martedì 19 maggio 2009

Eutelia si sdoppia: 4 acquirenti. Parla il presidente Pizzichi:

CAMBIA ROTTA la vertenza Eutelia. Sono almeno quattro le aziende che hanno fatto un passo avanti e si sono dette disponibili ad acquistare il settore information technology di Eutelia. I nomi sono chiusi nel cassetto del ministero dello sviluppo, ma, negli ultimi giorni, è stata verificata la loro concreta disponibilità a condurre in porto l’operazione. Le fonti ufficiali tacciono, ma le voci che si inseguono ripetono alcuni nomi sussurrati da tempo e comunque mai smentiti. Sono
Almaviva, Bassilichi, Sirti e Mc Sistemi. Veri o presunti, ormai è certo: i compratori non sono fantasmi, sono venuti allo scoperto e hanno manifestato la loro volontà direttamente al ministero. In questa fase non si può pretendere di più. «Dopo la rottura con le organizzazioni sindacali — afferma il presidente Leonardo Pizzichi — Eutelia deve procedere verso soluzioni, che garantiscono una prospettiva per l’azienda e i dipendenti. Ho informazioni secondo cui i rappresentanti ministeriali hanno in mano potenziali acquirenti, nel contempo lo stesso ministero si è detto pronto ad utilizzare il ricorso alla cassa integrazione guadagni per favorire un’intesa
condivisa. «E’ CHIARO - spiega Pizzichi - che il percorso intrapreso deve trovare il consenso e punti d’accordo con i sindacati». I vertici del gruppo hanno inviato una lettera alle organizzazioni sindacali, con la quale si annuncia, in sostanza, un cambio di strategia. Le finalità della
società restano immutate, ma per giungere alle dismissioni del settore information technology si cercano altre strade. La nuova presidenza del gruppo annuncia di voler avviare uno scorporo dei due settori di attività, da un lato il comparto It, dall’altro Itc: una suddivisione per giungere, come previsto, ad una cessione della componente, che non incontra più l’interesse del gruppo aretino. Una soluzione, questa che non piace ai sindacati nazionali che, a quanto pare, si trovano ad affrontare una vertenza difficile, che non consente molti spazi di manovra.
«SI RISCHIA — afferma Fabrizio Potetti, coordinatore nazionale Fiom-Cgil — di lasciare mani libere all’azienda e di andare avanti secondo le richieste avanzate nell’incontro di gennaio. Se non vi sono, ad oggi, soggetti interessati ad investire su tutto il perimetro societario, è bene discuterne all’Unità di crisi per stabilire come procedere, c’è il rischio altrimenti di un inasprimento della crisi».ASSUMONO un’importanza decisiva la rettifica inviata da Samuele Landi al sito ArezzoNotizie, in cui il rappresentante di Eutelia afferma che «Il settore It sta effettivamente trainando la società al baratro e se non viene dismesso immediatamente vanno a casa pure tutti i dipendenti di Arezzo che allo stato attuale non sarebbero interessati a
riduzioni, anzi in caso di positiva soluzione, si troverebbero fuori dal contratto di solidarietà. I dati pubblici della prima trimestrale 2009 di Eutelia ne danno un’evidente conferma». Merita attenzione la precisazione di Samuele Landi secondo cui i dipendenti aretini non sarebbero investisti, se le cose andranno nel senso auspicato dall’azienda, da rischi per l’occupazione e,
addirittura, potrebbero ritornare immediatamente al lavoro. Naturalmente a pieno ritmo.

2 commenti :

Anonimo ha detto...

Sto demente di Samuele continua a fare danni....spara cazzate alla ceca.
Ma dico io....se devi vendere l'IT almeno fagli pubblicità positiva invece di dire fregnacce sulla quantità e qualità delle commesse pubbliche....

Anonimo ha detto...

Speriamo che vadano tutti in galera...lo spero di cuore.

Questa è proprio gentaglia ed in più senza "onore".

Ho conosciuto un commerciante di Arezzzo, che alla mia domanda se conoscesse la famiglia Landi mi ha detto tutto entusisata: "Certo..conosco Samuele...bla bla bla...."
Alchè gli ho risposto; "Fammi il piacere se lo vedi per Arezzo dagli una sputazzata nell'occhio destro e due in quello sinistro e digli che gliele mando io"

A questo mio dire ha cambiato atteggiamento dicendo che la famiglia Landi gode di cattiva fama oramai in Arezzo, tutti pensavo che sono dei mariuoli, alias ladri, e che farebbero megli a cambiare città.

Penso ai loro figl...che pena.. avere dei genitori Ladri...