, elegante e sorridente, Angelo Boccardelli, segretario della Fondazione dedicata all’ex ambasciatore di San Marino Giacomo Maria Ugolini, morto nel gennaio del 2006.

Da qualche anno Boccardelli gira per il mondo con una valigia scura, rigida, dove custodisce questo crocifisso ligneo. Racconta che arrivò dal Libano durante la guerra civile dei primi anni 80, da un seminario della chiesa cattolica di rito greco melkita, salvato dall’uomo cui è dedicata la Fondazione, l’ambasciatore Ugolini (che all’epoca rappresentava la repubblica del Titano in Giordania ed Egitto).

Angelo Boccardelli ha ricevuto le chiavi della fondazione nel 2006, dopo la morte di Giacomo Maria Ugolini, insieme all’ex ufficiale della marina militare italiana, Giorgio Hugo Balestrieri. Quest’ultimo è un toscanaccio di Livorno, dalla battuta facile, che si occupa negli Usa - sua nuova patria dal 1980 - di sicurezza e industria militare. In Italia lo ricordano come uno degli ex affiliati alla P2, con un ruolo tutt’altro che marginale. Secondo una informativa del Sisde del 1982, Balestrieri faceva parte anche del “Comité Montecarlo”, la loggia coperta mai del tutto chiarita.

L’incontro alla Lateranense era l’ultima tappa di un tour mondiale del crocifisso. Argentina, Messico, Nicaragua e - appuntamento principale - New York, dove Balestrieri è vice presidente del Rotary Club. Conferenze, cene, incontri organizzati per annunciare al mondo quella piccola opera di Michelangelo, chiave di volta - secondo le loro parole - della storia dell’arte del ’500. Ma è l’incontro alla Lateranense che deve sancire per il gruppo quella che è una vera e propria benedizione. Non ci sono i grandi esperti accademici, ma persone decisamente influenti: oltre ai già citati monsignor Fisichella e il gesuita Pfeiffer, sul tavolo dei relatori siedono il ministro della cultura di San Marino Romeo Morri e il giornalista Andrea Pamparana. E il titolo dell’incontro, “Il pensiero cristologico del Cardinale Cusano realizzato da Michelangelo Buonarroti”, non lascia spazio a dubbi sull’autenticità del pezzo.

Anonimo ha detto...

Tutto, però, cambia poco meno di nove mesi dopo la presentazione alla Lateranense, e precisamente il 22 dicembre dello scorso anno, quando i Ros entrano nella sede della Fondazione Ugolini, il lussuoso albergo Villa Vecchia di Monte Porzio Catone, e arrestano Cosimo Di Virgilio, imprenditore legato per i magistrati dell’antimafia alle cosche della piana di Gioia Tauro. Scattano le manette anche per Angelo Boccardelli, mentre Giorgio Hugo Balestrieri si rende irreperibile, rimanendo senza grandi problemi al suo posto nel Rotary Club di New York.

Per tutti l’accusa è pesantissima, associazione mafiosa e legami con la ’ndrangheta: per la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria la Fondazione era uno dei terminali imprenditoriali della ‘ndrina dei Molé di Gioia Tauro. E, tra l’altro, facilitava il riciclaggio dei soldi arrivati dall’importazione clandestina di merce cinese nel porto calabrese.

Tra i beni che i carabinieri sequestrano nella sede della fondazione non c’è, però, la statuetta del Cristo: si è volatilizzata.
Oggi il Pubblico ministero della Dda di Reggio Calabria Roberto Di Palma conferma che anche la giustizia si è messa alla caccia del crocifisso, una sorta di totem per questa congrega, cresciuta attorno ad un ambasciatore decisamente influente.

«Ugolini era capo della massoneria di rito scozzese di San Marino», racconta Heinrich Pfeiffer, il gesuita che assieme a monsignor Fisichella presentò il Cristo alla Lateranense. Il quale, per far comprendere la capacità di relazione di alto livello del gruppo, aggiunge che Ugolini era - così potente che «quando Berlusconi è andato in Medio Oriente, si è consigliato prima con lui».

Un nome, quello di Giacomo Maria Ugolini, già apparso prima che la Dda si interessasse all’albergo di Monte Porzio Catone tra le carte dell’inchiesta “Somaliagate” del Pubblico ministero Henry John Woodcock.

Era il 2006 quando Woodcock, all’epoca sostituto procuratore a Potenza, ipotizzò l’esistenza di stretti legami tra massoneria, Vaticano e servizi deviati. Alcuni testimoni parlarono di un falso crocifisso di Michelangelo che era stato al centro di un passaggio di 380 mila euro tra monsignor Camaldo, cerimoniere di papa Ratzinger, e l’ambasciatore Ugolini, che poco dopo morì lasciando tutto, come abbiamo visto, in mano al suo segretario Boccardelli. Ed è probabile che si trattasse della stessa statua che in realtà era apparsa in pubblico per la prima volta nel 2001 sulla rivista Il volto dei volti di Cristo pubblicata da un centro studi diretto dal cardinal Angelini. Con una scheda curata proprio da padre Pfeiffer. O, chissà, forse era un’altra statuetta ancora e questa è una incredibile coincidenza.

Legami, amicizie, rapporti ancora da chiarire, con al centro la Fondazione e l’albergo di Monte Porzio Catone nelle cui stanze rinascimentali passavano in tanti, raccontano fonti che chiedono l’anonimato. Prelati di rango, ricordano, come don Pierino Gelmini, nominato alla fine degli anni 80 - alla presenza dell’ambasciatore Ugolini - esarca della chiesa greco melkita e grande amico del premier Silvio Berlusconi.

Resta da capire perché tra Monte Porzio Catone, la Calabria, San Marino e le vie di New York, si intrecciassero legami massonici e interessi delle cosche di Gioia Tauro, tra una cena a lume di candela e un seminario sul “codice Michelangelo”. Conferenze che - ma questa è un’altra storia ancora - avevano come sponsor l’Eutelia, l’azienda travolta pochi giorni fa da un’inchiesta che ha portato all’arresto di otto manager con l’accusa di bancarotta fraudolenta.

19 luglio 2010
(http://www.unita.it/news/italia/101395/il_vaticano_le_mafie_e_il_mistero_del_crocifisso_perduto)

Anonimo ha detto...

Caso Eutelia, le considerazioni della Lega Nord di Siena
Ufficio Stampa | 19 luglio 2010

SIENA – “A seguito delle notizie di stampa uscite sui quotidiani nazionali e locali circa l’arresto dell’ex Presidente di Eutelia, Leonardo Pizzichi, la Lega Nord di Siena deve osservare che - fermo restando la presunzione di innocenza che vale per tutti i cittadini e quindi anche per il Pizzichi - quest’ultimo è stato per lunghi anni membro del collegio dei revisori della Banca Monte dei Paschi, Presidente del Collegio dei Revisori della Banca Toscana e sindaco revisore di altre controllate del gruppo MPS; appare quindi chiaro che il Sig. Pizzichi, non si sa per quali motivi o per quali legami, ha goduto di una misteriosa ed incondizionata fiducia del Presidente del MPS, Avv. Giuseppe Mussari. In questa ottica riteniamo singolare l’ennesimo tentativo fatto dalla Banca MPS di negare ogni coinvolgimento con la società Eutelia; vogliamo ricordare che oltre al Pizzichi faceva parte del CDA della società aretina, nel periodo sotto esame dei giudici, anche il Presidente di Antonveneta Pisaneschi, anch’egli strettamente legato al Presidente Mussari nonostante la sua apparente appartenenza al PDL. Pisaneschi, che è anche membro del CDA del Monte, ha ritenuto opportuno dimettersi frettolosamente da Eutelia, forse pensando di sottrarsi dall’eventuale conflitto di interessi che potrebbe scaturire dal fatto che Antonveneta ci risulterebbe essere il principale creditore di Eutelia. Siamo pertanto rimasti sorpresi della presa di distanza fatta nei confronti del ex-riformista Pizzichi, mentre nessun cenno viene fatto dalla maggioranza a carico di un esponente politico dell’opposizione come appunto è (o dovrebbe essere) il Pisaneschi.


Ricordiamo, come si legge sulla Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari della Banca MPS, approvata in data 8 aprile 2010 e che si riferisce all’esercizio 2009, quindi attualmente da verificare, che il Pizzichi, a conferma di quanto abbiamo precedentemente fatto notare ”è stato Presidente del Collegio Sindacale di: Fondazione Toscana Life Sciences, Banca Toscana S.p.A, Cantine toscane Blu Srl, Cooperativa Comunità e Persona Scrl, Archè Consorzio coop. Sociali scrl. E’ Presidente del Collegio Sindacale di: Mps Banca Personale S.p.A, MPS Sim (già AXA Sim), MPS Leasing& Factoring S.p.A, Eutelia S.p.A. E’ stato membro, quale sindaco effettivo, del Collegio Sindacale di: Fondo di Previdenza Complementare dipendenti MPS (dip. dopo 1.1.1991). Stesso comportamento, per il superiore interesse dell’immagine dell’Antonveneta e di tutto il gruppo MPS, riteniamo sia necessario nei confronti di Pisaneschi.Ancora una volta, le critiche mosse a suo tempo dalla Lega sulle capacità di amministrazione e gestione di chi ha operato nella prima industria della nostra Provincia hanno trovato conferma. Prendiamo atto della presa di posizione di Fiorino Iantorno, ma vogliamo sottolineare che il suo Partito si è interessato troppo in ritardo della vicenda e del futuro di tanti lavoratori; la Lega Senese era presente alla manifestazione di Siena dei lavoratori Eutelia con volantini, purtroppo del tutto preveggenti del disastro attuale, e le Liste Civiche Senesi, anche sul settimanale Zoom, hanno più volte fatto una corretta informazione di quanto stava accadendo nell’indifferenza generale.

Poiché queste critiche e queste scelte ricadono politicamente sul PD e sul candidato a Sindaco “in pectore” Franco Ceccuzzi, la Lega Nord di Siena ritiene che sia necessario che la popolazione senese sappia che tutti i disagi economici, la crisi dei nostri territori e la perdita di credibilità delle Istituzioni senesi sono politicamente da ascriversi totalmente ed esclusivamente al duo Ceccuzzi – Mussari, che senesi non sono e che sono anzi del tutto avulsi alla cultura del nostro territorio”.

Anonimo ha detto...

Caso Eutelia, giovedì Pizzichi al Riesame di Roma

LEONARDO PIZZICHI, ultimo presidente del consiglio di amministrazione di Eutelia prima dell’arrivo dei commissari, affronterà giovedì il Tribunale del Riesame a Roma. Gli avvocati del manager senese, arrestato il 9 luglio scorso, hanno infatti presentato ricorso al Riesame che dovrà decidere sul caso del loro assistito.
La retata per l’affare Eutelia-Omega scattò appunto il 9 di questo mese, in carcere sette persone e tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare soltanto Samuele Landi si era sotratto all’arresto: l’ex amministratore delegato di Eutelia, accusato in qualità di presidente di Agile, è all’estero, in Dubai, secondo indiscrezioni. In carcere invece il fratello Isacco, raggiunto dai finanzieri nella sua abitazione. Oltre a Leonardo Pizzichi, 43 anni, sono stati arrestati ancheClaudio Marcello Massa, amministratore di Omega, Antonangelo Liori, Pio Piccini, già presidente di Omega e amministratore di Agile, Marco Fenu, tesoriere del gruppo Liori-Massa, e Salvatore Riccardo Cammalleri.

Anonimo ha detto...

>Evidentemente le situazioni sono >diverse e ognuno, come si fa >sovente in italia, spera che >l'acqua faccia girare le pale solo >al suo mulino.
>In caso di fallimento invece delle >pale a me girerebbero le palle
Non ti mando a quel paese, collega, perchè so che sei stressato e incazzatissimo come me.
Ti dico solo: fallimento AGILE = TFR + 3 mensilità(a valori di CIG) pagati dall'INPS subito o quasi (qualche mese di solito) senza percentuale da pagare a nessuno
STRAORDINARIA = insinuazione, anni di causa (con opposizione di AGILE) per dividersi fra tutti i creditori quanto possibile, e pago l'avvocato e il sindacato
Esempio di questo caso: se devo avere 100, dopo anni il giudice dirà che posso avere 30, sul quale pagheremo la percentuale al sindacato.
Sinceramente, preferisco tirare il mio TFR subito e intero piuttosto che al 30% fra 3 o 4 anni.
Ah, in caso di fallimento avrai lo stesso la mobilità. Io baratterei volentieri un anno di mobi contro il mio TFR intero e subito.

Nulla di personale, capisco tutto e non me la prendo.
Però, informati bene.... arriverai probabilmente alle mie stesse conclusioni.
Con affetto.

Anonimo ha detto...

Ah, in caso di fallimento avrai lo stesso la mobilità. Io baratterei volentieri un anno di mobi contro il mio TFR intero e subito.
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Se potessi scegliere, farei così anch'io. Anche perchè col tempo potrebbe capitare, in una nuova realtà aziendale, un'altra inolvenza, con altre spese di insinuazione...

Non sono casi isolati,vedi OP COMPUTERS,etc...

Anonimo ha detto...

MI DISPIACE PER TUTTI QUELLI CHE VOLEVANO IL FALLIMENTO MA NORELLI HA DEPOSITATO GLI ATTI ED HA DICHIARATO L'AMMINISTRAZIONE STRAORINARIA.

Anonimo ha detto...

state tranquilli tutti che tanto dopo un po' di mesi si fallisce lo stesso

Anonimo ha detto...

Oggi alcuni colleghi sono riusciti ad avere udienza dal Giudice
Norelli che ha dichiarato di aver depositato la sentenza in cui
sancisce l'"Amminsitrazione Straordinaria". L'atto però non è ancora
stato notificato dalla Cancelleria.

Anonimo ha detto...

Nulla di personale, capisco tutto e non me la prendo.
Però, informati bene.... arriverai probabilmente alle mie stesse conclusioni.
Con affetto.

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Tre domande:
1) con il fallimento avresti comunque 6-7 anni di ammortizzatori sociali?
2) in caso di fallimento puoi contare su un altro reddito? ( io purtroppo no )
3) probabilmente abiti in una zona dove trovare lavoro e' un gioco da ragazzi ( io purtroppo no )
Cmq stando alle ultime news il tuo desiderio per il momento non potrà avverarsi
Non me ne volere. E' solo uno scambio di opinioni tra persone civili ed entrambe in...ate

Contraccambio l'affetto

3)

Anonimo ha detto...

Ti dico solo: fallimento AGILE = TFR + 3 mensilità(a valori di CIG) pagati dall'INPS subito o quasi (qualche mese di solito) senza percentuale da pagare a nessuno

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Cos'è una puntata di STRISCIA LA NOTIZIA ?

Anonimo ha detto...

Al via 'l concorso "Aderisci e Vinci".
Parte ‘n questi giorni ‘l grande concorso “Aderisci e Vinci” che, dopo le tappe ‘ntermedie dela sagra delo Stuzzo de Manciano e dela battitura de Ruscello, se concluderà 'n settembre ala sagra dela Nana de Montagnano.
In tutte l’occasioni verrà monto ‘n gazebo aposta pe’l concorso. Lì arcatteran le firme pel’adesioni al Partito del’Imprenditori, e anche i versamenti.
I fondi raccolti andrano ‘n beneficenza al fondatore del partito, Landi Samuele, che attualmente se trova a Dubai e ‘nnha i soldi per tornar’aRezzo. L’ha cerco la Polizia per raccontagni ‘na storia e ospitallo al San Benedetto, e lu’ vorrebbe approfitta’ ddela generosità de’ poliziotti per di’ lla sua, ma è rimasto senza guadrini e ‘n sa come far’a ‘rtornare. Siccome Samuele è ‘l fondatore del Partito del’Imprenditori, i su’ amici hano organizzato l’azionariato popolare pe’l rientro, ma per ora hano arcatto un’euro ebbasta, da ‘no straniero che ‘nnha capito de che se trattava.

Così ecco che han penso al concorso a premi “Aderisci e Vinci!”.

Chj aderisce al partito e versa la somma minima de 4000 euri, partecipa al concorso e diventa possessore dela tessera d’oro del partito, un tagliando de carta verniciato dorato. El vincitore finale, che verrà scelto a Montagnano dal polipo d’i mondiali, vincerà ‘n posto de lavoro partaim e a tempo determinato presso Eutelia, Agile o Omega, a scelta.

Partecipando numerosi se potrà da’ mmodo de rientrare ‘nnItalia al fondatore del partito, che così se potrà mettere a disposizione dela Polizia, che a sua volta ‘nnha i guadrini per andare a cercallo laggiù.
Landi Samuele è ansioso de spiegare che tutto ‘l casino ch’è venuto fori è ‘n complotto, nato per fregagli le reti… del letto.

http://www.arezzonotizie.it/index.php?option=com_content&task=view&id=53041&Itemid=1081

Anonimo ha detto...

1) con il fallimento avresti comunque 6-7 anni di ammortizzatori sociali?
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Vorrei sapere chi ti garantisce 6-7anni di ammortizzatori sociali?

Anonimo ha detto...

Adesso non ci sono piu' scusanti, siamo in Amministrazione Straordinaria, sara' la morte ma vediamo almeno di chiarire tutto il pregresso (Stipendi,INPS).
Che i Sindacati (unici veri vincenti) Si diano fa fare......

Anonimo ha detto...

Vorrei sapere chi ti garantisce 6-7anni di ammortizzatori sociali?

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te li garantisce la legge prodi-bis come chiesto anche dalle parti politicche e dallo stesso MISE.
Prima però leggiamo il dispositivo del giudice e poi ne discutiamo

Anonimo ha detto...

adesso che i commissari si applichino davvero: tutti i dirigenti bandiera della vecchia società a casaaa!!!!!
voglio godere anche io !!

Anonimo ha detto...

Vorrei sapere chi ti garantisce 6-7anni di ammortizzatori sociali?

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te li garantisce la legge prodi-bis come chiesto anche dalle parti politicche e dallo stesso MISE.
Prima però leggiamo il dispositivo del giudice e poi ne discutiamo

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ma non esiste! al massimo puoi avere uleriori 18 mesi di CIGS, poi si va in mobilita' e sei fuori dell'azienda (..speriamo che 2 mesi prima i sindacati facciano una bella rotazione cosi' restano fuori chi si sente sicuro oggi dentro....