martedì 25 febbraio 2014

Eutelia rischia la chiusura. Il colosso delle telecomunicazioni prepara i licenziamenti

A metà marzo è fissato un incontro tra le parti, compresi i vertici di Clouditalia, al ministero per perorare la causa di una proroga degli ammortizzatori sociali per un altro anno


Vicenda Eutelia alle battute conclusive, purtroppo non a favore dei lavoratori. L’ultima parola è mobilità, che di fatto indica la procedura di licenziamento aperta ufficialmente lunedì dai tre commissari della società in amministrazione straordinaria. L’iter riguarda gli 88 lavoratori dell’ex colosso aretino della telefonia che dall’estate del 2010 sono in cassa integrazione straordinaria. Di questi, 46 sono della sede di Arezzo, 25 di Roma, 11 di Milano e 6 di Torino. Nella lettera indirizzata al ministero del Lavoro e alle organizzazioni sindacali, i commissari Francesca Pace, Daniela Saitta e Gianluca Vidal ricordano che la cassa integrazione scadrà il prossimo 15 maggio e annunciano l’apertura della procedura di mobilità come previsto dalla legge 233 del 1991. In sostanza siamo arrivati al licenziamento degli ultimi dipendenti dell’azienda della farfalla rossa che la successiva esperienza di Clouditalia non è riuscita a riassorbire. Gli 88, in base alla legge, acquisiscono il diritto di iscriversi alle liste di mobilità le quali, a loro volta, consentono di usufruire per un periodo di tempo determinato di particolari agevolazioni come le facilitazioni nella ricerca di un nuovo lavoro con la previsione di sconti retributivi per le aziende che lo assumono e, qualora ci siano i requisiti, nel pagamento di una determinata somma, l’indennità di mobilità, erogata dall’Inps. Una scelta, quella della mobilità, che i tre commissari straordinari di Eutelia giustificano con il fatto che l’azienda è ancora in attesa del decreto che proroghi la cassa integrazione straordinaria, come da richiesta del 15 novembre scorso. A metà marzo è fissato un incontro tra le parti, compresi i vertici di Clouditalia, al ministero per perorare la causa di una proroga degli ammortizzatori sociali per un altro anno. Ma, salvo clamorosi colpi di scena, i tre commissari potrebbero aver chiuso definitivamente l’esperienza di un’azienda che negli anni d’oro era arrivata a essere il quarto operatore telefonico su scala nazionale. Sulla vicenda si sono espressi i sindacati nazionali del settore telecomunicazioni. Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil annunciano il loro piano d’azione: “Avvieremo da subito la richiesta di un esame congiunto tra le parti, al fine di evitare il licenziamento dei lavoratori e dare realizzazione al primario obiettivo dell’accordo del 21 febbraio 2012 siglato al ministero dello Sviluppo economico: il riassorbimento di tutti i lavoratori – scrivono in una nota congiunta i rappresentanti dei lavoratori – le organizzazioni sindacali e i lavoratori di Clouditalia hanno dato il loro contributo per il raggiungimento di tale obiettivo arrivando persino alla condivisione di un ulteriore ridimensionamento del costo di lavoro attraverso specifici accordi aziendali di razionalizzazione dei costi operativi”. Non manca l’attacco ai vertici dell’azienda che è nata dalle ceneri di Eutelia: “Non siamo in grado di sostenere altrettanto per la parte aziendale – attaccano Cgil, Cisl e Uil – al piano industriale di Clouditalia illustrato a suo tempo sono stati fatti mancare i necessari investimenti da subito corrisposti in maniera inadeguata a sostenere il rilancio dell’azienda. Si è assistito a conflitti all’interno della dirigenza arrivati persino alla sostituzione dell’amministratore delegato che aveva ideato il piano industriale. Si è perso un anno per questioni indipendenti dai lavoratori. Modesti i piani di formazione, aggiornamento, riqualificazione che non hanno permesso la ricollocazione dei lavoratori nel mercato del lavoro. Di tutte queste inefficienze l’azienda dovrà assumerne la responsabilità. Siamo convinti pertanto che, in caso di diniego di ulteriore concessione di ammortizzatori sociali, Clouditalia si debba far carico delle sue responsabilità mantenendo fede agli impegni presi al ministero dello Sviluppo economico”. (Conquiste del lavoro)

venerdì 21 febbraio 2014

Eutelia, commissari avviano l’iter per la conclusione della cassa integrazione

E’ stata aperta ufficialmente lunedì scorso, con una lettera dei commissari straordinari,  la procedura per il termine del periodo di cassa integrazione e quindi l’avvio delle pratiche di licenziamento, dei dipendenti Eutelia.
La cassa integrazione, avviata nell’estate 2010,  scadrà a metà maggio e in seguito sarà aperta la procedura di mobilità: gli ultimi 88 dipendenti (dei quali 46 sono della sede di Arezzo) a quel punto potranno iscriversi alle liste di mobilità.
Nel frattempo, entro fine marzo, pare sia previsto un incontro tra le parti: l’obiettivo è quello di riuscire a prorogare di un anno gli ammortizzatori sociali. Obiettivo non così facile da raggiungere.

giovedì 6 febbraio 2014

Agile ex Eutelia, Fiom: "Vertenza non conclusa, urge tavolo di crisi"



La vertenza Agile ex Eutelia non si è affatto conclusa. La Fiom smentisce categoricamente le notizie riportare dai giorni scorso dalla stampa. "La notizia ci sorprende e ci preoccupa, poiché non è così - spiega Fabrizio Potetti, responsabile per la Fiom-Cgil di Agile Eutelia - Ad oggi sono ancora in cassa integrazione circa 800 lavoratrici e lavoratori di Agile che, considerata l'età, sono ancora molto lontani dalla possibilità di andare in pensione e anche di trovare una nuova opportunità di lavoro, senza l'applicazione di tutti i punti dell'Accordo sottoscritto a febbraio 2012 dai ministeri dello Sviluppo economico e del Lavoro, dopo diversi incontri alla Presidenza del Consiglio dei ministri".

Secondo Potetti "considerare chiusa la vertenza significa abbandonare a se stesse queste 800 persone e, nello stesso tempo, non rispettare gli impegni assunti da parte delle istituzioni".

"È necessaria, a questo punto, la convocazione urgente del tavolo di crisi di Agile ex Eutelia, affinché venga rispettato quanto convenuto in presenza di interlocutori così autorevoli e definire come procedere all'attivazione immediata dei punti mancanti dell'Accordo del 2012", conclude il sindacalista.

L'accordo firmato dai sindacati e da Cloud Italia, la società che ha preso in carico il ramo tlc di Eutelia, prevedeva l'assunzione immediata di 240 lavoratori delle sedi di Milano, Arezzo, Roma e Napoli e il reintegro a scaglioni dei restanti 119 entro luglio 2014; per quest'ultimi si prevedeva appunto la cassa integrazione e corsi di formazione mirati alla riqualificazione professionale.

Lo scorso 20 dicembre è stato raggiunto un accordo che garantisce ulteriori 6 mesi di cassa integrazione in deroga ai dipendenti di Agile, ex Eutelia, a partire dal primo gennaio 2014, checonsentirà di accompagnare, senza licenziamenti, le misure a sostegno del reimpiego dei lavoratori, previste dall’accordo quadro del 3 febbraio 2012.

“Le iniziative delle lavoratrici e dei lavoratori - spiegava Potetti in quell'occasione - insieme al sostegno di numerosi parlamentari e delle istituzioni locali, hanno portato a un risultato importante che, nel corso dei prossimi mesi, cercheremo di valorizzare ulteriormente, richiedendo per tutto il 2014, così come previsto dagli accordi sottoscritti in sede istituzionale, ammortizzatori sociali e attività dedicate alla platea di lavoratori rimasti in esubero che, se ben gestite, potranno dare risultati positivi in un momento difficilissimo come quello attuale”.

“Un contributo importante per giungere all’accordo - concludeva Potetti - è venuto dal ministero dello Sviluppo economico, dai commissari straordinari di Agile e dal ministero del Lavoro. La fase finale della trattativa ha visto anche la partecipazione del sottosegretario Carlo Dell’Aringa, che ha seguito costantemente la vicenda e ha sottoscritto l’accordo a nome del Governo. Non mancheremo di stimolare ancora tutte le istituzioni sul rispetto integrale delle intese siglate, l’obiettivo della ripresa del lavoro rimane per noi fondamentale”.

La Gabbia, ministro Zanonato ‘sbugiardato’ da un dipendente Agile (ex Eutelia)

Complice una troupe tv de “La Gabbia” (La7), un dipendente di Agile, ex Eutelia, ha incalzato il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, in un lungo e serrato botta e risposta a margine di un convegno. “E’ una crisi che attende risposte da anni. Lei ha detto in tv che il caso è chiuso. Mi spieghi come, ci dica se veramente torniamo al lavoro…”, chiede il dipendente. “Non so neanche di cosa stiamo parlando. Non mi ricordo di aver mai detto una cosa simile”, risponde il ministro sottolineando più volte che “sono 161 i tavoli sulle crisi industriali aperti al ministero” e che non ha in mente quale vertenza sia. Eppure il ministro Zanonato ha sostenuto ai microfoni de La Gabbia di aver risolto il caso della Agile. Il servizio completo andrà in onda questa sera alle ore 21.10