venerdì 5 giugno 2009

Interrogazione al Senato della Repubblica

Legislatura 16º - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 215 del 26/05/2009 ROILO, ADAMO, BASSOLI, VIMERCATI, ROSSI Paolo

Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro, della salute e delle politiche sociali - Premesso che:
a tutt'oggi non hanno ottenuto alcuna risposta gli atti di sindacato ispettivo 3-00049 e 3-00491, presentati rispettivamente in data 5 giugno 2008 e 26 gennaio 2009, con si chiedeva al Governo di intervenire con la massima urgenza e determinazione per la soluzione della grave finanziaria ed occupazionale che sta coinvolgendo la Eutelia SpA, società quotata in borsa e operante dal 1998 nel settore delle telecomunicazioni e informatica;
attualmente Eutelia SpA, quarto operatore italiano nel settore delle telecomunicazioni, occupa negli stabilimenti distribuiti sull'intero territorio italiano circa 2.500 lavoratori, 550 dei quali impiegati presso la sede produttiva di Pregnana Milanese in Lombardia dove, tra l'altro, si registra una forte presenza di figure professionali altamente specializzate, con un'età media di circa 50 anni, nonché una notevole presenza femminile;
presso tale sede si svolgono servizi che riguardano la vendita, la progettazione e lo sviluppo di software, l'assistenza tecnica, la teleassistenza, l'amministrazione e i servizi generali, detiene commesse principalmente nella pubblica amministrazione (Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano), nonché nei più importanti gruppi bancari, nel settore dei trasporti e della grande distribuzione;
nel mese di maggio del 2008 Eutelia SpA ha annunciato un pesantissimo processo di ristrutturazione con riduzione di costi generalizzati, chiusure di sedi, trasferimenti nonché l'apertura della cassa integrazione straordinaria per crisi per 772 unità. Il 23 giugno 2008, dopo una durissima fase di lotte e di trattative, è stato sottoscritto un accordo che prevede l'applicazione di contratti di solidarietà per 12 mesi nei confronti di 2.202 lavoratori, nonché garanzie sulle chiusure delle sedi e dei trasferimenti, incontri preventivi su eventuali cessioni di attività e asset e, inoltre, un percorso di per affrontare i temi contrattuali e sindacali;
nonostante tale accordo avesse consentito alla Eutelia SpA di attuare una sensibile riduzione dei costi e dell'orario settimanale, il 12 gennaio 2009, durante un incontro presso il Ministero dello sviluppo economico, i rappresentanti della suddetta società hanno annunciato la decisione di dismettere il settore relativo alla Information Technology (IT) e di sviluppare un nuovo piano industriale per il settore delle telecomunicazioni; nello stesso tempo ha annunciato l'avvio di una procedura di licenziamenti collettivi per circa 2000 persone e, successivamente, la cassa integrazione per cessazione di attività;
successivamente, nel mese di marzo, durante un incontro presso lo stesso Ministero, l'azienda ha presentato un "Piano d'Impresa 2009-2010" in cui sostanzialmente venivano confermate le decisioni assunte durante l'incontro del 12 gennaio;
a seguito di ciò è stata decisa la convocazione di un tavolo di crisi con la presenza della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero dello sviluppo economico e delle Regioni;
con una lettera del 19 maggio 2009, il Presidente del Consiglio di amministrazione della Eutelia SpA ha comunicato alle rappresentanze sindacali unitarie e alle maggiori associazioni sindacali di categoria l'intenzione di voler procedere alla cessione del ramo relativo alle IT della società Eutelia SpA con sede legale in Arezzo alla cessionaria Agile srl con sede legale in Potenza, parteciapata al 100 per cento da Eutelia;
nella citata lettera veniva specificato, inoltre, che tale cessione "ha come scopo quello di meglio definire e razionalizzare il ramo IT in vista e al fine della successiva dismissione, come già deliberata dal Consiglio di Amministrazione di Eutelia" e che tutti i lavoratori del ramo IT, che alla data della programmata cessione (alla data odierna n. 1.735 unità oltre n. 47 co.co.pro. e n. 25 dirigenti) risulteranno in forza delle n. 18 unità produttive aziendali, passeranno alle dipendenze della Società Agile srl senza alcuna interruzione dei rispettivi rapporti di lavoro con conservazione di tutti i diritti esistenti al momento della cessione, sia quelli nascenti dal contratto individuale, sia quelli derivanti dalla normativa collettiva, sia quelli in corso di formazione (scatti di anzianità)";
considerato che a seguito di tale grave decisione i lavoratori della Eutelia SpA hanno proclamato per il 28 maggio 2009 una giornata di sciopero, con presidi presso il Ministero dello sviluppo economico e nonché presso le sedi regionali,
si chiede di sapere:
quali siano le valutazioni in merito alla decisione assunta da Eutelia SpA;
se non si ritenga che tale decisione, per i tempi e i modi in cui è avvenuta, non rappresenti un'inaccettabile forzatura da parte di un'azienda che, in presenza di un confronto a livello istituzionale, ha deciso di procedere nel suo esclusivo interesse e in spregio del destino di migliaia di lavoratori;
se non si ritenga opportuno intervenire presso Eutelia SpA affinché riconsideri la decisione di procedere cessione del ramo relativo alla IT;
se, alla luce dei fatti esposti, non si ritenga opportuno convocare con urgenza un tavolo di crisi a cui prendano parte tutte le parti coinvolte dalla decisione assunta da Eutelia SpA, al fine di salvaguardare l'occupazione delle attuali unità lavorative occupate nella stessa azienda, nonché per evitare un'ulteriore contrazione del tessuto imprenditoriale e produttivo sull'intero territorio nazionale;
infine, quali iniziative si intenda adottare al fine di impedire che la prevista cessione del ramo relativo alla IT non sia in realtà un modo surrettizio finalizzato alla espulsione dei lavoratori attualmente impiegati presso l'azienda, eludendo per tale via le norme che garantiscono la stabilità del lavoro.
(3-00770)

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